Archive for the ‘musica’ Category

Corso biennale di interpretazione e prassi stilistica del tango

Un prestigioso istituto musicale , il conservatorio D’Annunzio di Pescara,
un grande musicista come docente, il maestro G.Iorio,
uno sponsor, Faitango,
Insieme in un progetto di alto valore culturale destinato ai musicisti

“Corso biennale di interpretazione e prassi stilistica del tango”

Voluto, ideato e sostenuto economicamente da Faitango per
– Formare nuovi musicisti di tango
– aumentare l’offerta e la domanda di musica dal vivo di qualità
– istituire una orchestra tipica a nome Faitango

Un progetto per  il cuore del tango, la sua musica,
sostenuto dalle trecento associazioni affiliate e dai loro soci.

Per il tango italiano.

LOCANDINA - Corso Libero Biennale d'Interpretazione e Prassi stilistica del Tango
http://www.conservatoriopescara.gov.it/

Festeggiamo la 250esima puntata di tangoposcast.net di Ernesto Valles

Se ami il tango e la sua musica, i suoi musicisti autori cantanti,
se cerchi una canzone,  se sei un musicalizador o  un tanguero, ascolta e scarica la tua musica preferita.

Tangopodcast.net  

Tangopodcast vince l’European Podcast Award (EPA)

Per chi non conosce ancora Tangopodcast di Ernesto Valles è l’occasione di scoprire questo sito, che da cinque anni propone ogni lunedì una puntata di musica di tango  introdotta e commentata da Ernesto www.tangopodcast.net
Ernesto VallesChi  conosce già e apprezza il suo  lavoro non può che congratularsi  per l’importante  riconoscimento che  ha avuto con questo premio.  FAItango sostiene dal 2012 Tangopodcast e continuerà a farlo, sostenuta dal successo di ascolti di  oltre 56.000 download nell’ultimo anno.
L’European Podcast Award (EPA) , fatte le debite proporzioni, sono l’equivalente degli Oscar per il cinema o come i Grammy per la musica o per rimenere in Italia i Telegatti per la tv.

L’European Podcast Award (EPA) è organizzata dalla “Initiative European Podcast Award” con il gentile sostegno di Olympus Audio Systems, Olympus Audio Systems   , una divisione della Olympus Corporation (Giappone, apparecchiature ottiche – macchine fotografiche, microscopi, apparecchi per endoscopia, aparecchiature audio, ecc)

Nel concorso EPA una giuria di madrelingua  vota  i podcast di 10 paesi e 4 categorie (Personal – Non Profit – Compagnie – Professional).  Tangopodcast ha vinto in Italia nella categoria Personal

Il premio EPA per TangopodcastGli organizzatori che stanno dietro l’European Podcast Award credono fortemente nel collegamento del vecchio mondo dei media e il nuovo mondo del podcasting.
Entrambe le parti possono imparare gli uni dagli altri e non vi è il forte desiderio di aiutare il podcasting evolvere ulteriormente.
La selezione della Giuria riflette questo molto: podcaster e membri provenienti da tutti i tipi di mezzi communicazione, nonché da altre parti, fanno una giuria forte e diversificata.

Ogni membro della giuria ha ascoltato i podcast che sono stati nominati, visitato il sito Internet su cui sono presentati i rispettivi podcast e poi compilare il modulo di valutazione dell’EPA. Come abbiamo diverse quantità di presentazione per ogni paese abbiamo una diversa quantità di giudici, come ogni giuria giudici membri almeno otto e fino a dodici podcast al massimo. La pagina con l’elenco dei nominati è questa dove si dice (in basso):

Winners Italy 2012

Category PERSONALITY

  Tango Podcast in Italiano

Il Tango: la storia ed i suoi personaggi

CASA CAMBALACHE  In Palazzina Liberty
Mercoledì 14 Novembre 2012 dalle ore 21.00-22.30
Presenta  SEMINARIO/CORSO

“IL TANGO: LA STORIA  e i  suoi PERSONAGGI” con il Maestro HERNAN FASSA

“Per addentrarsi in una cultura la cosa migliore e ascoltare i racconti dei vecchi, i saggi… io ho avuto la immensa fortuna di avere un padre che suonó per Gardel e insegnó a Di Sarli…
di questo, e di alcune altre cose del tango, vorrei raccontarvi…”

Lezione 1)
–       Tango o Tangò?
–       Il tango nel secolo XIX
–       Influenza africana o “los negros del Río de la Plata”
–       Prime partiture di tango

Lezione 2)
–       Fisarmonica: chitarra e flauto
–       I primi gruppi di musical strumentale
–       Guardia Vieja

Lezione 3)
–       Musicisti della Guardia Vieja
–       Arolas, il primo Maradona del Bandoneón
–       Bardi; Greco; Villoldo; Firpo; Castriota; Delfino; Gobbi

Lezione 4)
–       Il tango in Uruguay
–       Milonga di Montevideo
–       “Los negros y el candombe”
–       Musicisti famosi

Lezione 5)
–       Le icone e i personaggi del Tango
–       Gardel
–       Cantori della  prima parte del Secolo XX
–       Il Tango e il Cinema
–       Canaro a Parigi

Lezione 6)
–       Julio de Caro: La Guardia Nueva
–       Il tango,  musica complessa
–       La figura dell’arrangiatore

Lezione 7)
–       Anibal Troilo: il Beethoven del Tango
–       Pugliese:  da De Caro a Wagner…
–       Darienzo; Tanturi; D’Agostino
–       Gli italiani del Tango

Lezione 8)
–       Carlos Di Sarli e Osmar Maderna; se Chopin e Lizt fossero “porteños”
–       I grandi musicisti de la Nuova Guardia
–       I grandi cantori
–       Modernisti: una nuova evoluzione

Lezione 9)
–       I poeti del tango
–       “letras” , i testi del tango
–       Fisolofia tanguera
–       Il lunfardo

Lezione 10)
–       Horacio Salgan: “ ed allora abbiamo dovuto studiare…”
–       Eduardo Rovira: “ el talento fantasma…”
–       Astor Piazzolla: “ e da allora nulla fu lo stesso…”
–       Ottetto  Buenos Aires

Lezione 11)
–       Piazzolla. Primo  “Quinteto Nuevo Tango”
–       Il tango: quella musica sinfonica
–       Ottetto elettronico: tango e rock

Lezione 12)
–       Gli anni 70’
–       Tango e Dittatura: silenzio…
–       Spolverando lo smoking

Lezione 13)
–       La risurrezione: Il Tango Show
–       Tutti in Giappone!
–       E dopo Astor,….cosa?

Lezione 14)
–       Il Tango e la musica Accademica
–       Albeniz; Stravinsky; Satie; John Cage e Weill
–       Juan José Castro; Gilardo Gilardi; Lamarque Pons

Lezione 15)
–       Il Tango oggi
–       Una nuova mutazione
–       Uguale ma diverso
–       Buenos Aires: il tango che si respira

Cinque appuntamenti al mese singola lezione 15 eu; abbonamento di 5 lezioni 55 eu
sconto a 53 eu l’abbonamento per I soci FAITANGO
*IL CORSO INIZIERA’ QUANDO RAGGIUNGIAMO un gruppo di ALMENO 10 PERSONE.
Si prega prenotare al cel 333-4711727 o “ titafirpo@yahoo.com

Questo incontro è rivolto non solo ai ballerini ed agli amanti del tango, nonchè a musicisti ma anche ai maestri di tango e pubblico in generale.

Hernan  Luciano Fassa. Pianista e compositore
Hernan Fassa è nato a Buenos Aires  e ha intrapreso  gli studi musicali all’età di otto anni presso il Conservatorio Musicale “Carlos Lopez Buchardo”.
Collabora attivamente con il maestro Daniel Pacitti.
E’ attualmente impegnato alla realizzazione di un progetto con un programma di “Musica Latinoamericana per pianoforte”.
Appena tornato dall’Argentina dove ha presentato insieme al grande Maestro Giovanni Angeleri (Premio Paganini’97) il “Concierto criollo” di Daniel Pacitti, con grande successo di pubblico e critica.
Cel 333-4711727; 335-5243176 Info titafirpo@yahoo.com  CASA CAMBALACHE  Palazzina Liberty  Largo Marinai D’Italia, 1   0135 Milano

Tango Podcast … in italiano

Parlarvi di me non è cosa facile, ma parlarvi di me e del tango mi riesce più semplice, perché guidato dal filo sottile, ma molto resistente, delle mie origini. Sono nato a Montevideo giusto qualche anno fa e, come per tutti i bambini, quello che sono diventato è frutto di quei primi 20 anni vissuti lì, in un abbraccio totale con la mia città, la sua musica, la sua gente, le sue tradizioni. E in quei primi venti anni la mia formazione musicale si alimenta di candombe e tango, ma anche di musica brasiliana, jazz e, ovviamente,  rock che hanno alimentato la mia passione per la musica tanto da farla diventare un vero e proprio impegno di ricerca, di studio e di approfondimento.

Nel 1975 ho lasciato il mio paese per sbarcare in Europa. Portavo con me  due valigie: una piena di oggetti, una piena di esperienze e di emozioni, la più importante e preziosa, che mi ha aiutato a superare momenti difficili, regalandomi ogni volta che ne avevo bisogno, soluzioni e vie d’uscita. Tangopodcast in Italiano, nato nel 2008, è una di quelle vie d’uscita, forse la più importante.

