Archive for the ‘animazioni’ Category

Vive l’amour!

Tango per i piccoli!

Eh si! Se avete in casa un piccolo tanguero in erba, stanco di mamma e papà che tutto il giorno lo tormentano con il tango … oggi sarà contento. O forse no! Infatti faremo ballare il tango anche a Topo Gigio! Proprio il Topo Gigio che conosciamo tutti da quando siamo piccini. Proprio lui, il personaggio di Maria Perego, con l’inconfodibile voce di Peppino Marzullo

Il nostro amato compagno dello Zecchino D’oro è stato spesso in tournè per tutto il mondo. Nel video qui sotto lo vediamo ospite in una vecchia trasmissione della Tv latinoamericana, in compagnia di Raul Astor, Raulito per il “raton muñeco“, ballando “A media luz” (grazie Ema!).

Come vi sembra?

Un caro saluto
Chiara

Tango: robba roccocò … parola di Aristogatti!

Nel cartone di Walt Disney, Gli Aristogatti, i protagonisti cantano la simpaticissima Tutti quanti voglion fare il Jazz.

Come avrete sentito nel simpatico filmato (carino l’accenno di un organetto!), le prime strofe della canzoncina della versione italiana dicono:

Tutti quanti voglion fare il jazz
perché resister non si può al ritmo del jazz. Giusto!!!
Samba, rumba, rock’n roll, twist o cha cha cha
lo stesso prurito nun te dà… robba che non va!
La polka e il rondò come il tango e il foxtrot, robba roccocò.
Se tu li senti suonar ti faran ricordar l’arca di Noè. Zzazazaza olè!

Col jazz ti senti giovane perché hai voglia di ballare ben, più forte di te;
perché non provi ed anche tu saprai com’è che tutti quanti voglion fare il jazz.
La polka e il rondò, come il tango e il foxtrot robba roccocò.
Roba che non si usa … se tu li senti suonar ti faran ricordar l’arca di Noè
E’ roba da matusa!!!

Anche voi pensate che il tango sia robba da matusa?
A che età avete iniziato?
So di bambini, soprattutto in BsAs, che iniziano prestissimo, ma secondo voi a che età si può iniziare ad apprezzare il Tango, la sua musica, il suo ballo?

Per completezza di cronaca devo dire che nel film originale degli Aristocats il brano si intitola Everybody wants to be a Cat e nell’allegra combriccola che suona, c’è anche un simpatico gatto “italiano” che immancabilmente suona l’organetto e accoglie Romeo con un biscicato “bonassera paisano!” … davvero spassoso. Potete vedere la versione originale QUI. Tutt’altra cosa! E da come si divertono viene facile pensare che tutti vogliano fare i gatti! … O si divertono di più le papere?  😉

Un caro saluto
Chiara

Perchè le regole delle milonghe porteñe …

… faticheranno molto ad atecchire in Italia?

Ce lo spiega un divertente filmato di Bruno Bozzetto, filmato che mi ha segnalato Stefano.  Potete vederlo cliccando QUI. Dopo l’accesso alla pagina, cliccate con il mouse sulla scritta PLAY.

Imperdibile! E ben esplicativo del carattere e delle abitudini di noi italiani. Adoro la scenetta del caffè! Uno spasso assicurato. E nella musica di Roberto Frattini c’è anche un accenno al ritmo di tango, alla fine, mentre vengono descritti i fumatori. Buona visione!

E comunque adoro essere italiana!!!

Un caro saluto
Chiara

Il tango dell’orco

Guardo poco la tv e raramente per più di 10 minuti. Stasera ho cenato tardi e girando per canali mi sono imbattuta in Shrek 2. Manco farlo apposta ho beccato proprio la scena in cui Fiona con Azzurro (convinta che sia Shrek trasformato) balla un simil-tango sulle note di una bellissima Holding out for a hero cantata da una scatenata Fata madrina.

Il tango di Shrek

Alcuni arrangiamenti della versione cantata sono effettivamente tangosi, ma si capisce che si deve pensare a un tango soprattutto dal casquè e dall’immancabile rosa in bocca!

il tango di Shrek

QUI la versione del film cantata da Jennifer Saunders. Comunque un buon ascolto… molto energizzante!

il tango di Shrek

Un caro saluto
Chiara

Cortine: Nina Simone

Altro gran pezzo di animazione di Peter Lord, autore, con i suoi altri soci della Aardman Animations, di diverse pièce cartoon (chicken run, tra tutte).

In questo caso Peter ha lavorato su un brano di Nina Simone, creando una trama divisa in tre parti: una jazz band tutta felina che esegue il pezzo, alcune animazioni astratte di tasti di pianoforte, e le peripezie di un gatto che si è innamorato della cantante.

Il brano scelto è cantato da Eunice Kathleen Waymon, meglio nota come Nina Simone (21 febbraio 1933 – 21 aprile 2003), cantantautrice e pianista (nonché attivista per i diritti civili) americana.

My Baby Just Cares for me è un brano scritto da Walter Donaldson e Gus Kahn per il musical Whoopee! (1930), in origine cantato da Ethel Shutta, poi cantato da Frank Sinatra negli anni ’50 ed inserito per la prima volta nel repertorio di Nina Simone nel 1959, perché serviva un pezzo leggero e veloce per chiudere l’album. (Fonte: Nina Simone Web).

Piccola curiosità: il brano ha avuto nuovo successo dopo che, nel 1987, fu scelto quale colonna sonora dello spot del profumo Chanel n. 5.

Speriamo che questo incredibile animatore decida presto di dedicarsi al tango!

Chissà quali potrebbero essere i risultati…

My Baby Just Cares for me

My baby don’t care for shows
My baby don’t care for clothes
My baby just cares for me
My baby don’t care for cars and races
My baby don’t care for high-tone placesLiz Taylor is not his style
And even Lana Turner’s smile
Is somethin’ he can’t see
My baby don’t care who knows
My baby just cares for meBaby, my baby don’t care for shows
And he don’t even care for clothes
He cares for me
My baby don’t care
For cars and races
My baby don’t care for
He don’t care for high-tone places

Liz Taylor is not his style
And even Liberace’s smile
Is something he can’t see
Is something he can’t see
I wonder what’s wrong with baby
My baby just cares for
My baby just cares for
My baby just cares for me

Original lyrics

My baby don’t care for shows
My baby don’t care for clothes
My baby just cares for me
My baby don’t care for cars and races
My baby don’t care for high-tone places

Liz Taylor is not his style
And even Lana Turner’s smile
is somethin’ he can’t see

My baby don’t care who knows it
My baby just cares for me

My baby don’t care for shows
And he don’t even care for clothes
My baby just cares for me

My baby don’t care for cars and races
My baby don’t care for
he don’t care for high-tone places

I wonder what’s wrong with baby
My baby just cares for
Just says his prayers for
My baby just cares for me

Il tango secondo i Muppetts

Ma proprio, proprio tutti hanno reinterpretato il tango!

Anche la Barbie balla il tango!!!

Miss Barbara Millicent Roberts, in arte Barbie, è uno dei giocattoli della Mattel più venduti al mondo. Ed è un giocattolo che, in alcuni casi, visti i costi, si addice più agli adulti che ai bambini.

La sua lunga carriera è iniziata nel 1959 ed è molto attiva ancor oggi, sia fra le bimbe sia fra i collezionisti. Mi fa strano ammetterlo, ma non ne ho mai avuta una … ho sempre preferito le macchinine 🙂

Nel corso della fortunata carriera, accompagnata da una grande famiglia, numerosi animali, molti amici e qualche fidanzato (fra tutti il più costante Ken), Barbie ha ballato il tango in ben due occasioni.

La prima occasione è nel 1999 quando lo stilista Bob Mackie le disegna un abito da tango classico stile Belle Epoque: realizzata in porcellana, ha la testa che si gira, e il prezioso abito è cucito a mano. Bellissimi i capelli rossi che escono dal cappello-turbantoso!

Barbie tango 1999 - Edizione limitata

La seconda occasione, più recente sia nella realizzazione che nella forma, è stata proposta nel 2001. Barbie per l’occasione è affiancata dall’eterno fidanzato Ken e i due stanno ballando un “tango appassionato” ricco dei più classici stereotipi della danza. La posa (che lascia molto a desiderare), i colori rosso e nero, le frange della gonna di lei, il gilet con taschino e catena di lui, il gessato dei pantaloni di Ken, le piume, le calze a rete, i guanti di lei, la barbetta di lui e persino una rosa in bocca!!!

Barbie tango 2001

Che dire?! Neanche oggi vorrei queste Barbie! 🙂

Un caro saluto
Chiara

Pausa caffè!

Negli anni ’60 l’Agenzia di Armando Testa aveva creato Paulista, un personaggio con baffoni e sombrero il cui corpo, formato da un cono, era avvolto in un poncho-etichetta (del caffè Lavazza).  Ma il carosello non permetteva, nel minuto del filmato, alcun riferimento al prodotto, quindi venne creato il Caballero Misterioso, che solo a fine filmato rivelava la sua identità. A fianco del Caballero c’era la compagna Carmencita, anche lei semplice e molto statica, a parte il movimento delle trecce.

Caballero misterioso e Carmencita

Se ci si pensa un’idea semplice, ma con un grande impatto sul pubblico. Il movimento della bocca, le braccia, le gambe, il sentimento, non esisteva nulla ma furono tutte cose che il pubblico mise con la fantasia, grazie anche al sapiente lavoro del regista Angelo Occhiena e alla simpatica voce di  Mike Messina. E chi non ha mai recitato “Carmencita sei già mia, chiudi il gas e vieni via” non sa cosa si è perso. 🙂

Il tutto era ambientato in località stile Western Messicano, ma la musichetta “dov’è dov’e, dov’è la donna’” ha il ritmo di un tango, più italiano che argentino, ma pur sempre tango!

Il video che vi posto è del Carosello del 1966.

Nel 2005 la Lavazza ha riusato l’idea e ha dato il nome Carmencita a una nuova miscela di caffè, e la campagna pubblicitaria ha ripreso l’idea degli anni sessanta. Il prodotto nel 2007 ha vinto come prodotto dell’anno il Gran Premio Marketing e Innovazione (sfruttare le idee del passato è una buona operazione di marketing, ma in quanto a innovazione …. ma forse l’innovazione si riferisce a qualcos’altro, tipo packaging o etichetta … boh! ).

E ora tutti a prendere un buon caffè…magari fatto con la napoletana!

Un caro saluto
Chiara

Tango de la muerte

Frasi celebri dell’episodio dei Simpson intitolato “I will not dance on anyone’s grave”:

– il ballerino, come potrete ascoltare, afferma parlando dell’unico altro uomo che si era cimentato in questo ballo: Dove egli trovò la muerte, yo vivrò… nel suo appartamento

– al termine del tango, il protagonista alla ballerina: “Ora estás engravidada!”

Tango in second life

E si balla il tango anche nel mondo di second life! Per la prima volta ce lo aveva fatto notare Daniele di Tangoblivion, ed ora vediamo estendere sempre di più i video disponibili  su Utube.

Quello che mi fa sorridere sono le discussioni che ogni tanto sento sul tango nuevo, con persone che lo aborriscono e non lo sopportano…

Ma pensate, tra un pò riusciremo a ballarlo addirittura in modo virtuale!!! Sig….

En tu brazos

Ma passiamo ad un’animazione che con il tango c’entra davvero molto..

A me afffascina la storia di questi due ballerini! Che ci ricorda il fatto che il tango ci emoziona… e che è un’emozione che dura una vita, coprendo tante fasi diverse e tanti momenti diversi, belli e brutti, e poi di nuovo belli.

Thieum – C Pas La Tay Ki Compte

O forse proprio per inaugurare la nuova categoria delle animazioni…

Questo brano in francese secondo me può essere tranquillamente ballato come tango, anche se forse rende più come ascolto.

Le inchieste di Dick Spader

Perchè ho inserito questo video?

Forse per il clima noir, forse per la colonna sonora…. Decidete voi!