I quadri di Ricardo Albisini

Questa volta parliamo di Ricardo Albisini, uno dei grandi artisti che si son dedicati a dipingere temi del tango. Era nato a Tandil, in provincia di BsAs, nel 1941; ha esposto in tante mostre individuali, ha vinto numerosi concorsi, è stato maestro per tanti altri artisti a cui ha trasmesso la sua tecnica e la sua passione (QUI un dettagliato curriculum).

Molte sue opere sono esposte nei musei argentini, o si trovano nei libri di tango in tutto il mondo. Tanti suoi disegni illustrano i fascicoli “Letras de Tango” pubblicati sotto la direzione di José Gobello: veri pezzi da collezione.

Que lindo es bailar

Racconta in una intervista del 2001 fatta da N. Dipaola: “Vissi il tango fin da molto piccolo. Per me è un sentimento e quindi complesso da rappresentere. Nel mio quartiere c’era un bandoneon in ogni strada. Al lato della mia via c’era Etchecoin, un ragazzo che suonava tutto il giorno. Suonava il bandoneon, come Garcia che abitava di fronte… Dietro l’angolo succedeva lo stesso, compresa l’Academia dove insegnava il maestro José Ferrer. Vivevo al seguito di musicisti e cantanti, perchè per esempio Carlito Pugliese, grande cantante, viveva nella strada vicina prima di trasferirsi a Alsina. Era un altro mondo“.

 -Troilo ’41 –

El cantor

E continua: “Anche i vecchi bar. Posso affermare che mi son creato nel Bar Colon, che stava nell’angolo dove ora c’è un calzolaio. Cosa ci facevo così piccolo nei bar? Era vicino a casa mia e mio papà mi dava una moneta per comprarmi le caramelle; così andavo al bar, mettevo la moneta nel giradischi e ascoltavo un tango di Jorge Vidal, Confidencias (QUI): mi incantava“.

Desde la esquina –

Tornavo a casa sognante e appena potevo tornavo al bar per guardare qualche giocatore di biliardo, per imparare. Era una bar molto frequentato perchè venivano giocatori abilissimi che lavoravano alla ferrovia. Ho fatto qualche quadro di alcuni di questi biliardi. Ho dipinto i bar che non ci sono più, ma sono dentro di me“.

 –Seduccion tanguera

Mi son piaciuti molto i colori di questi quadri. Quei blu e azzurri usati come sfondo: creano una atmosfera di sogno, come se i ricordi di un bambino fossero coperti da una patina del tempo. E su di essi spiccano i rossi degli oggetti, dei particolari che richiamano l’attenzione, come sprazzi di una memoria più fresca. Molto belli.

Un caro saluto
Chiara
 

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One response to this post.

  1. Dear sir/madam,
    would you like to buy some of Ricardo Albisini’s paintings?
    sinceresly,
    Jenny Haynes

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