Una pausa forzata dovuta alla cura di un cancro, mi ha spinto a “trovare qualcosa da fare” e così ho ripreso la mia valigia piena di esperienze, ricordi ed emozioni, ed ho iniziato a costruire questo spazio virtuale dove poter organizzare le mie conoscenze, senza nessuna pretesa di completezza, nè di accademismi di sorta, per condividerle con quanti amano il tango.

Il mio obiettivo principale è stato quello di creare uno strumento di divulgazione della cultura delle città che si affacciano sul Rio de la Plata, città che hanno dato vita a questo genere musicale così come lo conosciamo adesso. Mi interessava inoltre avviare una sorta di “educazione all’ascolto” dei vari interpreti, musicisti e cantanti, che hanno arricchito nell’arco degli anni questo stile musicale, per fare uscire il tango dalla unilaterale dimensione di musica da ballo,  e restituirlo alla sua dimensione reale: espressione dell’animo della gente che vive nelle città del cono sud d’America Latina. Il podcast ha ormai a suo attivo quasi duecento puntate monografiche, che vanno dagli albori del tango ai giorni nostri, arricchite da biografie sintetiche dei principali personaggi della storia tanghera. Le diverse puntate del Tango Podcast in Italiano sono state scaricate (fino a fine settembre 2012) oltre centomila volte, il sito che ospita il podcast, www.tangopodcast.net, è stato visitato da decine di migliaia di persone provenienti da 94 paesi.  Dagli  inizi del 2012  è iniziata la collaborazione di Tango Podast in Italiano con FaiTango, che mi ha permesso di continuare questo progetto,  sostenendo le spese per le licenze SIAE, e che sicuramente è foriera di futuri sviluppi … rimanete in ascolto!

Ernesto Valles

TANINO DUO – Prima tournée italiana

A Marzo, quando siamo stati a BsAs, Sandra ed io abbiamo partecipato alla famosa peña del Colectivo di Ville Urquiza, una specie di jam session multidisciplinare organizzata ogni secondo sabato del mese  che coinvolge tutti coloro che hanno qualcosa da proporre e da condividere con gli amici.

Per approfondire potete leggere  http://www.faitango.it/index.php option=com_content&view=article&id=163&Itemid=7

Il nostro piccolo contributo è stata l’interpretazione di un brano di Stefano Benni in perfetto (?) idioma castellano: Fratello Bancomat, cioè Hermano Cajero Automatico.
Sandra faceva il Bancomat, io l’utente sfigato, ma alla fine molto fortunato.

Quella sera al Colectivo tra i diversi gruppi musicali che si sono esibiti, abbiamo scoperto due validi giovani: il Tanino Duo, chitarra ed armonica a bocca.
Hanno studiato con Pino Enriquez e possiamo considerarli creature del Colectivo. L’armonicista è allievo di Franco Luciani ed a questi link potete ascoltare qualcosa di loro
http://youtu.be/mGYnBXefVj0
oppure  http://youtu.be/aMVNjvovHMg
oppure http://youtu.be/9IqMh8iTfSU

Hanno già suonato a La Viruta, a La Catedral ed al Café Vinilo, cioè sia in milonga sia in concerto.
E’ stato facile pensare quanto sarebbe stato bello invitarli in tournée ripetendo le precedenti esperienze, come era stato fatto con i Toma Dos, i Don Satur e Las Novias del Tango…
Detto fatto !
Abbiamo già in prenotazione dal 28 Settembre cinque tappe: Cuneo, Aosta, Pisa, Vicenza e Siena; se di Vostro gradimento e interesse Vi preghiamo affrettarVi; rimarranno in Italia fino al 25 Ottobre e poi proseguiranno la loro tournée in Gran Bretagna, Francia e Spagna.

Siamo particolarmente lieti di contribuire ancora una volta alla realizzazione di un bellissimo progetto: una tournée europea tutta per loro, con la speranza che sarà il trampolino per una carriera ricca di soddisfazioni e di successo.
Il loro sito è:  www.taninoduo.com.ar   e per ogni info necessaria potete metterVi in contatto con me.
Grazie dell’attenzione.

Mario Savella
mario@barriotanguero.it   011.8987517 – 327.3783962

Il vals dei calzini

Spesso in milonga mi capita di usare qualche brano di Vinicio Capossela, uno dei miei cantautori italiani preferiti. Dopo due anni dall’ultimo disco, proprio venerdì scorso – ha scelto volutamente venerdì 17 sfidando ogni superstizione – è uscito il suo ultimo lavoro “Da solo“. QUI un’intervista dove l’autore spiega le canzoni dell’album, il perchè del titolo, le idee che lo hanno mosso …
E subito l’ho voluto ascoltare per vedere se c’era qualche brano adattabile alla milonga, qualche brano per quelli che amano ascoltare e ballare anche su nuove sonorità.

Ho trovato adorabile “Il paradiso dei calzini” … una bellissima metafora della vita e delle storie d’amore, addattabile alla milonga come vals, per i palati più (o meno?) raffinati.

Eccolo qui per voi…e ragazzi (parlo a chi mi segue in milonga) preparatevi a ballarlo domenica prossima! 🙂

Dedicato a chi ha perso un calzino, e ancora non ha capito dove sia andato a finire; a chi ha sbagliato candeggio, proprio quando si era dimenticato uno dei calzini nel cestone della biancheria e ora ha un calzino rosa e uno bianco; a chi non riesce a buttare un calzino spaiato sperando che l’altro prima o poi ritorni, come da un viaggio; a chi si ostina a rattoppare i rattoppi di un calzino ormai consunto dall’uso; a chi ne usa due, uno diverso dall’altro, pescandoli a caso dal cassetto della biancheria; a chi vuole sempre e solo quel tipo di calzino e guai a cambiare; a chi ancora non ha capito che dei calzini si può anche fare a meno…almeno d’estate!   😀

Un caro saluto
Chiara

Dal nostro inviato a BsAS…Sofía Bozán

Ciao ragazzi! Eccomi di nuovo online. Mi siete mancati davvero tanto… e ora aggiornarmi su tutto quello che avete scritto sarà un’impresa!!! 🙂 Comunque grazie. Vi ho sentiti tutti molto vicini 😀

 

Carlos Szwarcer

 Torno in modo soft, usando un bell’articolo che il nostro inviato, lo storico e giornalista Carlos Szwarcer  ci ha mandato per tutti voi! Per la verità l’articolo ce lo aveva mandato in luglio, in occasione del cinquantesimo anniversario della dipartita di questa splendida artista: Sofia Bozan. Ma, complici le ferie e la mia pausa, lo pubblichiamo solo ora. Chiedo umilmente venia a Carlos, sempre così sollecito e carino, e spero che questo inconveniente non mini la proficua collaborazione! 😉

  

Nell’articolo di Carlos, che QUI potete trovare nella sua versione completa e originale, si racconta di questa artista, María Isabel Bergero, che nacque, forse, il 5 novembre del 1904 a BsAs. Fu un’artista a tutto tondo: teatro, radio, cinema, televisione, canto, ballo e recitazione. Lavorò con i più grandi nomi del periodo: veramente completa come poche.

La bella presenza e il suo stile inconfondibile nel canto, nell’interpretare i più bei brani dei poeti del tango (adoro il suo Yira Yira di Discepolo che potete ascoltare QUI, con quella pronuncia del “gira gira” tanto italiana), la hanno resa per me indimenticabile. Non così è stato però per molti suoi concittadini. Per questo la ricordiamo in questo post, perchè le venga reso un doveroso omaggio.

El Cachafaz ,bailando con Sofia Bozan , film,Carnaval de antaño-deL año  1940 -

Sofia Bozan y El Cachafaz in una scena del film Carnaval de Antaño

E quante sono donne che possono dire di aver avuto il privilegio di ballare un tango con il mitico Cachafaz? Lei si! E le prove sono arrivate fino a noi grazie alle immagini del film Carnaval de Antaño (QUI la scena con uno scatenato Cachafaz, davvero imperdibile! 🙂 )

Che dire? Grazie Sofia! E grazie Carlos!
E un caro saluto a tutti voi! 😀
Chiara

Tango: l’amore perduto

Horas felices que no volverán;
gloria de un amor lejano que, en vano, quiero olvidar.
Yo te soñé, yo te busqué por todos los caminos
y cuando te hallé, con tu amor,
calmé mi sed de errante peregrino.
Después, he sido yo, tan sólo yo,
quien destrozó cruelmente nuestras vidas.
Y hoy lloro tu amor, porque yo,
sin tu cariño, nada, ¡nada soy!

Ore felici che non torneranno;
splendore di un amore lontano che inutilmente voglio dimenticare.
Io ti sognai, io ti cercai per tutti i sentieri
e quando ti incontrai, col tuo amore,
calmai la mia sete di errante pellegrino.
Poi, son stato io, tanto solo io,
che ho distrutto crudelmente le nostre vite.
E oggi piango il tuo amore, perchè io,
senza il tuo amore, nulla, non sono niente!

Yo – Juan José Guichandut
QUI la mia versione preferita: Domingo Federico con Carlos Vidal

Hace mucho que no... da Skarhearth.

Foto by Skarhearth

Tango: un pensiero fisso.

Más fuerte que mi orgullo son tus ojos.
Más fuerte que tu engaño es mi pasión….
Inútil, cada vez te quiero más…
Te llamo, y jamás te he de olvidar…
Como sangre de mi sangre yo te siento
que aquí estás y tu ausencia me lastima
como hoja de un puñal…
Tus ojos, en mis ojos siempre están.
Yo siento, que te quiero… ¡y nada más!

Più forti del mio orgoglio sono i tuoi occhi.
Più forte del tuo inganno è la mia passione….
E’ inutile, ogni volta ti voglio di più…
Ti invoco, e mai ti potrò dimenticare…
Come sangue del mio sangue io ti sento
che sei qui, e la tua mancanza mi ferisce
come la lama di un pugnale…
I tuoi occhi son sempre nei miei.
Io so che ti amo… e nulla di più!

Sangre de mi sangre – Reinaldo Yiso y Juan Manuel Mañueco
QUI la versione di Biagi
QUI il testo integrale e la versione di Chola Luna

 

Foto by Hummyhummy

Un tango una storia: Don Pedro

Nel 1717 arrivò in Argentina il gesuita toscano Domenico Zipoli, compositore e autore di famose sonate; sbarcato a Buenos Aires, si stabilì nella missione gesuita di Cordoba per completare gli studi teologici, ma la sua passione per la musica lo rallentò in questo intento. Più che studiare teologia, componeva, dirigeva il coro e trasmetteva il suo sapere musicale ai cordobesi.

[r13_bolcato-jesuitas2.jpg]

Quasi due secoli dopo, nel 1911, in occasione dell’inaugurazione dell’organo nella chiesa di San Carlo in provincia di Buenos Aires, furono suonate quattro sue composizioni per organo. A dirigere il concerto, un direttore d’eccezione: il maestro italiano Pietro Mascagni, casualmente in visita nella capitale.
Proprio per questa occasione, il musicista Angel Villoldo, che amava molto la lirica, compose il tango criollo “Don Pedro“, con dedica all’emerito maestro Mascagni anche in partitura!

In copertina la dedica e una “caricatura” del maestro

… Al maestro italiano Pietro Mascagni

Villoldo, infatti, nutriva un grande amore per la lirica, e per la musica italiana in genere, grazie anche alla scuola del suo maestro Ermanno Andolfi, anch’esso direttore e compositore italiano, a cui lo stesso Villoldo dedicò due dei suoi tanghi più famosi: El portenito e Yunta Brava.

[El_Portenito.jpg]

… A mi amigo el maestro Ermanno Andolfi

… Al maestro S. Ermanno Andolfi

Adesso tocca a voi. Chi ci fa ascoltare una bella versione di questo “Don Pedro, sempre che sia possibile? 🙂

Un caro saluto
Chiara

Cortina musical…’a canzuncella

Che m’e’ ‘mparate e fa, che m’e’ ‘mparate e fa
si doppe tantu tiempu te si scordata ‘e me …

Pruvamme ‘n’ata vota pe ‘n’ora po basta’
pe te senti’ ‘e parla’ e pe te dicere ca po
nun m’aspettave niente ‘a te
cchiu’ ‘e chello ca si stata…

Te si spugliata cca’, te si spugliata cca’
Si bella e nun ‘o saccie comme faccie a te gurda’
Te vojje bene ancora ma pe dice po pe ‘ddi …

Sinnamurata ‘e me ma sienteme, chi t’o fa fa
E torna ‘n’ata vota ‘mbraccio a chillu lla
Sinnamurata ‘e me ma sienteme, non ce pensa’
E torna ‘n’ata vota addu chillu lla.

‘A canzuncella – Paolo Morelli – 1977
QUI immancabilmente interpretata dagli Alunni del Sole

Non sarà un tango, ma le emozioni e l’intensità con cui son descritte ne fanno una poesia da tango.
E poi è quasi pure ballabile…volendo! 😉 Viva la canzone napoletana!!!

Un caro saluto e buona settimana a tutti
Chiara

Tango: l’amore lascia il segno…

Sé que mucho me has querido tanto, tanto como yo;
pero, en cambio, yo he sufrido mucho, mucho más que vos.
No sé porque te perdí, tampoco sé cuándo fue,
pero a tu lado dejé toda mi vida;
y hoy que estás lejos de mí y has conseguido olvidar,
soy un pasaje de tu vida, nada más.

So che mi hai amato tanto, tanto come me:
però, in cambio, io ho sofferto molto, molto più di te.
Non so perchè ti ho persa, e nemmeno quando è stato,
però al tuo fianco ho lasciato tutta la mia vita;
e oggi che sei lontana da me e hai già dimenticato,
sono un passaggio della tua vita, niente di più.

Toda mi vida – Aníbal Troilo y José María Contursi – 1941
QUI  Contursi presenta di persona la versione dello stesso Pichuco
QUI la traduzione completa di questo bellissimo tango

 

Che l’amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo dell’amore (Emily Dickinson)
Foto by Silvia de Luque

Tango: con un po’ di fortuna…

Tres cosas hay en la vida:
salud, dinero y amor.
El que tenga esas tres cosas
que le de gracias a Dios.
Pues, con ellas uno vive
libre de preocupación,
por eso quiero que aprendan
el refrán de esta canción….

Nella vita ci son tre cose:
salute, denaro e amore.
Chi ha queste tre cose
deve ringraziare Dio.
Infatti con queste uno vive
libero dalle preoccupazioni,
per questo voglio che impariate
il ritornello di questa canzone….

Salud, dinero y amor -Rodolfo Sciammarella y Mariano Mores – Vals
QUI la versione di Francisco Canaro con Francisco Amor

Buona fortuna! – Foto by Giacomo

Per la verità anche questo vals (come Angelica di cui abbiamo parlato qualche giorno fa) era nato come Zamba e fu di Mores nel 1936, l’idea di trasformarlo in vals.
Poi visto il successo negli anni sessanta fu suonato con diversi ritmi: cumbia, salsa, ecc… (QUI). Nel video una versione dei Los Stop (1967) … un po’ così, alla Caterina Caselli …uno spasso! 😆
La storia si ripete!!! 🙂

Mi piacerebbe sentire la versione a Zamba. Chi provvede? 😉
Un caro saluto
Chiara

Tango: l’amore fa anche soffrire

Ven ,triste me decías,
que en esta soledad no puede más el alma mía…
Ven y apiádate de mi dolor,
que estoy cansada de llorarte, sufrir y esperarte
y hablar siempre a solas con mi corazón.
Ven, pues te quiero tanto,
que si no vienes hoy voy a quedar ahogada en llanto…
No, no puede ser que viva así,
con este amor clavado en mí como una maldición.

Vieni, mi dicevi triste,
che in questa solitudine non può più resistere la mia anima…
Vieni e abbi pietà del mio dolore,
che sono stanca di piangerti, soffrire e aspettarti
e parlare sempre sola con il mio cuore.
Vieni perchè ti amo tanto,
che se non vieni oggi finisco affogata nel pianto…
No, non può essere che continui a vivere così
con questo amore conficcato in me come una maledizione.

En esta tarde gris – Mariano Mores y José María Contursi -1941
QUI cantata da Sosa con l’orchestra di Leopoldo Federico.
QUI la storia d’amore che ha ispirato questo tango.

Foto by Daniele Mineri

L’amore farà anche soffrire…ma quanta felicità ti dona quando poi torna il sereno! 😉
Resisti che il tuo principe sta arrivando!!! 😀
Con affetto
Chiara

Al pianoforte…sulla spiaggia.

Ieri mi sono regalata una intera giornata di mare. Visto che son di Rimini, si potrebbe pensare che sia normale, ma da buona riminese non è così. Il mare è sempre li, ma ti deve chiamare. E ieri mi ha chiamata: un cielo terso e azzurro dopo una serata di pioggia; la sabbia fresca, non ancora completamente asciutta, compatta, contrariamente al solito le impronte restano a lungo, un’aria frizzante….

Come di rigore, ogni volta che faccio una cosa del genere, prima c’è il salto in libreria. E la scelta del libro per queste giornate deve essere casuale. Non posso leggere un libro che ho già a casa. Mi lascio guidare dall’istinto e dall’umore della giornata.
Appena entrata in libreria, il tendone del porto, la mia attenzione è stata catturata da una raccolta delle Edizioni Einaudi in bella mostra di se. Di solito le collezioni non le guardo nemmeno, con quei libri tutti uguali, ma stavolta è stato diverso. Mi attirava proprio il loro ordine. Ho scorso i titoli e l’occhio ha scelto “Al pianoforte” di Jean Echenoz. Mai sentito. Proviamo mi son detta!

 

Il libro non parla di tango, ma di musica e amore, e potrebbe però essere la storia narrata in un tango.
La colonna sonora, in cuffia, mentre lo leggevo non poteva che essere il tango: una splendida selezione di Mosalini, in particolare un “Adios Nonino” (QUI imperdibile) ascoltato e riascoltato in un repeat senza fine, immaginando Max al pianoforte.
😉
Max Delmarc è il protagonista del romanzo e suona il pianoforte, lo stesso pianoforte del titolo. L’autore lo porta in scena così:
“…si era appena sfilato l’impermeabile e a un tratto, quando meno se lo aspettava, Bernie gli diede un’energica spinta sulla schiena proiettandolo oltre il sipario, e i flutti allora si trasformarono in tempesta ed eccolo li, il pianoforte. Eccolo li il terribile Steinway, con la sua lunga tastiera bianca pronta a sbranarti, quella mostruosa dentiera che ti stritolerà con tutto il suo avorio e il suo smalto, che ti aspetta per ridurti in brandelli…..Ci si sedette davanti, il direttore brandì la bacchetta, subito scese il silenzio ed ecco, ci siamo, non ne posso più. Questa non è vita. Ma non esageriamo. Sarei anche potuto nascere e morire a Manila, venditore di sigarette al pezzo, lustrascarpe in Bogotà…E allora forza, visto che siamo qui, primo movimento, op. 21 di Frederic Chopin!”    (pag 9).

