Una pausa comica: Les Luthiers

Les Luthiers, per chi non li conosce, è un gruppo musicisti-comici formatosi in Argentina nel 1967. Famosi in tutto il mondo ispanico per i loro particolari strumenti, tutti fabbricati per gli spettacoli dagli stessi componenti del gruppo. E anche i brani e i testi, spassosissimi, sono composti da loro stessi. Per maggiori info vi rimando al loro SITO.

Per farci una serena risata e per far capire lo spirito del gruppo a chi non li conosce, ho scelto il loro bolero “Perdonala“: potrebbe essere la storia di un amore, tipica di un tango; il protagonista racconta la sua storia con lei, di tutte le malefatte che lei gli ha fatto. Il coretto degli amici, di contorno al racconto, è a dir poco impagabile: iniziano con un suggerimento scontato: “perdonala”, “comprendila” ma poi quando sanno che lei li considera dei mentecatti, passano a un “dimenticala” e il finale è un capolavoro, ma non ve lo voglio rovinare! Buona visione!!!
😆

Per chi non capisce la lingua vi faccio un breve riassunto della storia … ma non può competere con l’originale (QUI) soprattutto con le espressioni inconfondibili dei “liutai“, da non perdere nel video!

Cantante: non voglio più vivere con Ester, ciò che mi ha fatto non può essere perdonato, che se ne vada, non mi piace soffrire, certe cose si devono solo dimenticare.
Amici: perdonala, perdonala, è dolce, ti è fedele, è una signora. Perdonala, perdonala e stai sicuro che ti ama.
Cantante: non voglio più vivere con Ester. Ciò che si poteva perdonare l’ho perdonato; stasera mentre se ne andava mi ha confessato di non avermi mai amato.
Amici: perdonala non ostante tutto, torna a quei dolci baci. Ester è onesta, presente e sempre fedele.
Cantante: Non voglio più restare con Ester, la nostra vita è stata amara come la bile. Stasera mentre se ne andava mi ha confessato che non mi è stata fedele!
Amici: comprendila, stai calmo, furono solo una ventina, fino a ieri, e pensa che in fondo all’anima questa ragazza è una moglie dolce!
Cantante: non posso vivere con Ester, non posso perdonare questa ragazza. Stasera quando già stava uscendo, mi seguì per la casa brandendo un’ascia!
Amici: tollerala, è solo una ragazza. Conviene che non la vedi qualche giorno. Le migliori coppie litigano e quasi tutte si seguono con un’ascia!
Cantante: non voglio più vivere con Ester. I miei amici non le son mai piaciuti. Stasera uscendo mi ha detto che per lei son tutti dei pezzenti.
Amici: dimenticala, devi dimenticarla, di questa strega devi liberarti. Però prima di dimenticarla raccontaci cosa ti ha fatto di così tremendo che non puoi perdonarla
Cantante: ciò che mi ha fatto è stato tremendo per questo non posso perdonarla: stasera, quando già se ne stava andando…ha deciso di restare!
😆

Un caro saluto
Chiara

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8 responses to this post.

  1. Sono veramente fantastici e completi. Divertono perché intelligenti, tante volte imprevedibili.
    Sempre vigenti, non hanno mai stancato, si sono sempre rinnovati nella qualità e si sono mantenuti uniti negli anni: 41 non son pochi!!!
    Se vi capitasse di vederli qualche volta dal vivo, o a Buenos Aires o in Spagna ( ci vanno molto spesso), vi consiglio, se possibile, di trovare posti nelle primissime file poiché è importante vedere le loro espressioni e la loro mimica, non solo ascoltarli.
    Un secondo consiglio: andate a vederli e solo dopo andate a cena. Le risate sono tante!!!
    Scusate, ma li adoro… ho visto quasi tutti i loro spettacoli dal vivo.

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  2. Grazie per la testimonianza!
    Per ora solo youtube…ma seguiremo il consiglio!
    🙂

    Rispondi

  3. Posted by aurorabeli on maggio 7, 2008 at 3:02 pm

    Piacerebbe anche a me vederli dal vivo.. mi fanno divertire tantissimo!

    Rispondi

  4. Posted by Mario Cambiaghi on maggio 7, 2008 at 4:30 pm

    Per noi (che allora ci chiamavamo ancora L.U.T.T.O.), furono una pietra miliare.
    E non solo onomatopeicamente.
    E hanno avuto in Sito un grande meritato spazio.

    Vale la pena, però, vederli alle prese col tango, più che col bolero.

    Propongo qua un brano: “Pieza en forma de tango, opus 11, tambien llamada ” (l’ulteriore riferimento luttense lo ritenemmo strepitoso, a suo tempo…).

    L’intento sarcastico già lo si ritrova nel recitativo, che presenta l’opera e la sua suddivisione in “movimenti”, come fosse una sinfonia beethoveniana: quel terzo “final energico ma non tango” è da urlo…
    La struttura del testo è una presa per il culo della retorica sentimentalistica del tango, adottando un punto di vista singolare: “percanta, seda y percal” appartengono ad un figlio che rimprovera alla mamma tanguera di essersene andata con un attempato imbecille…
    Il figliuolo in questione non è però uno stinco di santo: in fondo, le dice, non mi lavavi poi tanti vestiti, e papà non ti picchiava poi così tanto…
    Anzi, la minaccia, se non gli dovesse più dare abbastanza spiccioli, di andarsene a vivere con il papà in questione (forse un edipo omosessuale…)
    Esilarante la lettera che il niño scrive alla genitrice, con sottofondo di ticchettìo di “Olivetti Comma 22”.
    Notevole, sul piano musicale, il finale violinistico in “diminuendo lamentoso”, degno di un “Vivaldi senza Viagra”…

    [audio src="http://www.lutto.org/documenti/pieza.mp3" /]

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  5. Vi propongo di sentire “Les Luthiers Opus Pi, Recital 72” “Voglio entrare per la finestra”. Purtroppo ho fatto un sacco di ricerche, senza un esito positivo, nel tentativo di trovarne il video su youtube o da qualche altra parte, ma non escludo che qualcosa ci sia. Avrei voluto trovarlo quando ho fatto i due post sui Les Luthiers nel nostro blog. Voleva essere un regalo per gli italiani.
    Comunque, se cercate semplicemente VOGLIO ENTRARE PER LA FINESTRA troverete sia il testo, sia l’audio. E’ veramente divertente!
    Forse, tu, Chiara, brava a scoprire cose interessanti, riesci a trovare qualcosa!

    Rispondi

  6. Grazie Mario!
    Mannaggia a voi che sempre vi tenete tutto egoisticamente per voi
    e solo se uno accenna a qualcosa venite fuori per dire,
    con ostentato orgoglio, “noi ce l’abbiamo più lungo”!
    (intendo sempre il repertorio di lunga data)
    😀
    Questo similtango es una maravilla!
    La pausa “que noche llena de astio”… ehm …”y de frio” mi da un brivido!
    Grazie ancora.
    baciatutti e vino
    😉

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  7. Posted by Mario Cambiaghi on maggio 7, 2008 at 7:14 pm

    E’ una tua opinione, derivante dal fatto che sei “giovane del mestiere”.. 😉
    Io mica ho detto che ce l’abbiamo più lungo.
    Sennò avremmo vinto le elezioni.. 😉

    E mica possiamo condividere tutto quello che abbiamo: sono tonnellate.. (pesanti, quindi.. non lunghe..).
    E, del resto, sull’Evangelio di Matteo (7,6) già scrissi a suo tempo.. 😉
    Ciò non ostante, se vai a vedere tutto quello che abbiampo postato qua finora, credo che non ti possa certo lamentare.
    Chi altri, off-staff?
    Parlo di materiale, e quindi di roba buona: mai abbiamo scritto qua come se fosse una chat.. abbiamo una dirittura morale particolare, noi… 😉

    Per dimostrare ulteriore disponibilità, ti propongo un altro loro pezzo tanguero: “Trava maleva”, che potremmo tradurre con “Travestito malefico”.

    La “sorpresa” di trovarsi in bagno con qualcosa di inaspettato è affidata alla divertentissima voce di un cantante, che a mio avviso imita perfettamente quella del “Senatore” in un famoso duetto operistico.
    Sta a te indovinare quale.. se azzecchi ti mando per email una Cumparsita in curdo, pezzo forte delle mia Collezione… 😉

    [audio src="http://www.lutto.org/documenti/travamaleva.mp3" /]

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  8. Caro Mariuzzo
    ti ringrazio molto per tutto quello che ci hai regalato finora. E sai che sono riconoscente!

    Sai anche che quello che ti “rimprovero” e di tenere chiusa la vostra comunità.
    Non tanto per i commenti sui tangueri, ma sulle cose carine che sapete…magari un pò per volta…
    E comunque secondo me in giro ci son meno porci di quelli che tu pensi!
    Non importa, mi accontenterò di qualche perlina da gustare (non calpestare) ogni tanto!
    🙂
    Conoscevo questo tanguito di Melingo, ma era un pò che non lo sentivo. Ancora grazie. E come sempre il tango racconta la vita. Conosco personalmente ragazzi che han perso la testa per belle donne e si sono accorti troppo tardi dell’inghippo! 😉

    Un saluto!
    p.s. Non mi vengono in mente senatori dell’opera: ovvero me ne vengono in mente molti e che duettano, ma nessuno che assomigli a Melingo. O parli di un cantante specifico?
    (mi ronzano in testa due nomi: il personaggio Murena ne L’esule di Roma di Donizetti, e il cantante Ernesto Palacio…ma non chiedermi perchè! 🙂 )
    Abbracciucci e vino

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