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Liriche di Nicola Romano

Nicola Romano, ci ha inviato alcune delle liriche comprese nella silloge la cui pubblicazione avverrà ufficialmente a metà settembre con la casa editrice il torchio di Padova.
Titolo delle silloge è: “Gocce nell’oceano…..Anime” di Nicola Romano, opera comprendente 157 liriche poetiche, nonché citazioni e aforismi di poeti e scrittori scomparsi dal 700 al 900, e citazioni di sua creazione associate ad ogni lirica pubblicata. Sarà acquistabile da settembre anche online sul sito http://editriceiltorchio.com

 

 

Una Mirada…….
Ultimo Tango

Elegante come un Cigno,
come attimo fuggente,

si spoglia in quell’istante è un sapore che non ha età.

L’attesa toglie il fiato,

ad un gesto che ha dimora, in un corpo trasverso, sensuale,

essenza dell’arcano.

Vorace inquietudine di un essere senza vita,

respira con l’ascolto, una traccia e un bandoneon.

Ti dipingo a luci spente, ho paura del giorno,

la luce mi abbaglia, in questo fiume inquietante…..milonga.

Il tempo si ferma, ocho adelante verso il niente,

Passione, Mirada, il mio traspiè .

Lascio qui ogni speranza, il mio ricordo, la mia voce,

il tuo corpo vibra in silenzio,

il mio sguardo………annuncia triste

Quest’ultimo Tango.

Un Tango nel buio
…..L’Esclusa

 E inginocchiarsi lì d’inverno,

alla foce del silenzio,

nella nebbia e la foschia, in quell’eclissi Io mi arrendo,

sono reo confesso di una tossica Passione.

In un profondissimo letargo,

tacere è la mia colpa, altro non voglio.

Perder me stesso nel dialogo che neghi,

e restituir la mia anima al grembo secco

della solitudine,

perché tu veda, Folle vecchio rugoso Destino,

Suona e vibra un bandoneon,

le mie unghie sono aghi nella carne per lasciarti libera,

indiscreta, per amarti esclusa,

ma saperti dentro fino a viverti.

Incontrarsi lì, nella piega dei gomiti,

e la paura interrotta di un abbraccio negato,

Se tu lo capissi.



Autore: Nicola Romano
Cell. 339/1831176 E-mail:niromano@tiscali.it

Poesie di Nicola Romano

Autobiografia Dell’Autore

Nicola Romano Autore di componimenti poetici, liriche letterarie in attesa di pubblicazione, tipici di un DNA Viscerale, che identifica la Donna ’L’Eroina poetica ispiratrice, un Amplesso cerebrale che meglio rappresenta nelle sue opere. Studioso e ballerino di tango argentino per passione. Nasce a Bari attualmente domiciliato a Padova per lavoro, laureato all’università degli Studi dell’Aquila nel 2009, anno del triste evento, il sisma. Divulga il suo verbo poetico, come accento di vita, dopo l’amore per le sue passioni, offrendo lettura e condivisione delle sue opere inedite. Ha partecipato ad alcuni seminari e laboratori teatrali interpretando il ruolo del tenore Palewsky nella commedia teatrale “Centocinquanta la gallina canta” di Achille Campanile  riproposta dalla regista Dedi Rutigliano presso il Teatro forma di Bari,  l’arte scenica è culla della sua introspezione artistica. Personalità istrionica, ballerino di milonga.
“Eppure Accadde…L’amante Infedele…Eroina del Tango” Opera vincitrice al concorso letterario internazionale Città di Venezia 2013 con l’assegnazione del Premio città di Venezia, e l’opera: “Echi nella notte…Vibra un tango a Venezia”; Gran Premio Letterario Internazionale Città di Praga 2013 L’Opera “Parlo di me…Sorda Malinconia” vincitrice del premio Città di Praga 2013, e selezionata per l’antologia città di Praga; “Vita Ingrata” 3° Classificata al concorso letterario internazionale di Firenze dicembre 2012 selezionata per l’antologia Ottavio Nipoti Ferrera di Erbognone, l’espressione dell’uomo al triste specchio dell’indifferenza, la ritrosia di un mondo consapevole e ignaro della sofferenza interiore, lo spettro costante. L’opera Video poesia “FemminA” riceve la menzione di merito al concorso internazionale Don Luigi Di Liegro Roma Gennaio 2013 (pubblicata dall’autore su youtube.it) enuncia l’universo della bellezza femminile, e la sua dicotomia costane. Il titolo è successivamente modificato dall’autore in “FemminA…. e In Silenzio ….Ti Amai”; L’opera “Il principe dell’Ascolto” iscritta nell’antologia Concorso letterario nazionale di Monza marzo 2011; “D a n z A” Opera selezionata al concorso letterario nazionale di Melegnano anno 2012 nell’antologia poetica città di Melegnano.
L’Opera “Un ragazzo e la Donna….l’Enigma….anime nell’anima….Amanti”
Finalista concorso lett. Int.le messaggi di pace Firenze ediz. 2013
Attualmente impegnato nel romanzo, iniziato a scrivere a Gorizia:
Il segreto della porta Accanto….il Peccato si Spoglia.

e-mail: niromano@tiscali.it

 

Eppure Accadde….. L’amante Infedele
…Eroina del Tango

Che inganno quella Notte,
Eppure Accadde.
Lei la schiavitù e la libertà, in una stanza vuota e sola,
il ricordo Immortale.
Lei Famelica e Sanguigna, Innocenza e Seduzione,
Vento Glaciale….Varcò quella soglia, Divise Spazio e Confine.
E in un Rosso Ghiacciato Morboso Tango…
ancora Lei fragranza ermetica, Bellezza etiope nel Deserto,
Etnia sconosciuta.
Io..…Io, Coccolato e rapito nella Sincope di un Abbraccio perfetto,
Tango il Sale.
In un vortice che ha chiamato Amore, l’insipida Tristezza,
ha tradito l’attimo, inesorabile giudizio dell’Addio.
Non volli Innamorarmi quella Notte, No,
Non volli Innamorarmi di un gesto proibito,
Eppure Accadde,
in un silenzio rubato alla mia Vita…..Alchimia.
L’amante Infedele sfidò il Destino di un uomo.
L’inganno mutò il suo volto, scalfì quell’immagine e incise il suo Nome
in un ritratto che non conobbi Mai.
Lei eroina del Tango.
In quella Milonga la Seduzione compì il suo gesto,
Amante Infedele di un Giorno Qualunque.

Padova 2 Febbraio 2014  Tratto dalla Silloge  “Gocce nell’oceano”

D . a . n . z . A

Danza, Danza e ancora… Danza.
Fuggo da un insolito presente,
Fuggo da un mondo irreale,
Fuggo, e ancora fuggo, ma tu, Danza.
Aspetto, guardo,
attendo,
imprigionato da un Inganno,
…… Danzo.
Nella sacralità di un abbraccio
che separa il silenzio dalla parola,
Danza
l’Insaziabile Attesa,
Malinconica Inquietudine
di un’Inguaribile
Milonga.

Padova, 18 Febbraio 2014   tratto dalla raccolta di versi  “ Gocce nell’oceano”


F e m m i n A….e In S i l e n z i o ….T i A m a I

Quello smalto sulle dita,
E’ una maschera che Indossa,
riconosco la sua Ombra, nel riflesso del mio Specchio.
Quel vestito di swarovski riaccende un desiderio,
Femmina in quell’io,Nudo fatiscente,
dominio deflagrante sulla sabbia del Ricordo.
Nel fango si riveste, si spoglia Lentamente,
come Argilla Che Ha creato,Cattedrale in quel Deserto.
Nello sguardo più Graffiante, il mio corpo è Lacerato, Assente,
Non c’è spasmo, Nessun tremore, ha varcato la Mia soglia,
il Suo odore, è un Grido Infame.
Languida sinfonia sulla pelle di un Ricordo.
è una Perla il suo strano Grido,
Nella stanza del silenzio.
Dal letto delle piume Tormentò il nuovo Giorno,
Fuggire al mio Risveglio,
e Non chiamarsi Mai…… D o n n A.
…… In Quel Silenzio Io ….Ti Amai.

Padova, 7 Marzo 2014  tratto dalla raccolta di versi “Gocce nell’oceano”

T come tango. Rime leggere tra un passo e l’altro

T come tango. Rime leggere tra un passo e l'altroNel tuo abbraccio

 Offro il mio braccio,

al nuovo e rinnovato abbraccio.

 Il tuo cade leggero su di me come seta,

nemmeno fossi io, la tua ultima meta.

 Presto tra noi si annulla la distanza,

a fior di pelle, annuso la tua fragranza.

 Ti sfioro in alto la guancia,

avverto giù dabbasso, la tua pancia.

 Un fantastico lungo e intenso movimento,

siamo diventati un sol corpo, in un momento!

Francesco De Lucia

Il Tango non è maschio o femmina: è coppia.
E non è nato per essere ballato da una coppia fissa: la sua magia risiede nel passaggio di emozioni che si crea fra persone che magari prima non si erano mai neppure incontrate.
Nessun ballo raggiunge lo stesso livello di comunicazione tra i corpi: erotismo, energia, respirazione, passione, palpitazione. Un contatto fisico che coinvolge i sensi e l’anima, un abbraccio struggente che intreccia due persone in un’unica emozione.
Il libro è disponibile nelle librerie online, presso le librerie (Feltrinelli, L.A. Muratori e Nuova Tarantola a Modena), oppure contattando direttamente l’autore all’indirizzo e-mail cescodl@libero.it

Genere poesia   Editore Colombini       Collana Alternative/Poesia
Data uscita05/07/2013    Pagine64      EAN9788865090985

Vedo Tango-art

Penas de bandoneon – Foto by Pele

Arqueado mi “fueye”
espera cansado
el aire de un recuerdo
que no quiere llegar

Se inclina mi pecho
de mangas absortas
en los tenaces dedos
de tu corazón,

la esquina de mis besos
se recuesta en la sombra
de un viejo mirar.

y una vereda de remedos
acierta su pobre tristeza
en tu almidón de cristal.

(Flavia)

 

Solo il tuo nome non so ricordare

Alla milonga

Solo il tuo nome non so ricordare

Ero triste
gli occhi bassi a guardare lontano
i pensieri impigliati in momenti passati
delusione, sconforto, non so cominciare

la musica incalza, tutti che ballano,
guardando per terra volevo sparire…

ma le scarpe per prime
le gambe, la gonna,
il tuo viso, i tuoi occhi,
dolce il sorriso
mi hai teso la mano
ho detto “non sono capace”.

Batto le ciglia,
non eri sparita
ancora le scarpe, la gonna, la mano
il tuo viso, il tuoi occhi
hai detto “proviamo, ad ogni passo è più facile”

Il tango è iniziato e parlava d’amore
con grande lentezza ballavamo noi due
con grande pazienza aspettavi il mio invito
con poca grazia facevo i miei passi

ad un giro leggero l’abbraccio si è chiuso
un solo corpo, migliaia di occhi
“ ….cosa diranno?”
“….non stanno guardando… vai bene … fai piano”

a cosa pensavo non posso spiegare
la mente si svuota, resta solo il sentire,
sentire il tuo cuore che batte
a tempo col mio

è giunto il silenzio e ancora abbracciati
mi hai detto “stai fermo che ricominciamo….”

(Alberto)

Un gotan para dos

Mentre leggi il racconto/poesia, puoi ascoltare Los Mareados, interpretato por Astor Piazzolla.

Un gotan para dos

Apenas entres la juné” – Appena entrato l’ho vista. Stava ballando.
Mmmmm! Mi piace! E’ snella e tanguera…
Dopo tre minuti la cabeceo, la invito, …. “me copa“!
Nella partenza già la apreto, la stringo.
Un gemito mi accarezza l’orecchio.
In ogni frase cerco, invento la combinazione.
Che piuma! Faccio quello che voglio.
Que lindo!” Che bello! Le marco un ocho.
Battuta dopo battuta allungo i tempi;
conquisto il suo corpo in una calesita;
geme sul mio lobo destro.
Decido una quebrada, la arrugo,
la avvolgo, fino a stropicciarla …
Que mina! Che donna!
Con lei fuggo i codici e le regole;
ballare insieme è un delirio di soddisfazione.
Al momento ho la senzazione “que le voy“,
le piaccio, mi sente. Oh como milongueo de diez!
Improvviso spontaneamente al contatto con il suo viso;
è una immersione in senzazioni, figure, passi;
le gambe disegnano l’emozione di due silhouette.
Nient’altro che una sola esperienza…il Tango!

Ascolto il ruggito dei bandoneones.
Palpita il mio cuore, vorrei sciogliermi in lui,
fondermi con lui.
Parto confusa, o quasi.
Un ocho, una sentada, un corte! Bene bene!
Bien! Ho capito! Mi lascio andare.
E’ deciso, rude, però sa condurre.
In un pivot mi prende, mi travolge.
Que divino! Straordinario!
Il tango con le sue battute sensuali.
El machismo, il vigore, scompare in una effusione di abbraccio,
diventiamo un solo corpo.
Franela, franeleo …. franeleada!
Questo è il tango. Così è lui.
Così ci trasformiamo noi.
Magica realtà.
Passo dopo passo me re-copo … total,
mi innamoro del suo stile,
del suo modo de tanguear,
di creare … de apoyar.
Tre minuti fa non capivo nulla,
adesso è come se l’universo fosse mio…
Que hermoso! Che bello!
Che pena, che triste, si avvicina il Sol-Do,
il chan-chan di questa intensa melodia,
del fraseggio interminabile,
dove io,
per tre minuti,
ho perso la ragione.
(O. B.)

Poesia

In questi giorni sono stata contattata da Marzia Brunengo, ragazza che si diletta nello scrivere poesie.

Mi ha fatto conoscere una delle sue opere che a me è piaciuta molto, e quindi ho deciso di pubblicarla immediatamente. Nei prossimi giorni mi ha promesso una breve chiacchierata, per spiegarmi da dove nasce la sua ispirazione. Aspettandola, le dico: brava, continua così!

 

TANGO ARGENTINO

 

 

Ti offro la mia fantasia

Questa notte avrò altre concubine

Tu sceglierai altri sultani

Ma ora sei qui nella mia camicia

Il calore del tuo corpo sulla mia mano

I tuoi occhi già chiusi

i miei attendono l’istante di donare il movimento

La musica conduce il gioco

Ci muoviamo ricamando distacchi e contatti

Mentre le nostre ombre s’intersecano in una più profonda intimità

sino a quando il mondo ci riappare.

Questo è il mio tango!