Poesia

In questi giorni sono stata contattata da Marzia Brunengo, ragazza che si diletta nello scrivere poesie.

Mi ha fatto conoscere una delle sue opere che a me è piaciuta molto, e quindi ho deciso di pubblicarla immediatamente. Nei prossimi giorni mi ha promesso una breve chiacchierata, per spiegarmi da dove nasce la sua ispirazione. Aspettandola, le dico: brava, continua così!

 

TANGO ARGENTINO

 

 

Ti offro la mia fantasia

Questa notte avrò altre concubine

Tu sceglierai altri sultani

Ma ora sei qui nella mia camicia

Il calore del tuo corpo sulla mia mano

I tuoi occhi già chiusi

i miei attendono l’istante di donare il movimento

La musica conduce il gioco

Ci muoviamo ricamando distacchi e contatti

Mentre le nostre ombre s’intersecano in una più profonda intimità

sino a quando il mondo ci riappare.

Questo è il mio tango!

 

 

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33 responses to this post.

  1. Posted by Giorgia on aprile 18, 2008 at 1:01 pm

    Mi piace la tua poesia, Marzia, i tuoi versi trasmettono, evocano la passione, la profondità, la fisicità della danza, del tango…

    Rispondi

  2. Posted by Angelo on aprile 18, 2008 at 1:14 pm

    Marzia..è nello stile a cui ci hai abituati.
    Le parole sono sinuose e sempre discrete,e rendono forza al gioco stesso della seduzione del tango.
    Sei solo all’inizio del tuo delirio poetico ed hai già tanti spunti di classicità e brio.
    Ti leggerò sempre!!!
    Ti abbraccio,in bocca al lupo!
    Angelo

    Rispondi

  3. Posted by katerina77 on aprile 18, 2008 at 1:25 pm

    Marzia una poesia elegante, profonda, evocativa e sensuale, dove i versi richiamano la passionalità del tango…
    grazie per queste perle che regali piene di intensità e di emozioni
    un immenso abbraccio
    Katia

    Rispondi

  4. Posted by lorenzo on aprile 18, 2008 at 2:55 pm

    bravissima Marzia. sei sempre una favola quando scrivi.
    riesci a trasmettere la passione dei movimenti del tango anche con semplici parole.
    brava.
    ciao

    Rispondi

  5. Posted by Elena on aprile 18, 2008 at 3:14 pm

    “La musica conduce il gioco”.
    Grazie Marzia anche per questa bellissima poesia!

    Rispondi

  6. Posted by Franco on aprile 18, 2008 at 3:24 pm

    WOW!!
    Bravissima Marzia!

    Rispondi

  7. Posted by Silvia on aprile 18, 2008 at 8:34 pm

    Bellissima poesia, bravissima Marzia!
    Le tue parole riescono a descrivere nel miglior modo quella forte e magica emozione che un ballo può regalare.
    Graziee

    Rispondi

  8. E’ stata molto carina Marzia quando, nello scorso febbraio mi ha fatto recapitare, in una milonga che frequentavo abitualmente, una scatola con la poesia… stampata in molte copie ed arrotolata con cura… con la preghiera di distribuirla a tutte le tanguere presenti…

    E’ stata apprezzata da tutti…

    L’ho pubblicata su tangodipendenti proprio a febbraio nel suo layout originale Qui

    Il tango… e’ anche questo… chi non descriverebbe come “poesia” una di quelle rare tande magiche che ogni tanto incontriamo sul nostro cammino?

    Rispondi

  9. Ma allora ci siamo proprio tutti oggi: ciao Ale !!! 😉

    Rispondi

  10. 8) Ciao Niky… eh si… sabato dedicato ai lavoretti di casa… ma un’occhio ai blog tangueri ci sta… 8)

    e poi e’ stato un piacere ritrovare qui la poesia di Marzia… non potevo non commentarla…

    Rispondi

  11. Posted by Niky on aprile 19, 2008 at 9:44 am

    Infatti mi aspettavo il tuo arrivo.
    Come vedi FAIBlog è nonsolotanga,ahahahahah, c’è anche dell’altro e credo che questo tocco di classe poetica ci volesse tra un’intervista, una recensione e una mutanda 😀

    Rispondi

  12. Ma tu l’hai conosciuta di persona Marzia ? 8)

    Rispondi

  13. Purtroppo non l’ho conosciuta… credo che sia piu’ poetessa che tanguera… ^__^

    (Ps: credo che stiamo andando un po’ offtopic… 😉 sarebbe meglio proseguire su charlemos oppure in mail…

    Rispondi

  14. No “offtopic” non credo, in fondo si parla di lei e credo che molti lettori vorrebbero sapere qualcosa di più, ma se preferisci ne parliamo su charlemos o via mail.

    Rispondi

  15. Posted by aurorabeli on aprile 19, 2008 at 10:51 am

    Ops, Alessandro, non sapevo che la poesia l’avessi già pubblicata tu…
    Scusa per la gaffe involontaria.
    🙂

    Rispondi

  16. No Auri, non credo sia una gaffe. Nel caso di Ale lei gli aveva mandato la poesia come omaggio in milonga e lui ha pubblicato la poesia e questa cosa, tu invece hai dato ancora ulteriore risalto a questa bellissima poesia.
    Spesso mi capita di vedere medesimi argomenti trattati in modo differente da autori diversi su blog diversi, credo che questo possa arricchire. 😉

    Rispondi

  17. Posted by motogio on aprile 19, 2008 at 2:07 pm

    fuori dal coro:
    più un reportage che una poesia.
    Scusate il giudizio e avanti le frustate,
    ma in questo ambito sono molto esigente.
    Preferisco poche pennellate allusive
    oppure, all’opposto,
    un romanzo, una storia, in rima.
    Questa sopra, la leggo, la rileggo,
    evoca, rievoca, ma non mi scatta il miracolo poetico.
    Buon lavoro, ma di mestiere.
    L’unico sussulto me lo provoca la frase:
    ma TU ORA sei QUI’ NELLA mia CAMICIA

    che da sola vale una poesia, con lo stesso titolo
    di Tango Argentino.

    un ipercriptico Giò

    Rispondi

  18. X Aurora… nessuna gaffe non preoccuparti… anzi… mi sembra giusto dare risalto alla poesia e poi penso proprio che Marzia ne sia felice…

    X Niky Concordo… io l’ho pubblicata a suo tempo anche per ringraziare Marzia del pensiero carino… va benissimo riprenderla pure qui…

    Rispondi

  19. Ah… dimenticavo… da buon milonguero non condivido la parte della poesia che parla di distacchi e contatti… ma daltronde… de gustibus… 😉

    Rispondi

  20. La cosa peggiore per una poesia è lasciare indifferenti, questa non lo ha fatto….
    la leggo e la rileggo …. sento che manca qualcosa…..
    Poi il commento di Gio …. miracolo poetico? si, quello.

    Rispondi

  21. Posted by marzia brunengo on aprile 19, 2008 at 4:35 pm

    Grazie a tutti
    prima di tutto per le critiche perchè, sia positive che negative, sono il fondamento della crescita, anzi i no mi hanno aiutato in maniera incredibile.
    Io scrivo come se fosse un uomo a parlare, è un eserscizio di introspezione non facile, forse è per questo che non vi riconoscete o forse perchè il “mio uomo” è come lo vorrei io, o molto più facilmente perchè non vi piace,
    La cosa splendida è che l’abbiate letta, per me è già un piacere strepitoso.
    Sono nel mondo meraviglioso degli amanti ed appassionati del tango per imparare e sono solo all’inizio.
    Mi avete reso realmente felice.

    Domani sarò a Savona in collaborazione con una scuola di Tango Argentino a distribuire agli spettatori la mia poesia, nel caso ci fossero tra di voi dei visitatori della manifestazione mi farebbe piacere conoscervi.
    L’arte deve raggiungere tutti non importa come.
    Un caloroso abbraccio.
    Marzia

    Rispondi

  22. Ciao Marzia.
    A quando un’altra poesia?
    😉
    Dici che è ora?
    🙂

    Rispondi

  23. Posted by Niky on aprile 19, 2008 at 5:06 pm

    E già …. E mo te tocca !!!

    Rispondi

  24. Ciao Marzia,
    la poesia… come anche il tango…. viene vissuta nell’attimo… e l’emozione che si sente dipende dalle circostanze di quel momento, di quel contesto… dal nostro stato d’animo….. tango è una parola capiente… racchiude tante tante cose molte già dette … oggi pomeriggio ho scritto un… qualcosa, che inserirò in una pagina web del mio sito, domani o lunedì apparirà collegata al mio nome…. non vuole essere poesia, nessuna velleità artistica, solo un commento, una spiegazione della mia visione del tango, per le persone che arrivano al mio sito per questioni di lavoro e si domandano cosa c’entri il tango ….poche parole, beh leggendola spero si capirà …. non è facile…. ho pensato alla tua poesia e ho cercato d’immaginare chi sei e quanto il tango sia entrato in te…. Savona per me è lontana… ma chissà un giorno…

    Spero che potremmo leggerne altre e quando ti faremo dei complimenti saprai che verranno dal cuore …
    a presto

    Rispondi

  25. Posted by deborah on aprile 21, 2008 at 3:31 pm

    Complimenti Marzia, molto avvolgente la serie di flash che hai descritto.
    Sembra di guardare delle diapositive…
    Molto vivida la descrizione “sino a quando il mondo ci riappare”, proprio me la sono sentita dentro.
    Finito il ballo si riaccendono le luci e torni nel concreto.
    Chiara se Marzia capita in Romagna devi assolutamente invitarla in qualche tua milonga!
    Marzia se vuoi scrivere “da uomo” ti consiglio di prendere qualche lezione da marcador, guidando potresti provare più intensamente le sensazioni maschili…no?
    Fammi sapere 🙂

    Rispondi

  26. Delicatissima….

    Rispondi

  27. Si potrebbe proporre ogni tanto come iniziativa culturale la lettura di qualche poesia in milonga, perchè no ?

    Rispondi

  28. Posted by Deborah on aprile 21, 2008 at 4:02 pm

    Giusto Niky, qualche “cortina” culturale ogni tanto sarebbe originale e secondo me molto gradita.

    Rispondi

  29. Perchè no ? Why not ? 🙂

    Rispondi

  30. A me è piaciuta una serata al Verdi, organizzata da Medialuna in cui, durante la cena, un poeta leggeva qualche sua poesia d’amore. Mi è piaciuto molto.
    Sul discorso di fare qualche cortina “poesiable”, sono un pò scettica. Per me una poesia va letta, riletta, ascoltata, fatta decantare, lasciare che ti entri dentro, lasciare che ti accarezzi l’anima…tutto questo può riuscire in 40 secondi, quando poi ti devi riprendere da una tanda che, per un motivo o per l’altro, ti ha lasciata “stordita”? 🙂

    Rispondi

  31. Testimonio che la stragrande maggioranza delle strunzate che dico durante le cortine passano inosservate….a meno che non siano veramente cazzate colossali per strappare qualche sorriso allora di solito qualcuno mi caga 😆

    Rispondi

  32. Posted by marzia brunengo on aprile 21, 2008 at 6:39 pm

    Siete meravigliosi tutti.
    Ieri è successa una cosa meravigliosa durante l’esibizione di due ballerini della scuola di Tango, a causa di un disguido tecnico, è mancata per pochi secondi la musica e loro hanno ovviamente continuato, ma per me è stato stupendo pensare che la musica fossero loro, con i loro occhi chiusi, i loro movimenti dolci e sinuosi, mi è venuta le pelle d’oca, mi ha lasciato nel cuore l’essenza del TANGO.
    Ciao a presto.

    Marzia

    Rispondi

  33. Grazie Marzia.
    Il tuo racconto mi ha scatenato un post: Tango oltre la musica

    Rispondi

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