Paris c’est toujour Paris!

Il tango cancion, fin dai suoi esordi, ha visto trattare più o meno gli stessi temi: le donne, l’amore, la mamma, l’emigrante, il barrio, il mondo campero, l’uomo tradito, ecc… Fra questi temi, sin dai primi anni, non è mai mancata la grande Parigi, con il suo fascino e il suo mistero! E spesso guardando uno scorcio di Montmartre mi sembra di vedere BsAs!

Un farol de Montmartre – Foto by Muffin

Parigi è stata sempre un importante punto di riferimento per il tango (perchè lo era per gli argentini in genere): vi si sono trasferiti i primi maestri, le prime orchestre. Ma lo scambio non è stato mai a senso unico. Anche Parigi ha regalato molto al tango porteño…anche se c’è chi sostiene che non sia stato un gran regalo!

Possiamo pensare che il primo tango in cui si sia sentito l’odore di Parigi, sia stato Griseta, di Delfino e José González Castillo. Nel 1924, la storia della francesita, che vuol vivere come le eroine della letteratura francese, entra nelle case di ogni porteno…(ne abbiamo parlato anche QUI).
Ma l’amore e l’interesse dei porteni per la capitale francese, si ritrova in molti altri tanghi.

Madame Ivonne di Cadicamo e Pereyra è un’altra francesina che affoga i dispiaceri nei vizi, per dimenticare l’uomo e il tango che l’hanno portata in Argentina.
Però se da una parte troviamo un parigino, uomo o donna che sia, che ha lasciato la Francia per seguire l’amore (quasi sempre finito male), dall’altra troviamo un argentino che ricorda, rimpiange, maledice, l’amore e le gioie incontrate a Parigi.
Ad esempio Anclao en Paris di Lenzi e Collazo è il lamento di un porteño che, vivendo a Parigi, vuole rivedere la sua terra; anche il mitico Comme il faut di Eduardo Arolas e Gabriel Clausi, per di più francese sin dal titolo!
Ma sono veramente tanti i tanghi sul tema parigino e non intendo farvi tutta la lista! 🙂

Tango en Montmartre – Foto by Kilobar

Già! Parigi, la ciudad bruja, come la definisce Carlos Max Viale nel tango Aquel cuartito de la pensión; Parigi, la città dove piove sempre (questo lo dice anche il più moderno Caceres), la città desiderata, per i suoi divertimenti, le sue notti, le sue donne … ma non c’è amore che tenga, la nostalgia la fa da padrone:

No quiero ni recordar allá en París aquellas noches de frío.
Entré en un bar y una orquesta tocaba un tango argentino…
¡cómo me puse a llorar!

Queste parole di Contursi, nel tango Cómo me puse a llorar rendono davvero bene l’idea!!!

Alle volte mi piace scegliere i tanghi di una tanda in base al tema che trattano…e questo di Parigi è uno dei miei preferiti! Lo so che magari se ne accorgono in pochi…però a me piace giocare con questo pazzo tango! 😉
E voi, lo avete mai ballato un tango “parigino”, magari proprio a Parigi? 😀

Tango sulla Senna – Foto By Milliped

Un caro saluto
Chiara

Annunci

15 responses to this post.

  1. Posted by Fra on maggio 9, 2008 at 12:50 pm

    Ho ballato il tango sulle rive della Senna con un simpatico signore argentino alla fine della scorsa estate… Detta così sembra il trionfo del luogo comune sul tango, però vi assicuro che mi è capitato veramente.
    Non vedo l’ora di tornarci!
    Fra

    Rispondi

  2. Grazie per avercelo raccontato!
    Gli odori? Mi incuriosiscono sempre molto!
    🙂

    Rispondi

  3. Posted by lucy on maggio 9, 2008 at 1:44 pm

    io ho ballato con jump au latina, rue du temple, 3ème arr.(se ricordo bene). un quadratino di milonga in cui ci saranno state 30 coppie disordinatissime di parigini che ballavano tra di loro. la cosa divertente è stata che quella sera si esibiva, senza i paludamenti che da noi hanno le serate con esibizione, coco diaz e la sua giovane compagna delphine. belli! che q.lo! il più bello che da lì al 19° dove abitavamo non incontrammo un taxi neanche a pagarlo, e comunque non si sarebbe fermato, e la metro alle 24 stacca. due ore a piedi attraverso parigi
    alle tre di notte dopo aver camminato già un bel po’ tutto il giorno precedente! eh, cosa non si fa per il tango! parigi e tango= magia al quadrato!

    Rispondi

  4. Senti per una che prilla un bel pò per Venezia, cosa vuoi che sian due orette per Parigi!
    E a Parigi non ci son nemmeno i sali-scendi dei ponticelli!!!
    Insomma Parigi ha incantato anche te!
    😀

    Rispondi

  5. Posted by maniacus on maggio 9, 2008 at 8:52 pm

    Sarò prosaico ma il tango e parigi mi fanno venire in mente solo una famosissima scena del mitico film di bertolucci, 😉

    Niky mi sai dire quale?

    😆

    Rispondi

  6. Niky non ne sa molto di quel film..andava all’asilo..
    Se ti interessa:
    http://ilmiotangolibero.blogspot.com/2008/04/ultimo-tango-parigi.html#links
    L’immagine del burro che ho postato a Niky non puo’ ricordare nulla!!!
    😉
    🙂

    Rispondi

  7. Posted by lucy on maggio 10, 2008 at 5:58 am

    sarò prosaico? sarò maniacus! :-)))

    Rispondi

  8. Niky nulla sa del burro..andava ancora all’asilo!!
    Piesse: ci ho fatto un post su “Ultimo tango”:fa parte dei miei ricordi adolescenziali!!eppoi..omnia munda mundis!!!

    Rispondi

  9. Posted by maniacus on maggio 10, 2008 at 4:20 pm

    Troppo burro! attenzione al colesterolo ;-))

    Rispondi

  10. Posted by maniacus on maggio 10, 2008 at 4:21 pm

    e poi non suggerite le risposte all’apprendista maniaco! 😉

    Rispondi

  11. Come direbbe Niky (ormai sta diventando quasi famoso: faremo un libro con le sue frasi celebri, come Totti) ;)) … come direbbe Niky, dicevo : “cari miei, avete la memoria corta!” (e “Comme il Faut”, di fatto, c’entra solo molto relativamente con Parigi.) :

    http://silvinaysebastian.splinder.com/post/7952152/“COMO+DEBE+SER”

    Rispondi

  12. Memoria corta?
    Parliamo del 4 maggio 2006! Ma ti pare che ci possiamo ricordare dopo 2 anni???!!! 🙂

    “Comme il faut” c’entra con Parigi per quello che stavamo scrivendo circa gli amori
    amori e le fughe in terra straniera, sulla nostalgia di ciò che era…!
    Luna, farol y canción,
    dulce emoción del ayer
    fue en París,
    donde viví tu amor.

    E poi, come scritto su “SQ”, il titolo è un omaggio alla Francia, innegabilmente intrigante per molti porteni del tempo! O no?
    🙂
    Grazie
    Chiara

    Rispondi

  13. Posted by Bobby on maggio 16, 2008 at 12:24 pm

    Ciao ho letto i vostri commenti.. ad agosto tornerò a Parigi… mi dite dove posso ballare tango argentino sulle rive della Senna???
    Grazie

    Rispondi

  14. Posted by lucy on maggio 16, 2008 at 1:12 pm

    bobby: d’estate puoi ballare sui “quais” della senna.

    Rispondi

  15. Posted by Bobby on maggio 17, 2008 at 7:11 pm

    grazie mille Lucy sei stata gentilissima!

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: