Vado o non vado

Ci sono sere in cui arrivi a casa, sistemi un pò, prepari la cena, mangi, riordini la cucina, stiri qualcosina, poi ti prepari, fai una bella doccia, ti profumi, ti spalmi la tua crema preferita: guardi l’armadio e il pigiama sul letto. E scatta il dubbio.
Mi vesto e vado in milonga, o mi prendo un bel libro e mi infilo fra le coperte?

Poi per una serie di motivi (lui ci vuole andare, è da un pò che non ti fai vedere, l’hai promesso a un’amica…) decidi di uscire. Ti dici che è solo un’oretta e poi torni a casa… E la serata è magica!!! Non fai in tempo ad arrivare e a cambiarti le scarpe che già ti hanno invitata; c’è tizio, quello con cui balli sempre volentieri che è in gran forma; tutto fila via liscio come l’olio…balli pure il tango perfetto con un perfetto sconosciuto!
Torni a casa entusiasta e capisci perchè ami il tango e che senso ha per te andare in milonga. 🙂

Per contro ci sono sere in cui il tuo amico d’infanzia ti chiama e ti propone di andare a scegliere insieme un dvd. Tu, lui e tanti popcorn davanti alla sua nuova tv, come facevate ai vecchi tempi. Ma non c’è il alcun dubbio: nessana domanda Tv o milonga? 

Facilmente decidi di non accettare: preferisci la milonga. Lui non balla, non capisce perchè ultimamente preferisci il tango alle vostre serate da home-movie. Hai da “collaudare” quelle scarpe nuove, ti senti carica, hai imparato un sacco di adorni nuovi che vuoi provare … sai che sarà la serata giusta: anche perchè in quella milonga ti diverti sempre. Poi stasera ci saranno Caio e Sempronio…magari ci scapperà un super tango.
Parti per la serata col tuo bel carico di entusiasmo … e finisce che stai seduta tutta la sera. Nessuno ti invita; Caio non c’è e Sempronio ha un gran da fare con una biondina e manco ti vede; la musica è una lagna; si e no fai due chiacchiere con le amiche. Un fiasco! E ti chiedi perchè preferire il tango al cinema…forse ha ragione il tuo amico!

Questi ovviamente, son solo esempi di situazioni che, più o meno, però, ho sentito raccontare a molte se non a tutte. Del resto fra questi due tipi di serate, ci sono mille altre tipologie, con mille sfumature diverse. Quel che resta certo che è anche abbastanza comune, in tutte le cose della vita, restare delusi quando si hanno grandi aspettative. Il “Take it easy” è sempre un gran bel consiglio!

Ma sta cosa succede anche ai maschietti? Dite! Dite!
Raccontiamoci la nostra serata perfetta! … Delle serate fiasco faremmo anche a meno, ma forse condividendole ci sembreranno meno tragiche! 😀

Un caro saluto
Chiara

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7 responses to this post.

  1. comunque quella cosa del “resto un’ora e via” si sa, si sa che è fasulla, è un autoinganno comunemente tollerato.
    è come quando hai smesso di fumare e dici: faccio solo un tiro, o da domani non toccherò più cioccolatini. vabbè, uno, uno solo, che mi può fare uno solo? eddài, uno sooolooooo.

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  2. Posted by Franco on aprile 16, 2008 at 8:38 am

    Il tango è, almeno per me, anche una valvola di sfogo, un antistress, e quando la serata non è un granchè dispiace..
    Ultimamente mi è capitato un paio di volte per pista impraticabile causa talco..
    Autoinganni sull’orario non me ne faccio, sono un tiratardi e ne sono consapevole..
    Ma sicuramente le cattive esperienze vengono poi associate ai luoghi e rimangono impresse, e quando si deve fare un sacrificio (ore di sonno) ci si pensa 2 volte..
    Come dice un caro amico “.. quando la fatiga la supera è gust..”
    😉

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  3. Posted by lucy on aprile 16, 2008 at 9:40 am

    perfettamente inquadrato il problema, più le mille sfumature da uno all’altro polo della questione. ma sostanzialmente, per le donne, credo si riduca alle due modalità principali. serate su cui non avevi sogni che si tramutano in qualcosa di portentoso (sempre più rare) e serate con qualche aspettativa che sono una frana e perseguitano con il loro alone dubbioso serate e serate successive, come una funesta profezia autoavverantesi. è per quello che dopo un po’ anche il tango stucca…eh bè, l’ho detta. dopo otto anni di alti e mooooolti bassi, di interruzioni, rallentamenti etc. sono ad un bivio. non credo che mollerò, non ho abbastanza fantasia né fegato (vedi es. fumo e cioccolatini), ma, un po’ per fatti personali, un po’ per effettiva saturazione vorrei dare al tango un’ ulteriore ridimensionata. se lo sa il mio ballerino preferito mi dice “visto che ci sei dacci un taglio, perché meno di così…”, ma io uno spiraglio me lo tengo aperto. se non altro come alternativa al libro e alle coperte.

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  4. Lucy!
    Come dicono da queste parti: “Tieni botta!”
    🙂

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  5. A me è capitato qualche tempo fa … alzato alle sei, andato a Verona camminato tutto il giorno in fiera e alle nove e quaranta ero a casa…. Stanco.. ma non distrutto.
    Quella sera c’era una bella milonga in un posto speciale, la fanno di rado, decido di andarci, mi lavo mi preparo e mi viene l’abbiocco … mi distendo sul divano dicendomi “5 minuti e poi vado” … mezz’oretta dopo ero ancora li a fare testa o croce….. ma ero solo (morosa via per lavoro) era sabato sera…ho pensato “domani dormo stasera ballo !” Mi son fatto forza e avanti…..
    È stata una serata memorabile ho ballato tanto e bene ….. mi ricordo di aver abbracciato con immenso piacere una bella ragazza mora, c’eravamo già ballati qualche tempo prima … non gran che…
    Ma questa volta ….. ritornata da poco da BsAs era tutta carica…. Ohi che bella serata….. a un certo punto ho pensato “che strano che la gente va via così presto” … erano quasi le tre ….

    È capitato più spesso il contrario, partire con aspettative e tornare a casa deluso….
    Adesso parto senza aspettative torno quando torno e l’indomani ci penso, se mi ricordo..…se è stato bello mi ricordo.

    Ma la bella coincidenza è che proprio stasera quella ragazza me la sono ritrovata a lezione!
    Si è appena iscritta al corso che frequento e che è cominciato da poco….

    Ma quanto è bbbello il Tango!!!!

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  6. mmmm! Alberto! Qui si trascende!
    😉

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  7. Posted by zuccabarucca on aprile 17, 2008 at 3:17 pm

    Ah! Le aspettative… che fregatura ! E fosse solo nel tango! 😉

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