Prosegue poi descrivendo le senzazioni provate dal protagonista in quel momento. Mi son sembrate molto simili a quelle che, bene o male, possono accompagnare il primo tango della vita:
Dalla sala, perfino dalla prima fila, nessuno immagina quanto sia difficile. Sembrerebbe che non ci voglia niente. E in effetti, per Max, le cose decollano rapidamente. Quando l’orchestra attacca la lunga introduzione si sente più tranquillo. E non appena tocca a lui, non appena entra nel movimento, tutto va meglio. La paura si attenua in capo a qualche battuta, per svanire dopo la prima stecca, una bella stecca, in un passaggio veloce, di quelle che si perdono nell’insieme e non hanno alcun peso. Dopo la stonatura Max si sente liberato. Adesso ha la situazione in pugno, passeggia, ci sguazza. I semitoni lo ispirano, le pause di semiminima sono esatte, le successioni di accordi si posano come uccelli ballerini, vorrebbe andare avanti all’infinito ma ecco, fine primo movimento. Pausa.”   (pag 10)

Proprio così; il primo tango. Ti senti gli occhi addosso, hai paura di sbagliare, di annoiare, di non ricordare più nulla. Però se il tango ti prende, dimentichi tutto e voli sulla musica con lui. Magari non proprio al primo tango, ma prima o poi succede!!! E sei preso! 😉

Max vive con la sorella e da sempre ama e insegue una donna. Una donna che non conosce, ma che osservava di nascosto ai tempi del conservatorio. Una donna troppo bella per tentare di avvicinarla. Una donna troppo bella da essere solo sognata. Una donna partita per chissà dove alla fine degli studi.
Max la sogna ancora ogni sera, nonstante siano passati tent’anni: pensa a lei ogni giorno, crede di vederla in molte occasioni, prova a inseguirla scoprendo che non è lei… Sogna di averla ai suoi piedi mentre suona il pianoforte…. Ma non ha idea di dove possa essere.

Monumento a Chopin – Parc Monceau – Paris
“Bernie seguì Max rassegnato verso il cancello sud del parco, premurandosi comunque
di evitare, per principio, il monumento a Chopin – che lo ritrae al pianoforte, in piena
azione, intento a strimpellare chissà quale mazurka mentre l’immancabile fanciulla
seduta sotto lo strumento, i capelli ricoperti da un velo e curiosamente dotata di
piedi enormi, concentratissima, si copre gli occhi con una mano in preda all’estasi
<<Cazzo ma questa musica è troppo bella>> o all’esasperazione
<<Cazzo non ne posso più di quest’uomo>>.”
   (pag. 31)

Colpo di scena: la prima parte del libro si conclude con l’uccisione di Max durante una rapina; la seconda parte è ambientata in una specie di “Centro di Orientamento specializzato” dove il protagonista aspetta di conoscere il suo futuro: tornerà sulla terra, nella sua città, per l’eternità, ma con un nuovo aspetto, sotto un’altra identità, con l’obbligo di cambiare attività e l’assoluto divieto di contattare persone conosciute da vivo, di farsi riconoscere, di riallacciare vecchi rapporti. Pena grandi sofferenze: l’inferno, un inferno dell’anima.

Il ritorno al mondo avviene a Iquitos, nel sud dell’America, dove Max viene mandato per crearsi la nuova identità. Nuovo nome: Paul; nuovo lavoro: barista in un Hotel di Parigi; nuova vita, ma vecchi i ricordi. Ancora sogna di lei… e il caso vuole che in questa “rinascita” finalmente la incontri. Proprio lei, la donna dei suoi sogni, la sempre amata. Finalmente l’ha ritrovata … cerca di contattarla, contravvenento alle regole del Centro. Così arriva il suo inferno: nemmeno in questa vita potrà averla: lei è di un altro. Potrà solo continuare a sognarla, a immaginarla, a guardarla in segreto, a desiderarla … e questa volta sarà per l’eternità ….

Dite se non è una storia da tango. Una storia d’amore struggente, solo promessa, solo sognata, solo accennata, impossibile come quella che dura i i tre minuti di un tango o per l’eternità.

JEAN ECHENOZ – AL PIANOFORTE – EINAUDI

Una lettura insolita sotto l’ombrellone 😉
Un caro saluto
Chiara

Un tango una storia: Angelica

Per essere precisi non dovremmo parlare di tango ma di vals, e per essere più precisi ancora dovremmo parlare di Zamba. Infatti il brano di cui parliamo oggi è una bellissima Zamba di  Roberto Cambaré che si intitola Angelica. Nel video qui sotto le splendide immagini della Patagonia sono accompagnate dalla versione suonata e cantata del mitico gruppo folkloristico dei Los Chalchaleros.

Benchè sia molto semplice come melodia e parole, quando fu pubbliata negli anni sessanta, ebbe subito un immenso successo. Piaceva a tutto il Sudamerica, non solo agli argentini. Forse le variazioni delle note, con una linea melodica non proprio folklorica furono una causa del successo. O forse il canto ad Angelica, personaggio convenzionale della letteratura. Comunque vendette un numero considerevole di dischi, realizzati da diversi interpreti. Tutti i gruppi folkloristici, e non, la avevano nel loro repertorio.

Fu anche registrata con l’arrangiamento a cumbia e immancabilmente a bolero e la proposero persino come tema di un fotoromanzo!!! QUI qualche accordo per chi la vuole suonare con la chitarra! 🙂

Ma veniamo al nostro vals. Per cavalcare l’onda del successo, anche Alfredo De Angelis ne registrò una versione a vals appunto, cantata da Carlos Godoy. L’orchestra di De Angelis era abituata a operazioni “commerciali” come questa. E infatti veniva spesso contestata proprio per questo.
Comunque sia a me come vals piace e ogni tanto nella tanda di De Angelis lo metto (QUI la versione che uso), pur sapendo che farei un dispetto a qualche argentino in sala! 😉

Ricordo che parlando con un caro amico t.j. mi diceva “Io lo uso e qui piace, ma a BsAs mica lo ballano!”. E ci credo! Gli ho spiegato che sarebbe come se a noi romagnoli volessero far ballare “Romagna mia” a salsa!!! 😆

Ovviamente solo la punta di un iceberg…dedicata a Linda che ama particolarmente questo brano! 😉
Un caro saluto
Chiara

Tango: la luna mi parla di lei.

… Y en los abismos de esta noche de luna,
sólo quiero vivir, de rodilla a tus pies,
para amarte y morir.
Acércate a mi y oirás mi corazón contento
latir como un brujo reloj.
Mi voz te dirá palabras de miel
que harán de tu pecho fuego encender.
El canto del mar repite en su rumor
qué noche de luna, qué noche de amor….

…E negli abissi di questa notte di luna,
voglio solo restare inginocchiato ai tuoi piedi,
per amarti e morire.
Avvicinati a me e sentirai il mio cuore felice
battere come un orologio incantato.
La mia voce ti sussurrerà parole di miele
che faranno accendere il fuoco nel tuo seno.
Il canto del mare ripete nel suo rumore
che notte di luna!…che notte d’amore!…

Esta noche de luna – José García y Graciano Gómez y Héctor Marcó – 1944
QUI Alfredo Garcia e Alfredo Rojas

La luna ha disegnato il suo profilo per me- Foto by Max

Tango: il vero amore

Quiéreme como soy… Quiéreme como soy
Con mi culpa o mi rencor.
No pretendas de mí, para quererme
Que deje de ser yo…
Quiéreme como soy, para bien… para mal
Y a tu manera, pero tal como soy.

Amami come sono…amami per quello che sono,
con la mia colpa e il mio risentimento.
per amarmi non pretendere da me
che smetta di essere quello che sono…
Prendimi come sono, nel bene e nel male,
a modo tuo, però così come sono.

Quiereme como soy – Carlos Bahr y Elías Randal (Rubistein)
QUI cantata da Carlos Vidal con Domingo Federico
Un’altra poesia d’amore e musica.

Gocce d’amore – Foto by Chy81

Tango: musica celestiale

Bajo el cielo de arrabal mil estrellas en flor,
las guitarras te sonarán mi canción de amor;
a las luces de aquel farol al calor de este cielo azul
es tu cara de suave tul igualita al sol.
Linda pebeta, mi flor esta noche,
vente conmigo amor
yo te prometo el edén,
serás dichosa y feliz,
huyamos juntos mi bien….

Sotto al cielo di periferia mille stelle in fiore,
le chitarre ti suoneranno la mia canzone d’amore;
alle luci di quel lampione e al calore di questo cielo blu
il tuo volto tulle leggero è uguale al sole.
Bella ragazza, mio fiore questa notte,
resta con me amore
io ti prometto il paradiso,
sarai soddisfatta e felice,
fuggiamo insieme, mio bene…

BAJO EL CIELO DE ARRABAL Fondy Landa y Agustín Magaldi
QUI la versione tratta dalla colonna sonora del film Evita


Pentagrama de cielo – Foto by Max