Ma le donne ….

La querelle, se mi perdonate il francesismo, è nata a seguito di questo POST su Tangoquerido e a questo POST di Nick qui su FAIBlog. Ma il discorso sulla ballabilità o meno di Piazzolla ha preso per me una nuova piega.

Personalmente mi ha fatto pensare il commento di Scarlett che chiedeva più Piazzolla da ballare in milonga. Così mi sono chiesta se abbia senso per noi donne chiedere o meno una musica piuttosto che un’altra. Tanto, mi sono detta, se la musica non piace ai nostri ballerini, mica ballano! Dunque son gli uomini che “scelgono” la musica.
Nick sostiene che i ballerini amano il compas, chiedono musica con compas e Piazzolla li spiazza un pò.
Ho riflettuto a lungo e sono arrivata alla conclusione che spesso i ballerini vogliono il compas perchè con il ritmo, la cadenza, è più facile gestire una donna.

Mi spiego. Ballo sempre più spesso da uomo: mi piace interpretare la musica, ma come uomo mi sento veramnete una principiante. Scelgo spesso di ballare musiche molto cadenzate: Donato, D’Arienzo, un certo Canaro, Biagi, Rodriguez, ecc… Evito Pugliese, De Angelis, Fresedo, Di Sarli, Piazzolla, un pò perchè mi piace ballarli da donna, un pò perchè senza una cadenza ben marcata mi è difficile gestire la ballerina. Molte ballerine seguono il ritmo, ascoltano la musica, e questo, se da un lato ti aiuta quando sei principiante, dall’altro ti ostacola se vuoi “interpretare” una pausa, un tango più dolce, fare qualcosa di diverso.
Nel mio caso la difficoltà nasce anche da un abbraccio che non sempre riesce a essere ben chiuso: marcare in abbraccio stretto è più semplice, ma molto spesso le donne, per problemi di incompenetrabilità dei corpi (le tanto amate tette) o per una sorta di pudore (abbracciare una donna? No grazie), stanno distanti e dunque mi è difficile anche fare una Claesita.

Però il problema di fondo è che “vanno” da sole…sentono la musica e partono. Per fermarle ci vogliono comandi vigorosi…che a me non piace dare, che spesso non so dare, e dunque scelgo il compas e via col ritmo.

Ma questo capita anche agli uomini o è solo un mio problema? E può essere questa la cuasa della richiesta di musica che fanno? Ed è vero che noi donne possiamo solo sperare in certa musica ma poi alla fine a scegliere sono i maschietti?
A voi le risposte!
🙂

Un saluto
Chiara

 

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76 responses to this post.

  1. <da qui seguo tango querido a tratti perchè non mi visualizza i commenti. PEr esempio il tuo ultimo non sono riuscito a leggerlo.
    Non so a me per esempio è rimasta impressa un’amica che una sera è venuta a chiedermi Este es el rey di D’arienzo….ma forse me l’ha chiesto solo perchè le piaceva. Al contrario devo dire che le donne spesso vengono a chiedere l’orchestra e spessissimo mi chiedono Di Sarli o pezzi specifici di Pugliese come A Evaristo Carriego o Recuerdo…

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  2. Per me la querelle su tangoquerido nasce da un voluto “bastian contrario” poichè tutti sappiamo che nessun musicalizadòr scommetterebbe su una tanda di Piazzolla avendo a disposizione poche ore di programmazione. Il senso del mio intervento era questo e cioè “ho di meglio da proporvi per farvi ballare, prima di mettervi un Piazzolla”: sono consapevole del fatto che c’è una corrente di tangueros che la pensa come me e ne ho la riprova nella milonga reale ed una corrente che non la pensa come me e ne ho la riprova, schiacciante direi, nella milonga virtuale.

    Rispondi

  3. Posted by Franco on maggio 6, 2008 at 3:18 pm

    A me Piazzolla piace, ed ogni tanto mi cimento anche a ballarlo.
    E’ un autore difficile, la sua interpretazione in ballo richiede una serata particolarmente ispirata, un minimo di bagaglio tecnico, gestione del tempo e delle pause.. la giusta ballerina..
    Però quando coincidono le cose è un vero godimento.
    😀

    Donne che vanno da sole..? Arrgh
    Vade retro, non esiste proprio..

    Chiara, la prossima volta proviamo ad invertirci i ruoli.. così provo anche a fare la donna.

    Rispondi

  4. Posted by niky on maggio 6, 2008 at 3:24 pm

    Da quando ho iniziato a fare il musicalizadòr ho fatto quasi 50 serate cercando di esaudire le richieste più disparate. Ebbene, Piazzolla non me l’hanno chiesto mai, tranne una sola volta il libertango, un singolo pezzo. Questo per rispondere a scarlett di tangoquerido che dice che non ascoltiamo le richieste…
    Purtroppo queste non coincidono sempre con le vostre aspettative: mi chiedono Poema, Recuerdo, A Evaristo Carriego, Nada, Flores del Alma, Este es el Rey, D’Agostino, Pugliese, D’Arienzo, ma Piazzolla nada de nada.

    Rispondi

  5. Beh, cari amici, io penso che gente che dice che Piazzolla “fa’ venire il vomito in milonga” deve farne ancora parecchia di strada come musicalizador e come tanguero, non fosse altro che per la mancanza assoluta di rispetto che mostra verso il musicista e verso chi apprezza ballarne la sua musica.
    Personalmente credo che tanto disprezzo nei confronti della ballabilità di Piazzolla sia dovuta all’incapacità di ballare tale musica come si deve, e leggendo i vostri commenti qui trovo conferma anche da parte vostra. Sono d’accordo con Franco, per ballare Piazzolla ci vogliono TUTTI i requisiti di un bravo tanguero/a, ma non tutti li hanno o si concentrano e studiano per averli, è parecchio più facile disprezzare quello che non riusciamo a fare, giusto?!! La volpe faceva così con l’uva, non è vero caro Niki?

    Rispondi

  6. Posted by niky on maggio 6, 2008 at 3:43 pm

    Ma io sono il primo a dire che mi piace Piazzolla, cara Scarlett, sono il primo a dire che ahimè noi ballerini padani siamo del tutto incapaci rispetto ai portentosi ballerini della riviera romagnola a ballarlo, ma se sai leggere ti ho anche detto che il tuo caro Piazzolla ce lo andiamo a vedere e sentire in teatro perchè qui da noi e parlo anche di Milano nessuno lo chiede e da nessuna parte si sente. Ti sei chiesta perchè ??? Te lo dico io perchè la gente vuole sentire il compàs chiaro e ben scandito. Poi ci sono i qualunquisti del ballo che ballano tutto e male e poi quelli che sanno ballare Piazzolla…ma quanti ci arrivano ? Vorrà dire che andremo tutti in Romagna a ballare il tango, chissà che non lo impariamo damblè per scienza infusa ???

    Rispondi

  7. Posted by lucy on maggio 6, 2008 at 3:49 pm

    ma non è vero, su! piazzolla si può e si deve ballare. con un però: prevalentemente non è né richiesto (dagli uomini, dalle donne) né amato, o conosciuto. e poi quale piazzolla? ci sono brani talmente jazz che hanno perduto la matrice tanguera e non raccontiamoci fiabe che si può ballare anche non-tango perché allora deve essere vero sempre, mentre sappiamo che non è vero quasi mai: la pista si svuota. allora diciamo “quali” brani. oblivion si balla, non ci sono dubbi. vi ballereste escualo? contramilonga a la funerala (7 min.)? ausencias? los suenos? io si, e l’ho fatto. ma eravamo in due sulla pista e non perché fosse tardi. che senso ha? fa bene il musicalizador che cum grano salis propone qualosina, sta a vedere e semmai insiste o ritira.

    Rispondi

  8. Posted by niky on maggio 6, 2008 at 3:51 pm

    Poi, vedi, Scarlett, le mie serate finora sono tutte riuscite, dalla prima all’ultima, anche senza Piazzolla e neanche tu puoi cambiare la storia; il che vuol dire che non è una bestialità tenere il buon Astor fuori dalla milonga, mentre lo è a mio modo di vedere, tenere fuori un D’Arienzo.
    Come vedi, nel bene o nel male, io ho fatto delle scelte che anche tu devi rispettare e siccome ad una mia milonga tu non sei mai venuta e non sei mai rimasta seduta per causa mia, ti prego di rispettarle.

    Rispondi

  9. Posted by niky on maggio 6, 2008 at 3:54 pm

    Brava Lucy. Sono d’accordo con te. “No a priori” giammai, ma so io nell’economia di una serata se e quando ci sta una tanda di Piazzolla e quale Piazzolla proporre. Ho già detto che metto il Citè Tango nella tanda elettronica e Oblivion a fine serata, spesso. A me basta e anche a loro.
    L’atteggiamento di scarlett è quello di chi vuole fare una guerra di religione e se io sono talebano nelle mie scelte lei dimostra di esserlo ancora più di me negli atteggiamenti.

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  10. Posted by bubamara on maggio 6, 2008 at 4:06 pm

    chiara, io da uomo non so praticamente ballare, non ho abbastnza energia, o meglio nno so ancora trasmetterla (probabilmente perchè è ancora troppo poco tempo che ballo, anche da donna!); però so marcare le cose basiche e capisco perfettamente la tua sensazione nel ruolo di “marcadora”: anch’io ho fatto esperienza di donne che “vanno da sole”, ingestibili! probabilmente il ritmo regolare e vigoroso di un D’arienzo aiuta a contenerle.. anche se così si finisce per perdere il tango, nel senso di ballo “in due”. comunque, su questo punto il mio parere di donna ha poco valore, poso darti solo impressioni.

    Al secondo quesito, invece, posso rispondere con un pochino in più di cognizione di causa. Sì, è vero: spesso mi capita di sperare di essere invitata durante “quella” tanda (e magari non accade).
    E’ anche vero, però, che i ballerini che mi conoscono (o che semplicemente mi hanno osservata prima di invitarmi) sanno quali sono le orchestre che amo (probabilmente lo sentono
    mentre ballano con me) e così mi capita di essere invitata per quelle tandas [proprio qualche giorno fa riflettevo con un’amica sul fatto che credo di non aver mai fatto una tanda di D’Agostino o Biagi o Di sarli seduta, che tra l’altro sono orchestre parecchio diverse..]. Insomma, se la musica piace anche a me sono più attiva nel mio ruolo di seguidora, e questa sensazione viene colta in genere.
    Se poi vengo invitata per una tanda che proprio non mi piace, posso sempre ringraziare e propormi per un momento successivo della serata.
    Quindi, in un certo senso un minimo di capacità decisionale ce l’abbiamo anche noi.. 😉

    Rispondi

  11. Posted by bubamara on maggio 6, 2008 at 4:14 pm

    Ah, dimenticavo: pienamente d’accordo con Franco su Piazzolla 🙂

    PS: chiara, quando vuoi practicar come marcadora sappi che mi ri-propongo volentieri come mujer! 🙂 ..se ti fa piacere, naturalmente (io l’altra volta mi sono divertita) 🙂
    ..col vantaggio che con me il problema delle tette autorespingenti non l’avresti! (mica poco) 😉

    Rispondi

  12. Posted by niky on maggio 6, 2008 at 4:17 pm

    Io sono molto soddisfatto perchè leggo dei tangueros che ammettono la difficoltà a ballare Piazzolla. Il che non è poco come punto di partenza quando decidi di metterne una tanda…

    Spero che quando andrò a Rimini Chiara mi presenterà questi fenomeni che ballano così bene Piazzolla.

    Rispondi

  13. Nick non ti scaldare però!
    🙂
    Non è che in riviera siamo fenomeni (o forse si?). Semplicemente, forse, ci facciamo meno problemi. Balliamo. Bene? male? Chi siamo noi oer dire ciò? (mi fa tanto Fiorello sta domanda? 🙂 )
    Riguardo al Piazzolla in milonga ho già detto la mia. Rinuncio volentieri a una tanda di elettronico per il nuevo. Ecco il nuevo tango di Piazzolla si sposa molto bene col cosiddetto tango nuevo 🙂

    Il mio quesito però era diverso: forse non mi sono spiegata bene.
    Spesso balliamo (mi metto fra i maschietti) più volentieri un tango “compassato” perchè il ritmo ci aiuta a gestire la ballerina.
    Ho provato a ballare un Rodriguez “liso” con una mujer! Pensate che sia riuscita a farla stare ferma una volta sull’incrocio? Macchè! 4-5 e 6 erano un tutt’uno. Sempre. Immancabilmente!
    Forse perchè di una donna non si fidano, forse perchè la marca non è sicura…sta di fatto che non ci provo più. Vado e le lascio andare! Mi posso divertire anche così!

    Franco son d’accordo con te. Per ballare ci vuole la musica, ma soprattutto la ballerina…e il ballerino!!! Sempre!
    🙂

    Rispondi

  14. Posted by niky on maggio 6, 2008 at 4:56 pm

    ahahaha lo sapevo che ti bruciavano le piumazze !!! 😀

    Rispondi

  15. Posted by Franco on maggio 6, 2008 at 4:58 pm

    Niky, Un appunto:

    Non definire “fenomeni” quelli che ballano Piazzolla..
    Suona offensivo.. e tutto perchè secondo te non si deve ballare?
    Se/ quando verrai ci farai venire l’ansia da prestazione. 😉

    Rispondi

  16. Posted by niky on maggio 6, 2008 at 4:59 pm

    Io credo, ma è una mia opinione personale, e più che una opinione una impressione, che il tanguero con il compàs ben barcato si diverta. Ai posteri…

    Rispondi

  17. Posted by Franco on maggio 6, 2008 at 5:00 pm

    Ah.. vedo che mi hanno preceduto..
    Scrivevo mentre la Chiara postava..

    Rispondi

  18. Posted by niky on maggio 6, 2008 at 5:00 pm

    Premesso che Piazzolla è difficile da quello che dice la Chiara sembra che da voi lo ballino tutti con la massima disinvoltura, ergo siete fenomenali !!!

    Rispondi

  19. Posted by Franco on maggio 6, 2008 at 5:13 pm

    Come dice un mio concittadino (Alex Cevoli):”fatti non pugnette” 😉

    Rispondi

  20. Posted by niky on maggio 6, 2008 at 5:14 pm

    Amici miei devo staccare e che il post abbia seguito…. 😉

    Rispondi

  21. Posted by Franco on maggio 6, 2008 at 5:45 pm

    (traduzione del concetto sintetico N°19) Lo balliamo, chi bene, chi male, per il piacere di ballarlo, e poche storie.. 😆

    Rispondi

  22. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 5:49 pm

    Si ma la Chiara aveva detto se voi non lo mettete è perchè non lo sapete ballare: se permetti è più offensivo questo. Eppoi, non avendoci mai visto… 😆

    Rispondi

  23. Cara Chiara come sempre hai fatto centro. Non e’ la musica con compas che ti consente di essere un ottimo bailador…anzi.
    Da quel poco che ho appreso dai maestri incontrati nei vari stage che ho frequentato, piu’ il pezzo e’ ritmicamente e “musicalmente” difficile piu’ esce fuori l’abilita’ del ballerino nel “condurre” la mujer e nell’esaltare la sua abilita’ (ad es…come si comanda un abbellimento ad una donna? come farle capire che le si stanno dando quei 2-3 secondi per effettuare con le gambe cose pazzesche ? ecc ecc ecc).

    Umilmente penso che non sia la musica di piazzolla, di sarli, hugo diaz,gotan project o pugliese a fare bravi i bailadores, ma semplicemente la tecnica e la musicalita’…e gia’ la musicalita’ perche’ senza quella puoi conoscere tutta la tecnica del mondo, ma se non sai scomporre i “tempi” di un brano, dimezzandoli o raddoppiandoli, “adieu mon cher”.

    Come chiosa esplicativa lascio ai lettori di questo interessante post un video dei due maestri con cui ho fatto l’ultimo stage qualche giorno fa:

    Rispondi

  24. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 5:57 pm

    Io invece amo “volare basso”, caro Morokal, e vi ricordo quello che disse un tale Herrera: “Ci vogliono almeno 10 anni per imparare a ballare bene in milonga”.

    Io guardo la media dei ballerini. Allora lo vogliamo dire che la media purtroppo è bassa e che la maggior parte non sarebbe in grado di ballare tanghi difficili ? O e’ troppo impopolare ?

    Rispondi

  25. Posted by Franco on maggio 6, 2008 at 6:11 pm

    10 anni mi sembrano un pò tanti..

    Rispondi

  26. ipse dixit
    chissà cosa intende lui per “bene”

    Rispondi

  27. Niki, Niki…ma non te l’ha detto nessuno che “chi si loda s’imbroda”?!!
    Non hai fatto che tessere le tue lodi di musicalizador, quando qui si sta discutendo della ballabilità di Piazzolla. Secondo me dovresti liberarti da quest’ansia di autodifesa che si è impossessata di te ed iniziare a leggere davvero i commenti di gente che, come me, ti fa notare che esiste anche un’altra “utenza” che amerebbe ballare Piazzolla in milonga. Non saremo tutti ma non siamo nemmeno pochi. Forse insieme alla saccenza dovresti liberarti anche di un minimo di arroganza che non ti dona affatto. Certo che la gente continua a venire alle tue milonghe. Ma pensi che se mettessi una tanda di Piazzolla ogni tanto scapperebbero tutti a “vomitare”?! Beh, dalle mie parti non succede affatto, ed io non sto in Romagna caro mio, io vivo a Catania.
    Vorrà dire che noi tangheri catanesi siamo più bravi! E che ci vuoi fare? E forse lo sono anche i nostri musicalizadores, che sanno che una tanda di Piazzolla durante una milonga non può che far bene al livello della serata!
    Come si dice dalle mie parti, che le sacadas ti assistano!

    Rispondi

  28. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 7:15 pm

    Io ho dovuto tessere le mie lodi ed elencare i miei numeri a fronte del vostro maldestro tentativo di screditarmi come musicalizador senza neanche avermi mai sentito. Non sarà certo una tanda di Piazzolla a fare pendere l’audience delle mie serate e infatti i risultati si vedono lo stesso. Mi sa che la fissa te la sei presa tu con questa tanda di Piazzolla. Quanto all’arroganza questa non è una mia prerogativa ma lo lascio dire a chi mi conosce de visu e non superficialmente come te che in questo caso pecchi di presunzione.
    Per quanto riguarda i vostri musicalizadores non mi azzardo a giudicarli non avendoli mai sentiti, al contrario tuo, ma mi raccontano che dalle tue parti si balla proprio tutto anche l’imballabile. Ma sono voci di corridoio…le accendiamo ?
    E che ci vuoi fare sarete più bravi !!!

    Rispondi

  29. Mi arrendo. Sei il più bravo di tutti!

    Rispondi

  30. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 7:22 pm

    Ti dirò di più: io coi ballerini ci parlo e loro mi confidano le loro aspettative e le loro difficoltà su questo o quel pezzo, perchè ho l’umiltà di ascoltare e di accettare suggerimenti, al contrario di certi colleghi di cui non faccio chiaramente il nome, che scendono dal carro alato con la scaletta pronta che non si discute. Ma devo deluderti scarlett, in queste 50 serate mai nessuno mi ha chiesto una tanda di Piazzolla altrimenti l’avrei presa sicuramente in considerazione. Evidentemente diverse le esigenze del mondo reale rispetto a quelle del mondo virtuale che io non prendo minimamente in considerazione proprio perchè virtuale….

    Rispondi

  31. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 7:23 pm

    Io non ho detto affatto di essere il più bravo di tutti. Questo lo stai dicendo tu. Se ti leggi bene il mio penultimo intervento su tango querido dico anzi che i miei margini di miglioramento sono molto ampi. Cioè tutto il contrario di come mi vuoi fare apparire tu cara scarlett. Riprovaci va !!!

    Rispondi

  32. Posted by aurorabeli on maggio 6, 2008 at 7:35 pm

    Nicky, mi sembra che tu stia prendendo troppo sul personale le considerazioni di Scarlett, ed in generale quelle su Piazzolla.
    A te non piace, lo ritieni poco ballabile, ed hai espresso la tua opinione.
    Anche gli altri, in altri luoghi e qui, si sono limitati a dire la loro opinione.
    E se a qualcuno piace ballare Piazzolla (confesso che anch’io ho questa perversione ogni tanto) che c’è di male?
    Ti dirò di più: con il trascorrere del tempo, ci sono brani ed autori che non apprezzavo che ora ballo volentieri, come ci sono brani che ora non sopporto più e mi smontano immediatamente anche se prima li amavo alla follia!
    Il bello del tango è che accontenta tutti, e tutti i palati!
    Ed è una cosa che non finisce mai di stupirmi… per fortuna

    Rispondi

  33. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 7:41 pm

    Ti sbagli e anche di grosso: io sono stato attaccato sul personale come musicalizadòr su tango querido e siccome l’attacco è stato strettamente “personale” sul “personale” ho risposto.

    Sin dall’inizio ho tenuto a sottolineare che le mie opinioni erano rigorosamente personali e non volevano essere imposte in alcun modo.

    Lo so che è fatica ma forse dovresti rileggerti tutta la querelle su tango querido per capire quale era il mio spirito e come sono stato attaccato. A parer mio questa “guerra di religione” altro non è che il retaggio di un vecchio post su cui c’erano stati dei toni particolarmente accesi, ma è una considerazione personale, vorrei tanto sbagliarmi….

    Rispondi

  34. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 7:44 pm

    Ti risparmio la fatica, questo è il commento di Scarlett in cui mi attacca direttamente e personalmente come musicalizadòr. Da avvocato capirai che la difesa è legittima:

    Beh, cari amici, io penso che gente che dice che Piazzolla “fa’ venire il vomito in milonga” deve farne ancora parecchia di strada come musicalizador e come tanguero, non fosse altro che per la mancanza assoluta di rispetto che mostra verso il musicista e verso chi apprezza ballarne la sua musica.
    Personalmente credo che tanto disprezzo nei confronti della ballabilità di Piazzolla sia dovuta all’incapacità di ballare tale musica come si deve, e leggendo i vostri commenti qui trovo conferma anche da parte vostra. Sono d’accordo con Franco, per ballare Piazzolla ci vogliono TUTTI i requisiti di un bravo tanguero/a, ma non tutti li hanno o si concentrano e studiano per averli, è parecchio più facile disprezzare quello che non riusciamo a fare, giusto?!! La volpe faceva così con l’uva, non è vero caro Niki?

    Rispondi

  35. Aurora non sprecare il fiato…tanto le nostre considerazioni “virtuali” Niki non le prende “minimamente in considerazione proprio perchè virtuali”. Non importa poi che i commenti delle milonghe virtuali provengano da gente in carne ed ossa. Lui nn li considera. E che ce voi fa! Lui può. E’ il più bravo!

    Francamente quello che leggo è disarmante. Credevo che i blog servissero per scambiarsi opinioni, anche se discordanti. Ma con te Niki è come parlare a un muro. Puoi mettere o nn mettere Piazzolla alle tue milonghe, ma chissssenefrega? Qui ti vorrei (e nn sono sola mi pare) farti arrivare all’orecchio che forse c’è altra gente NEL MONDO che invece ama ballare Piazzolla. Scusa se esistiamo anche noi.

    P.S. Si a Catania si balla di tutto perchè ci sono milonghe prettamente “milonguere” e milonghe aperte al nuevo. E allora? Hai da ridire anche su questo? Guarda tu che solo dalle TUE parti c’è gente che sa musicalizzare…

    Rispondi

  36. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 7:49 pm

    Riguardo alle tue ultime considerazioni: io non sto cercando di fare proseliti per non ballare Piazzolla in milonga. Io mi sono solo limitato ad esprimere il mio giudizio senza cercare di convincere nessuno e da qui è nata una querelle. Io ho esposto le mie tesi che possono anche non essere affatto condivise, o possono essere del tutto sbagliate, ma attaccare sul piano personale è un altro conto pure perchè è un hobby a cui tengo. (tra l’altro mi ha attaccato anche come ballerino: come musicalizadòr senza avermi sentito e come ballerino senza avermi mai visto, è il colmo)

    Rispondi

  37. Scusa ma perchè hai fatto tu questa fatica? Quel mio commento è pubblicato qui al n.5 e lo ribadisco visto che sei stato tu ad usare toni dispregiativi come “fa’ venire il vomito in milonga”. E ripeto che di strada ne hai ancora da fare…

    Rispondi

  38. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 7:53 pm

    Il mondo virtuale si presta a “guerre di religione” come ho già avuto modo di vedere in anni di Pipperos, come lo chiamate voi. Alla fine è un braccio di ferro infruttuoso tra chi vuole averla vinta sull’altro. Per me questo è un confronto sterile che non mi dice niente, sa di poco !!! Ecco perchè io do il giusto peso alle chiacchiere che si fanno qui e mi baso moltissimo, invece, sulle critiche anche negative che mi giungono all’orecchio dai ballerini.

    Tu addirittura azzardi a giudicare come ballerino e come musicalizador una persona che non conosci e non hai mai visto… E tu vuoi che io ti dia credito ?

    Rispondi

  39. Niki, NO COMMENT.
    Passo e chiudo!

    Rispondi

  40. Posted by Niky on maggio 6, 2008 at 8:00 pm

    Certo non sai più dove appenderti. E’ difficile arrampicarsi agli specchi !!!

    Comunque per chiarezza di informazione io non ho mai affermato di essere un musicalizadòr eccelso. Messo alle strette dalle infamanti accuse di Scarlett mi sono limitato a elencare i miei numeri che per me, dopo appena 8 mesi di lavoro, sono tantissimo.
    E avrò tempo per crescere ancora, spero.

    Passo e chiudo.

    Rispondi

  41. Posted by maniacus on maggio 6, 2008 at 9:13 pm

    Io amo piazzolla, prima di iniziare a ballare il tango conoscevo solo la cumparsita, a media luz, il tango delle capinere e…. Piazzolla, ho iniziato a ballare tango pensando che un giorno avrei ballato sulle musiche di piazzolla. Poi pian piano ho conosciuto un mondo, anzi un universo di musica e di musicisti..però piazzolla se lo mettono io lo ballo volentieri… ;-I

    Per Niki e scarlett: alla prima occasione fatevi una bella tanda e vedrete che vi divertirete alla grande…..

    Per Chiara:
    tu stai studiando da maschietto, io, agli inizi soprattutto, ho studiato da feminuccia perchè pensavo, e penso, che per guidare bene bisogna conoscere entrambi i ruoli; tanghi più o meno cadenzati? sono d’accordo con morokaj la chiave è la musicalità, ed in questo in genere una donna è più avvantaggiata. A me pare che in genere alle donne piacciano di più i tanghi melodici e armoniosi piuttosto che quelli cadenzati.
    Quando mi capita una donna che scappa e va per i c…. suoi, in genere piuttosto che costringerla la lascio andar via, al secondo cruce non guidato capisce l’antifona e si adegua. Mai operazioni di forza. 😉

    Rispondi

  42. Grazie maniacus per il consiglio. Proverò senz’altro. 🙂

    Riguardo alla questione Piazzolla più che chiedermi se piaccia o meno, mi piacerebbe sapere cos’ha che non va per il ballo. Se chi mi dice di non ballare Oblivion di Piazzolla mi dice che non balla nemmeno Querer del Cirque du Soleil, o Zitarrosa dei Bajofondo o una Milonga triste di Diaz, beh allora mi sta bene. Altrimenti non capisco.

    Un suggerimento: non c’è bisogno di fare tutta una tanda di Piazzolla: si può fare una tanda mista di milonghe lente: Oblivion di Piazzolla, Miloga triste di Diaz, Un tango para milonguita di Caseres, un Habanerando di Galliano, qualcosa di Melingo…insomma la scelta c’è…certo che a me pare quasi un “sacrilegio” mischiare Piazzolla con gli altri. Però…
    Comunque resta vero che non è affatto obbligatorio.
    Ripeto solo che preferisco sacrificare una tanda di Narcotango piuttosto che un pò di buona musica. Le orecchie devono crescere!!!
    🙂

    Rispondi

  43. Cara Chiara, io ho avuto l’impressione di parlare con dei sordi ieri: chi non ci sentiva e chi non ci voleva sentire.
    Io la tanda mista con Piazzolla la faccio già da tempo a fine serata appunto con Oblivion.
    Ho detto che a me piace molto Piazzolla e che, a mio gusto personale, preferisco mettere altre orchestre nel clou della serata perchè le trovo più adatte al ballo. Che ci volete fare io c’ho una fissa con il compàs delle orchestre dell’epoca d’oro. Sarà una mia peculiarità e per questo sarò apprezzato o disprezzato: da musicalizadòr ne accetto le conseguenze.
    Poi so anche bene che il tipo di gente che segue le mie serate spesso mi pone degli interrogativi sulla ballabilità, quando metto qualcosa di diverso e allora cerco di non complicargli la vita mettendo dei pezzi che a detta di tutti, e almeno su questo siamo d’accordo, sono difficili. Buoni tanghi a tutti:D

    Rispondi

  44. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 8:04 am

    43 commenti..UFFA.. questa querelle è andata avanti anche troppo..!!

    riassumendo:

    a – b
    bianco – nero
    pari – dispari
    + –

    😉

    Rispondi

  45. Io ho finito !!! 😆

    Rispondi

  46. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 8:18 am

    vedo che su tangoquerido si è arrivati a 73!! 😯

    Rispondi

  47. Colpa mia che li spezzetto !!! 😉

    Rispondi

  48. Ho letto con molto interesse i post successivi al mio intervento e con un leggero rammarico ho notato talvolta la conversazione ha avuto talvolta leggere venature polemiche non consone (ritengo) ad una discussione tra amici. A me piace stare su questo sito proprio perche’ ho la possibilita’ di conoscere, confrontarmi, approfondire, apprendere aspetti del tango a me sconosciuti. Poi come in tutte le passioni ognuno puo’ dare un personale impronta alla propria formazione.

    Detto cio’ volevo aggiungere alcuni elementi a questo post:
    1) secondo voi l’eta’ media puo’ influire sulla musica messa in milonga??? (qui da me ad esempio l’80% ha eta’ che va dai 25 ai 25 anni e di conseguenza il nuevo va molto)

    2) quanto conta la cultura musicale (e non solo riferita al tango) dei bailadores? (talvolta credo che oltre agli stage tecnici di tango, sarebbe opportuno fare anche dei stage di ascolto al tango)

    3) qual’e’ il limite per dire se un brano e’ ballabile o meno? (secondo me lo stabilisce la milonga, difatti te ne accorgi subito se il brano fa flop o se e’ un riempipista. Ad esempio qui saranno dei folli ma vanno in brodo di giuggiole e ballano come dei pazzi appena ascoltano sia La Yumba & Cumparsita, cosi’ come Querer & Scivola vai via)

    Come dico nel mio motto “De gustibus non est disputandum”.

    Buona giornata a tutti
    DjMorokal

    Rispondi

  49. errata corrige….dai 25 ai 35 anni …

    Rispondi

  50. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 8:23 am

    ..e vedo che su tangoquerido si è arrivati a 73!! 😯

    Rispondi

  51. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 8:25 am

    ops.. stò c.. di wordpress ogni tanto dà i numeri.. pardon per la replica

    Rispondi

  52. Certo DJ Morokal e se a loro piace quel genere tu fai bene a proporglielo. “Ognuno conosce i suoi polli” e i miei polli io credo di conoscerli abbastanza bene.

    Per quanto riguarda l’età ho scoperto che l’elettronico non piace solo ai giovani: io non vedo delle regole ferree.

    Riguardo alla ballabilità è la milonga sovrana.

    Riguardo alla querelle hai ragione, ma avresti dovuto seguire quella parallela su tangoquerido per renderti conto del livello di aggressione che ho dovuto subire. In fondo io l’ho detto dall’inizio “non vi porto la verità ma solo una opinione personale maturata in anni di studio del tango musica e ballo”. Opinioni che, lo dico in un commento, in quanto tali sono assolutamente confutabili.

    Rispondi

  53. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 8:36 am

    Io le ho seguite entrambe..
    La classica discussione che parte da cose piccole e mano a mano si gonfia, si autoalimenta, il più delle volte su incomprensioni da ambo le parti, facendo salire i toni..
    Secondo me la potevate schiantare molto prima.. e sinceramente non ci ho visto attacchi personali bensì eventualmente malintesi che poi sono degenerati in tali..

    Fate pace

    😀

    Rispondi

  54. “Supponente”….”talebano”….”principiante”….”che deve ancota crescere molto come tanghero e musicalizadòr” io in questo tipo di epiteti ci vedo un alto livello di aggressività !

    Rispondi

  55. Però credo che non sia più questa la sede per parlare di queste cose…
    Io sono entrato a chiacchierare su tangoquerido non come dctango di faiblog bensì come Niky X utente del blog Tango Querido.

    Credo che i toni si siano accesi da subito per una precedente querelle che a qualcuna, forse, aveva lasciato ancora l’amaro in bocca, astio o una certa antipatia nei confronti del sottoscritto. E quindi rimando eventuali chiarimenti al blog tangoquerido dove è nata la cosa.

    Rispondi

  56. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 8:47 am

    La mia impressione è stata che partendo da un argomento trattato in modo generale tu lo abbia portato sul personale difendendo a spada tratta il tuo operato senza accorgerti che molti parlavano in generale e non delle tua scelte personali, che tu ridifendevi e così via.. e così si è arrivati al talebano 😀
    Ma è una mia impressione.. 120 e passa post su 2 blog, li ho letti ma non li posso ricordare tutti..

    😉

    Rispondi

  57. Sicuramente io ho dato una chiave di lettura del tutto personale della ballabilità o meno di Piazzolla senza voler imporre in alcun modo il mio punto di vista agli altri.
    Cosa che invece ha fatto alla fine Scarlett volendomi imporre la selezione di una tanda di Piazzolla per degli ipotetici utenti che, poverini, non sarebbero soddisfatti dell’operato del loro musicalizadòr. Se permetti questo lo so io.
    Sentirmi fare le prediche su cosa mettere da una che abita a più di 1000 km da casa mia e per di più non mi conosce ne’ come ballerino ne’ come musicalizador se permetti mi girano…

    Rispondi

  58. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 8:59 am

    ..vedi alle volte basta poco.. un aggettivo sbagliato per dare più enfasi ad una frase e si passa dalla parte del supponente..

    Ah.. naturalmente mi riferisco in generale a tutti..

    😀

    Rispondi

  59. Secondo me dovresti rileggerti “tangofashion” per capire… ma te lo sconsiglio perchè si tratta di 80 e passa commenti e potresti essere colto da ictus mentre li leggi. 😉

    Allora capiresti i preconcetti di certune nei confronti del sottoscritto.

    Credo infatti che se gli stessi commenti li avesse fatti qualcun altro non si sarebbe sviluppata alcuna querelle.

    Possiamo mettere un punto ? Almeno per rispetto ai lettori a cui non interessa niente di queste stupidaggini. 🙂

    Rispondi

  60. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 9:10 am

    punto. 😉

    Tornando al post di Chaira,

    ..la donna non deve andare da sola ma stare in attesa..
    ..a me capita alle volte con le principianti.

    Niente di nuovo sotto il sole. 😀

    Rispondi

  61. Okkio che dico la mia….;)
    Scherzavo !!! ahahaha

    Rispondi

  62. Franco sono preoccupato, mi stai battendo come numero di commenti !!! 😆

    Rispondi

  63. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 9:28 am

    Impossibile..!! 😆

    Rispondi

  64. Hoi là ragazzi rieccomi quà … mi sono perso qualche cosa?
    In questi giorni tra lavori in casa e raduni di spazzacamini sono stato un po’ impegnato, avrei voluto partecipare anche io a questo dibattito, peccato che avete messo il punto…..

    No no dai scherzavo e poi tanto non ne avrei il tempo…

    Dalle mie parti di Piazzolla mettono oblivion anche spesso, altre cose di rado… io ballo tutto quello che mi piace… a volte anche quello che non mi piace, ho tanto da imparare ancora….

    Chiara, se la donna scappa (molto spesso all’incrocio) di solito rallento ballando un accento si e uno no (dipende dal ritmo) per qualche passo o faccio una pausa prima del 5° passo così è costretta a prestar più ascolto e di solito non scappa più… ma puo anche essere che sia io in anticipo e di conseguenza metto fretta anche a lei…. a volte sento che lei va per conto suo ma è presa dalla musica…. e và e và e và…non ho il coraggio di inchiodarla sul tempo e magari rovinarle l’emozione facendole capire (a torto o a ragione) che c’è qualcosa che non quadra … dato che io per primo spesso faccio fatica ad andare a tempo sono di manica larga ….
    Ben, adesso vado a leggere i post che mi sono perso… a presto

    Rispondi

  65. Grazie Alberto.
    Finalmente siamo tornati in tema.
    Di Piazzolla pensavo si parlasse su TQ; qui volevo capire quanto la donna influisca sulla ballabilità o meno di certi brani.
    Da quello che dici penso influisca molto.
    Purtroppo le donne (mi ci metto anche io, non crediate!) scappano un pò spesso, prese dalla musica. Poi si lamentano che gli uomini fanno tutti sempre le stesse cose!
    E ci credo!!!Se non li lasciamo guidare che devono fare poverini! Per sorprenderci devono cambiare ritmo! E per farlo noi dobbiamo ascoltare!
    Tutto molto difficile!!!
    🙂

    Rispondi

  66. Niki, sto tentando di non rispondere ai commenti che continui a publicare a raffica, in cui tiri in ballo ciò che io avrei detto su di te, riferendoti anche a famigerate “certune” che avrebbero preconcetti su di te.
    Spero che tu non ti riferisca a me, perchè saresti nettamente fuori strada.
    Per favore, sto tentando di non alimentare questa polemica che credo faccia male al tango, non serve a noi e interessa chi legge più o meno come la copertina di Novella 2000.
    Quindi, se posso permettermi di sollecitare una tua azione, cerca di non tirarmi più in ballo nei tuoi commenti, come io sto facendo con te, perchè sai non è carino parlare degli assenti.
    Se hai qualcosa da dirmi, e di cose ne hai dette tante, puoi benissimo farlo direttamente parlando tramite email, invece di andare a raccontare a tutti che Scarlett ti ha fatto la bua.
    Disponibilissima al confronto via mail.
    Saluti a tutti voi del blog

    Rispondi

  67. Posted by aurorabeli on maggio 7, 2008 at 2:17 pm

    Quando abbiamo creato questo blog, lo abbiamo fatto pensando ad un luogo nel quale ci potessimo trovare e sentire bene, ragionando in positivo e non in negativo.
    Il che ha voluto dire anche e soprattutto cercare di lavorare su di noi, sul nostro spirito, concentrandoci più sulla passione che ci anima che sulle cose negative che avevamo vissuto, cambiando il nostro modo di porci nei confronti degli altri soprattutto nel modo di comunicare.
    Ed anche e soprattutto ha significato cercare il confronto delle idee, vissute con serenità e pace, accettando ed accogliendo chi la pensa in modo diverso da noi.
    Penso che tutto sommato siamo riusciti a creare un luogo tranquillo e sereno in cui confrontarci nei tanti modi diversi che tutti noi abbiamo di vivere il tango.
    Grazie, Djmorokal, per il fatto di vivere con noi questa avventura e di aver compreso questo spirito di fondo.
    Ma nessuno di noi è perfetto, ed è comprensibile che alcune affermazioni ci possano toccare più di altre…
    A tutti capita di prendersela un po’ di più, o di interpretare male parole di altri, come Franco giustamente fa presente il malinteso è dietro l’angolo per tutti. La cosa migliore secondo me in queste circostanze è spiegarsi con tranquillità e chiarirsi reciprocamente, cercando anche di mettersi nei panni dell’altro.
    E vivere il tango come una passione che ci coinvolge tanto, nel divertimento reciproco e nello stare bene insieme agli altri…..

    Rispondi

  68. Posted by Niky on maggio 7, 2008 at 2:22 pm

    Per me la querelle è chiusa già da un pezzo.
    Rimango fermo nelle mie convinzioni e non ho niente più da dire a Scarlett in questa sede. Semmai se avrò tempo e modo lo farò altrove.

    Rispondi

  69. ciao a tutti, mi inserisco in questo dibattito, già in parte letto su TQ, da un’altra prospettiva. Per quello che mi è stato detto (cfr. http://tango-milonguero.blogspot.com/2007/10/stili-di-tango.html) la questione musicale ha una dimensione storico-evolutiva più importante di quanto non emerga dalla discussione.

    Nell’epoca d’oro, infatti, il tango era così diffuso a BA che c’erano innumerevoli milonghe e in ognuna di esse si suonava dal vivo (…ovviamente). I musicisti passavano da una milonga all’altra mentre la musica evolveva in stretto connubio con i ballerini. Una situazione così peculiare non si sarebbe più verificata in seguito (forse la l’attuale “rinascita” del tango porterà, in un prossimo futuro, ad un nuovo momento di evoluzione congiunta tra musica e danza). Tanghi ne sono stati prodotti e suonati anche nei decenni successivi, ma lontano dalla pista da ballo.

    La differenza per i ballerini è notevole; personalmente avverto nel ballo le innumerevoli possibilità interpretative delle sfumature (“danzabili”) dei tanghi tradizionali e la relativa monotonia della musica elettronica (siamo sicuri che sia “tango” o “tango nuevo”??).

