Il tango della rana

Parliamo del tango Al compas del corazon. Abbiamo già raccontato del suo casuale “debutto” in questo POST, e Niky ce lo ha tradotto QUI, però oggi voglio aggiungere un simpatico aneddoto che ho letto sul libro di Benedetti (Las mejores letras de tango).

Lo stesso autore, Domingo Federico, raccontava di come si ispirò per scrivere questa bellissima melodia. Studiava medicina e durante una lezione di anatomia, il professore fece fare un esperimento su una rana. Dovevano applicare le teorie di Galvani secondo cui, grazie agli impulsi elettrici, avrebbero potuto veder battere il cuore di una rana dissezionata. Il ritmo del cuoricino, l’alternarsi di sistole e diastole, suggerì così il ritmo del tango. Subito telefonò entusiasta a Exposito, canticchiandogli la melodia e raccontandogli la fonte dell’idea. Exposito raccolse l’idea e creò le parole completando il capolavoro

Late un corazón,
déjalo latir…

A registrare il capolavoro ci pensò poi Calò con Raul Beron (QUI)…ma questo lo abbiamo già raccontato….
🙂

Un caro saluto
Chiara

Annunci

3 responses to this post.

  1. In provincia fanno la sagra delle rane (fritte) 😛

    Rispondi

  2. Brrrrr!
    Mai mangiata una rana!

    Rispondi

  3. NEanch’io confesso !!! Ma magari mentre scende giù….si sente nel gargarozzo “latir un corazon” bleahhh

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: