Archive for the ‘falsi’ Category

Il puffo-tango!

Stavo pensando che forse c’è un mondo dove una ballerina non fa fatica ad essere invitata per un tango! E’ il magico mondo dei Puffi! Ci son solo tre femmine e sicuramente Puffetta è la tanguera più ambita! L’amica Bontina è più giovane e meno esperta, mentre Nonna Puffa è l’ultima scelta anche perchè la conoscono poco… 😆
Il T.J. (tang jockey) lo farei fare al Grande Puffo…e tutti gli altri, a turno, impegnati in un tango queer! E Gargamella chi è? Gli facciamo fare il maestro invidioso che nessuno ama perchè se la tira! 🙂

Ovviamente il post è solo una scusa per fare gli auguri a questi simpatici personaggi! Nel 1958 il fumettista belga Pierre Culliford (Peyo) creò alcuni dei personaggi che qualche anno più tardi divennero famosi in tutto il mondo.

Los Pitufos tangueros 🙂 – Foto by gabymann

Auguri simpatici amici! Cinquant’anni portati benissimo!
Un caro saluto
Chiara

 

Ma allora è vero…

… che anche la Barbie balla il tango! 😉

FAIQuiz: IL Primo Violino

Una sera trovandomi in milonga con uno dei piu’ blasonati musicalizador d’Italia sento l’annuncio “Rodolfo Biagi, primo violino dell’orchestra di Juan D’Arienzo !”. Li per li’, nella mia quasi grassa ignoranza ed ingenuita’, me la sono bevuta, salvo poi leggere……

 

Rodolfo Biagi e’ stato veramente ‘primo violino’ dell’orchestra di Juan D’Arienzo ? Ha mai suonato il violino ? Quale relazione sussiste tra i due artisti ?

Naturalmente se e’ una ‘panzana’ non diro’ mai chi l’ha riportata, tuttavia confesso di esser stato altrettanto “minchione” nel riportare a mia volta la medesima “bufala” durante una mia serata.
Comunque sia, l’importante e’ leggere e non fidarsi troppo di quello che sentono le orecchie, soprattutto in materia di tango.

Abrazos
Niky

Questa mi mancava: il tango brasileiro!

Chi sia Ernesto Nazareth forse lo sanno in pochi. Di sicuro fino a qualche giorno fa, io non lo conoscevo. Poi un amico mi ha regalato un Cd con un suo pezzo, forse uno fra i più famosi, Cavaquinho (QUI), e mi sono incuriosita: l’ho cercato e mi si è aperto un mondo! Quello del tango brasileiro di fine ottocento e primi novecento! Tutt’altra cosa rispetto al tango rioplatense, ma a sentire bene … forse qualcosa si ritrova. In certi momenti mi pare di vedere Rodolfo Valentino che lo balla! 🙂

Ernesto Júlio de Nazareth nacque a Rio de Janeiro nel 1863 da una modesta famiglia che però amava la musica. La madre era infatti un’ottima pianista e lo iniziò allo studio dello strumento. Poi passò agli studi più seri in conservatorio, sempre restando però con un “orecchio” rivolto alla musica popolare e tradizionale (valsa, samba, choro…). Se volete conoscere di più questo poliedrico artista, QUI trovate un’accurata biografia in italiano.

Cercando cercando ho trovato dunque che Nazareth, compose fra gli altri brani, anche numerosi tanghi brasiliani, molti dei quali sono stati raccolti nel disco Tango Brasileiro. Fra questi il famoso Odeon (QUI il tango dedicato al locale dove suonò per molti anni, nella versione per solo piano come era stata creata), Brejeiro o Escorregando (Dc non fare battutacce…leggi bene! 😉 ). Se siete curosi di sentire la musicalità di questo tango, QUI potete ascoltare degli assaggini del disco.

Ecco! Ne ho imparata un’altra!
Sperando di aver fatto cosa gradita anche a voi.
Un caro saluto
Chiara

Il pallone del tango.

Tutti conosciamo l’azienda produttrice di abbigliamento e acessori sportivi Adidas. Forse non tutti sappiamo che l’azienda porta il soprannome del suo fondatore AdolfAdiDassler (un pezzo del nome), fratello di Rudolf Dassler fondatore della Puma. L’azienda nasce nel 1948 e colleziona numerosi successi in tutti i settori dello sport: il primo, il miracolo di Berna nel 1954 nella partita fra Germania occidentale e Ungheria col debutto dei tacchetti removibili; l’Adidas vestiva il mitico saltatore in alto Dick Fosbury, inventore negli anni 1960 dell’omonimo metodo di salto; ma anche in tempi recenti quando nel 2000 Ian Thorpe, testimonial del gruppo tedesco, vince tre medaglie d’oro ai giochi della XXVI Olimpiade. Dal 1970 è partner Fifa e dunque è fornitrice ufficiale di palloni nei mondiali (e non solo….)

Nel 1978, i mondiali si svolsero in Argentina: i mitici mondiali di BearzotZoff, Rossi, Tardelli, Bettega, Causio…; quelli della Francia di Platini, dell’Argentina senza Maradona; quelli della “marmelada peruana“, il compromesso del Perù per far passare l’Argentina in finale; i mondiali dei disguidi organizzativi … i mondiali che hanno scaldato la squadra che poi ci ha regalato la vittoria quattro anni dopo.

Proprio in occasione di questi mondiali, l’Adidas sfodera un nuovo pallone, il mitico Adidas-Tango, proprio in onore del ballo della capitale! Ed è un pallone che, a detta degli esperti, è fatto benissimo, tondo, bilanciato, un disegno perfetto!

Tanto che nei successivi mondiali la ditta propone altre versioni dello stesso pallone, senza abbandonare il nome e il disegno che lo hanno reso famoso e amato. Così nel 1982, i nostri italiani vincono in Spagna usando l’Adidas Tango-España; dopo la pausa azteca in Messico (1986), in Italia 90, l’Adidas ripropone il pallone Tango-Etrusco. C’è tutta una serie di palloni dedicati al tango: Tango:Rosario, Tango-Pasadena, Tango-TakeOff, Tango-stad…e chi più ne ha più ne metta!
 Nonostante le ulteriori migliorie, più permeabilizzazione, più leggerezza, ecc…, gli addetti ai lavori sostengono che l’Adidas-Tango del 78 rimane un pallone insuperato! Sulla scia dei mondiali esce tutta una linea di scarpe e abbigliamento di nome Tango; le scarpe sono ancora oggi sul mercato…

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Chiedo ai maschietti che ci leggono: avete mai calciato uno dei mitici palloni Tango? Già ballavate? Che effetto vi ha fatto?

Un caro saluto
Chiara

Ganchos de la mujer

Spazzate e tango

pannopavimenti.jpg

A volte è capitato anche a me di sentirmi uno straccio sbatacchiato…

Il tango delle Miss

Non ho visto Miss Italia, ma siccome se ne fa un gran parlare sulle liste, mi sono incuriosita. Ringrazio Lucy di Tangocazzeggio e Luigi di Tangovirtual per la segnalazione.

A quanto pare nella serata della finale di Miss Italia, hanno proposto come prova un tango per le miss. Come ballerino hanno scelto Simone Di Pasquale, noto ballerino di Ballando con le Stelle, altra trasmissione del sabato sera. Ogni candidata ha fatto due o tre pose di tango (ballare mi sembra una parola grossa), con il maestro, sulla musica del Cirque du Soleil, la bellissima Querer.

Non voglio dire nulla sulla scelta musicale, ma vista “l’impeditanza” delle miss, un brano lento era indicato (vi immaginate rovinare un bel Pensalo Bien su quei tre passi?). Sulle capacità tecniche delle miss sorvolo. Su Simone di Pasquale vorrei dire che ha fatto le cose più tangose che gli ho visto fare a tutt’oggi.

E anche la musica era la cosa più simile a ciò che balliamo in milonga (da noi qualche volta a tarda ora la balliamo!)

Se siete curiosi di vedere la performance delle miss, guardate il filmato cliccando QUI. oppure potete ascoltare il brano Querer cliccando QUI.

Querer
Querer Dentro del corazon
Sin pudor, sin razon
Con el fuego de la pasion
Querer Sin mirar hacia atras
A traves de los ojos
Siempre y todavia mas
Amar Para poder luchar
Contra el viento y volar
Descubrir la belleza del mar
Querer Y poder compartir
Nuestra sed de vivir
El regalo que nos da el amor
Es la vida
Querer Entre cielo y mar
Sin fuerza de gravedad
Sentimiento de libertad
Querer Sin jamas esperar
Dar solo para dar
Siempre y todavia mas
Amar Para poder luchar
Contra el viento y volar
Descubir la belleza del mar

Un caro saluto
Chiara

“Ma questa è la casina nel bosco!!!”

Per la serie delle frasi che odio sul tango, eccone un’altra. Questa però esce dalle bocche dei tangheri e questo è ciò che odio! Tutte le volte che in milonga il musicalizador mette il tango Poema di Eduardo Bianco e Mario Melfi, in sala c’è almeno uno che dice: “ecco questa è la casina nel bosco!”
Sgrunt!! Doppio sgrunt!!

Primo: non esiste una canzone che parla di una casina nel bosco… ci deve aver rovinati tutti la favola di Cappuccetto rosso!

Secondo: la canzone a cui, forse, si riferiscono è semmai Una strada nel bosco di A. Bixio.
Terzo: le parole sono molto diverse.
Quarto: Poema è stato scritto nel 1935 (o prima) e La strada nel bosco è del 1942.
Quinto: per me, nun je somiglia pe’ gnente!!! (per dirla alla Jonny Stecchino)

Non ci credete?
Ascoltate QUI la versione di Poema suonata da Canaro.
Guardate sotto il brano “La strada nel bosco” cantato da Gino Bechi.

Se poi le due canzoni abbiano un qualche legame o siano in qualche modo la storia di un plagio (comunque mal fatto)…lo lascio dire a voi! E a voi è capitato di sentire questa frase?

Un caro saluto
Chiara

Il tango dei desideri?????

Nella prima puntata della nuova serie della trasmissione “Il treno dei desideri“, sabato 15 settembre, era ospite Miguel Angel Zotto.

Non ho idea del perchè fosse li, forse qualcuno ha desiderato ballare con lui, forse è in giro e si è fatto una passata in TV, comunque, solleticata da un commento di Gabriella circa le frasi sul tango, ho cercato il “tango” che  Antonella Clerici ha fatto con l’ospite argentino.

Cliccando QUI potete guardate anche voi cosa hanno fatto fare a Zotto, con quale ballerina, vestita come, e, soprattutto, con quale musica!!! Per non parlare dell’accompagnamento del pubblico che forse pensava di essere al bis del concerto di Capodanno!

Son cose che fanno pensare … magagri estrapolate dal contesto della trasmissione intera fanno questo effetto, ma ….. altro che rosa in bocca!

Un caro saluto
Chiara

Il “Tango Greco”

In Italia viene chiamato “Il Tango Greco” o “Il Tango delle Nuvole“, il nome originale in Greco è “Tο Tango της Nεφελη” (il Tango di Nefeli). In realtà questa musica non è un Tango, non viene né dall’Argentina né dalla Grecia, ma ha origine nella musica Celtica della compositrice irlandese Loreena McKennitt, che è maestra d’arpa, compositrice, attrice e cantante.

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Lorena McKennitt

Questo meraviglioso brano, in origine solo strumentale, fu commissionato dal “National Film Board of Canada” per la colonna sonora di “The Burning Times“. Nel 1991, tuttavia, fu inserito dalla compositrice nel suo album “The Visit” e chiamato “Tango to Evora“.

 

Tango to Evora – Lorena McKennitt

Qualche anno dopo, nel 1998, la musica è stata arrangiata in Grecia dalla grande Haris Alexiou, una delle più famose cantanti greche, salita al successo internazionale 1971 con la canzone “When a woman drink“.

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Haris Alexiou

Haris ha scritto anche le parole che accompagnano il brano… una piccola e preziosa fiaba, lontana dalle strorie dei tanghi… Nefeli è una fanciulla, due angeli vogliono portarla via e spengere i suoi ricordi. Zeus la fa fuggire trasformandola in una nuvola… Il cencio dorato che sui suoi capelli portava Nefeli, per differenziarsi da tutti nel vigneto. Sono arrivati due piccoli-piccoli angeli, e lo hanno rubato. Due piccoli angeli che nei loro sogni volevano Nefeli Nutrirla con melagrana e miele, per non farle ricordare e farle dimenticare ciò che vuole, la ammaliarono Giacinti e gigli le hanno rubato il suo profumo e lo hanno indossato, e gli amori mirandola con le frecce se ne burlano ma il buon Zeus le ruba l’acqua della giovinezza la trasforma in nuvola e la diffonde cosicché non la possano trovare. Due piccoli angeli che nei loro sogni volevano Nefeli. Nutrirla con melagrana e miele, per non farle ricordare e farle dimenticare ciò che vuole, la ammaliarono Il cencio dorato che sui suoi capelli portava Nefeli, per differenziarsi da tutti nel vigneto Sono arrivati due piccoli-piccoli angeli, e lo hanno rubato.

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 ΤΟ TANGO ΤΗΣ ΝΕΦΕΛΗΣ Το χρυσό κουρέλι που στα μαλλιά της φόραγε η Νεφέλη, να ξεχωρίζει απ’ όλους μέσ’ τ’ αμπέλι ήρθανε δυο μικροί, μικροί αγγέλοι, και το κλέψανε Δυο μικροί αγγέλοι, που στ’ όνειρά τους θέλανε την Νεφέλη να την ταΐζουν με ροδί και μέλι, να μην θυμάται να ξεχνά τι θέλει, την πλανέψανε Υάκινθοι και κρίνα της κλέψανε τ’ άρωμα και το φοράνε, κι οι έρωτες πετώντας σαϊτιές την περιγελούν μα ο καλός ο Δίας της παίρνει το νερό της εφηβείας την κάνει σύννεφο και την σκορπά για να μην την βρουν Δυο μικροί αγγέλοι, που στ’ όνειρά τους θέλανε την Νεφέλη να την ταΐζουν με ροδί και μέλι, να μην θυμάται να ξεχνά τι θέλει, την πλανέψανε Το χρυσό κουρέλι που στα μαλλιά της φόραγε η Νεφέλη, να ξεχωρίζει απ’ όλους μέσ’ τ’ αμπέλιήρθανε δυο μικροί, μικροί αγγέλοι, και το κλέψανε

 “Tο Tango της Nεφελη” – Haris Halexiou

La Boca?

Le case colorate

Le barche colorate e l’ambiente marinaro

barche colorate

Turisti e souvenir

Buon vino e scorci con finestre

finestre

Avete capito dove siamo? Sembrerebbe Buenos Aires, nel quartiere La Boca, se non fosse per il terreno poco pianeggiante!
Invece no!
Siamo nelle Cinque Terre della nostra Liguria!

Nella seconda metà dell’Ottocento, l’ondata di immigrazione in Argentina porta anche i nostri italiani oltre oceano. Molti di loro sono Liguri che si insediano nel sud di Buenos Aires, sulla foce del Plata e fondano il quartiere La Boca: case basse, lamiere coloratissime (la povertà non permette nè mattoni nè vernici, se non quelle di scarto). Così nel quartiere porteño rotroviamo gli scorci della Liguria, la tradizione marinara, i colori, il vino, i profumi, la lingua (basta pensare al Lunfardo).

Se è vero che a Buenos Aires c’è un pò di Italia, è vero anche che in Italia c’è un pò di Buenos Aires!!!

Un caro saluto
Chiara

You know when you’ve been tango’d

Tango è il nome dato ad una bevanda commercializzata nel Regno Unito, che è stata pubblicizzata con campagne molto divertenti.

Questa era la prima, che vede come sfondo la città di Swansea.

La pubblicità pare abbia causato disastri, rompendo davvero vetri e creando grossi problemi alla cittadinanza. Ma il risultato è stupendo!!!!

Calze da tango..

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Augurandovi un inverno caliente come questo Ferragosto, ecco le calze tango…

Fiori di tango

Inauguro oggi una nuova categoria che provvisoriamente e provocatoriamente ho deciso di chiamare i falsi.

Navigando su internet, come curiosando nel mondo reale, tutti noi abbiamo avuto occasione di accorgerci che il nome tango è stato dato a tutta una serie di cose, che con il ballo nulla hanno a che fare.

Evidentemente il nome tango attira!!

Parto con i fiori… ma poi sarà la volta delle macchine, dei giochi di società, delle scope, e chi più ne ha ne metta. Un amico qualche giorno fa mi ha fatto vedere una bevanda liofilizzata che mi sembra arrivi dalla thailandia.. oviiamente di nome tango!

Invito tutti i lettori del blog a farci sapere tutte le cose strane che avete visto chiamare con il nome del ballo meraviglioso che ci appassiona tutti.. E’ la ricerca ante ferragosto che vi faccio fare.. e poi non dite che non vi do i compiti per casa. 😉

Dicevo che parto con i fiori: ho scoperto che ben due iris diversi si chiamano tango. Queste le immagini.

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Ma non è finita qui…
Esiste anche una Neoregelia Tu Tu Tango. Personalmente mi piacciono più gli iris… per la foto della Neoregelia aspettate i prossimi giorni!