    Taluni Autori (con la A maiuscola), tra cui Piazzola e Pugliese (!), hanno prodotto lontano dalla dorata epoca del tango e lontano dai ballerini dei capolavori musicali. A mio avviso questi brani sono meno indicati per la milonga rispetto a quelli tradizionali. Del resto, chi resistesse alla tentazione di ballarli e si soffermasse ad osservare i ballerini in pista si renderebbe conto come questi tanghi, in genere, creino scompiglio nella normale circolazione della pista. Se fossi un musicalizador mi guarderei bene dal suonare Libertango o A Evaristo Carriego in una milonga affollata di principianti, ad esempio.
    Detto questo, credo poi che ognuno possa ballare la musica che più gradisce, da Piazzolla a Mozart e alla Carrà; riconosco anche che si debba essere eccellenti ballerini per farlo; del resto, negli spettacoli, solo i mgliori ballerini riescono ad interpretare brani così difficili e con una libertà di spazi e tempi “spesso” inconciliabili con quelli di una milonga. Un musicalizador dovrebbe tenerne conto.

    Arrivando alle ballerine che “vanno da sole” personalmente troverei poco piacevole gestire il ballo su qualsiasi tipo di musica. Sicuramente un brano più ritmato potrebbe mascherare la mancanza di comunicazione meglio che un Oblivion: tutto ciò ovviamnte non ripristina un dialogo mancante. Un pò come chiedere se dialogando con chi non ci ascolta, preferissimo parlare di politica, di sport o di arte… parla un pò di ciò che ti pare! 🙂
    Quando mi capita, in genere, evito di dare comandi vigorosi, spiacevoli per me e per la ballerina (condivido), ma mi fermo ogni volta che non sento comunicazione e riduco enormemenete il numero dei dettagli per lasciare spazio a pochi, pochissimi movimenti condivisi.

    Mi rendo conto (da me!) che un solo lustro addietro, quando già ballavo da qualche anno, se avessi letto le osservazioni che scrivo oggi sarei rimasto perplesso. Amavo ballare Piazzola e l’ultimo Pugliese mentre con le neofite gestivo con più dimestichezza le sequenze di figure preconfezionate, su tanghi ben ritmati. Oggi dopo un lungo e personalissimo viaggio nella comunicazione del tango mi accontento di un tango meno appariscente ma più condiviso; dove un tempo sarei partito con una delle 100 “brave” figure oggi mi gusto un solo cambio di peso condiviso…sarà l’eta che incalza?

    Rispondi

  70. Io in questa querelle, se mi è concesso chiamarla così, ho sentito forte la mancanza ed il sostegno di autorevoli opinionisti come massitango, di cui condivido quanto esposto, o di persone come Pier Aldo Vignazia che stimo come profondo conoscitore dell’universo musicale porteno e che non credo sia molto distante dal mio modo di vedere la milonga e la musica ad essa preposta così come l’ho maturata in questi anni.
    Ma questa non vuole e non deve essere una guerra di religione ecco perchè a me sta anche bene che ci siano delle altre persone che sono convinte del contrario: questo è il bello del blog. (purchè non si trascenda che non mi pare il caso)

    Rispondi

  71. In un commento a parte vorrei fare i miei complimenti a Massitango: credo che io non sarei stato capace di una disamina più attenta e colta di quanto abbia fatto tu. 😀

    Rispondi

  72. Oh! Che bello Nick!
    E’ tornato il canetto! Mi ero stancata di vedere il tuo avatar psichedelico o simil-arrabbiato!

    Anche io ringrazio Massimo per l’intervento in tema e molto condivisibile. Contariamente a quanto pensa Nock, lo sento molto vicino alle mie idee.
    Anche Piazzolla o le pause di Pugliese si possono godere, proprio con un intenso abbraccio e con un “semplice” cambio di peso!
    🙂

    Rispondi

  73. Vedi Chiara più che ad una querelle io ho avuto la brutta sensazione di partecipare ad un “uno contro tutti” del tipo quelli che organizzava Maurizio Costanzo, il che non è specchio fedele della realtà nella quale so esservi tangueros che la pensano come me o come massitango o come tanti altri ballerini che voglio solo un certo tipo di musica in milonga. Fatte salve le esigenze anche degli altri sul piano delle opinioni. Sul piano dei fatti invece credo che un musicalizadòr debba fare delle scelte che non sempre sono facili o che vanno bene a tutti.

    Rispondi

  74. Posted by Franco on maggio 7, 2008 at 6:08 pm

    B A S T A 😀 F E R M A T E L O !!!

    Rispondi

  75. Sai cosa penso?
    La senzazione dell'”uno contro tutti” è tutta tua!
    Ti ci sei infilato dentro a meraviglia (e sinceramente non capisco perchè)
    però credo che ti sia anche divertito.
    Almeno spero!
    🙂
    Nella storia del tango ci sono e ci son stati alti e bassi, tanghi che andavano e tanghi che non andavano più, ci son stati i ritorni, le rivisitazioni, i ripensamenti e gli immancabili ever green.
    E così nella storia personale di ciascuno di noi. Nel nostro piccolo, ciascuno di noi sta vivendo (e rivivendo) la sua storia del tango.
    Non saprei dirti se sei più avanti tu, se è più avanti Massimo, se son più avanti io…non è una gara in cui vince chi sta davanti. E’ veramente l’essenza decubertiana de “l’importante è partecipare”!
    🙂

    Rispondi

  76. Ma a me non importa chi è più avanti… io voglio divertire e divertirmi….ed è quello che faccio quotidianamente.

    Più che una sensazione direi che se ti rileggi la querelle avrai la certezza che ero il solo ad affermare la imballabilità di Piazzolla in milonga. E mi avete dato tutti addosso perchè il terreno era fertile e non c’era una controparte nutrita che mi desse ragione.

    Se mi sono divertito ? Certo, come sempre, anche se certi atteggiamenti un po’ fuori dalle righe mi hanno dato molto fastidio. In fondo si può discutere delle cose serenamente senza trascendere.

    BAAAASTA FERMATEEELO !!!

    Rispondi

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