……fa caldo!

Agoniza la tarde en el silencio es pesado su andar,
sofocante el calor no da tregua y no sopla
ese poco de brisa que haga refrescar….
Agoniza la tarde en silencio…
Es pesado su andar, mientras yo,
ensangrentada en mi pena
otra vez tengo sed de esos labios
que me han de negar….

Agonizza il giorno in silenzio ed è doloroso il suo andare,
soffocante il caldo che non da tregua e
non soffia nemmeno un poco di brezza per rinfrescare…
Agonizza la giornata in silenzio…
E’ doloroso il suo andare, mentre io,
dissanguata nel mio dolore
ancora ho sete di quelle labbra
che mi sono negate…

Verano – Joaquín Mora y Francisco Gorrindo – 1938
QUI la versione cantata da Mercedes Simone, con il Trío Piana-Garza-Kohan.
Probablmente un tango come questo non è da ballare, ma ad ascoltarlo io mi commuovo! 😉

 

 Foto by Konrad

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9 responses to this post.

  1. Chiara,
    è un bellissimo tango, scuote. Le parole rimangono incise, sono forti a mio avviso.

    Una cosa: “ensangrentada” è “insanguinata”, “desangrada” è “dissanguata”. Ho riflettuto un po’ prima di scrivere pensando che l’interpretazione del dissanguarsi potesse andare, ma secondo me l’immagine, al di là del senso stretto della parola, è quella dell’essere “nel sangue” e non senza.
    Che ne pensi?

    Rispondi

  2. Grazie Flavia. Ottima precisazione.
    Come avrai capito, non sempre (per la verità quasi mai) traduco i tanghi letteralmente. Molto della bellissima poesia evocativa dei testi originali si perde…e così mi prendo qualche “licenza poetica”, tanto per rendere l’effetto. Qualche volta, lo confesso, prendo anche delle belle cantonate! (tanto per far contenti anche gli amici humortangueri! 😉 )
    In questo caso però è intervenuto anche il mio ribrezzo per il sangue, quello fuori vena! Il solo pensiero di una insanguinata mi faceva troppo schifo!!!
    😀
    Con o senza sangue, la pena della tipa esce fuori comunque prepotentemente! Non trovi?
    La voce di Mercedes, da sola, basterebbe a far capire il dolore!:-)
    Un bacione

    Rispondi

  3. Infatti, avevo intuito che ci fosse qualche motivazione particolare dietro a questa tua preferenza e per questa ragione avevo indugiato un po’ sul fatto di intervenire perché ho capito quale strada imbocchi quando affronti un testo da tradurre.
    Credo che la traduzione sia una sintesi di rispetto per il testo originale ma anche, nel caso di poesia e prosa letteraria, di rispetto per lo spirito del testo e di provenienza e d’arrivo. (Secondo me il concetto è molto più ampio, ma non mi dilungo qui)
    Le cantonate si prendono…è vero, tutti le prendiamo.Tuttavia ritengo che lo sbaglio, l’errore debba essere segnalato in modo tale che chi l’ha commesso non si paralizzi, non si blocchi. Non credo sia il tuo caso, tu vai avanti ed è positivo. Ho fatto l’insegnante per 15 anni e ho sempre cercato di correggere in modo tale che chi impara imparasse a trarre delle conclusioni e ne venisse fuori arricchito. Sicuramente ho anche sbagliato, ma d’altronde… chi non fa nulla non sbaglia mai.
    Un abrazo fuerte.

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  4. Posted by Niky on giugno 1, 2008 at 5:08 pm

    Infatti io vado allo sbaraglio senza un dizionario serio e sollecito le correzioni in modo che i testi siano frutto del mio lavoro ma anche della lettura attenta dei lettori. E se sbaglio, e già ho sbagliato, chissenefrega ? 😀
    Pensa che callejera l’avevo tradotto puttanella o puttanesca invece era “di strada” “stradaiola”. Ma si può dire stradaiola ? ARCIGULP !!! 😉

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  5. Niky,
    ho visto sì, ma comunque in certi contesti “callejera” vuol dire puttanella. Ho visto che nel contesto in cui era inserito quel callejera significava di strada.
    Stradaiolo non è molto comune. C’è la parola stradista che in verità è il corridore ciclista specializzato in gare su strada.

    Rispondi

  6. Posted by Niky on giugno 2, 2008 at 7:32 am

    Grazie dei regalini, Flavia, molto apprezzati !!! 😉
    Ma prima o poi ti convinceremo a imparare il tango, vedrai !!! 😀

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  7. Grazie Flavia. Per tutto.
    A me le correzioni piacciono…sono prof! 😀
    Anche quando un amico straniero sbaglia qualche verbo, o qualche pronuncia, io trovo carino correggerlo. E altrettanto spero facciano gli altri con me!!!
    Perciò grazie millissime!

    Rispondi

  8. Lo stesso vale per me !
    Lo so, è difficile farlo perchè si pensa di ferire chi traduce, ma per noi no ! Nosotros tenemos “cara de c..o” !!! 😀

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  9. Vale anche per me. Quando proporrò delle traduzioni sul mio blog e vi capiterà di leggerle , accetto pareri.Niky mi ha già fatto delle ossevazioni e mi ha fatto piacere riceverle e riproporre il testo.
    Comunque da me non avrete osservazioni inutili, non mi va di osservare tutto. Ma non è che non lo faccia per paura di offendere o ferire o per pena, non lo faccio semplicemente perché secondo me va anche rispettata la proposta individuale quando il senso c’è e non si sono commessi degli errori di fondo.
    Niky, “cara de c..o”? Sei di cattivo umore forse?
    Su charlemos ti spiego

    Rispondi

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