Nell’abbraccio del tango

Ho appena finito di leggere “Nell’abbraccio del tango ” di Elisabetta Muraca.
Ero in anticipo per un appuntamento e mi sono infilato in una libreria, ho puntato la commessa e guardandola negli occhi o detto “tango”.
Lei senza cambiare minimamente espressione mi accompagna in fondo ad uno scaffalone e indica un gruppetto sparuto di due libri e due dvd, io che pensavo di passare un pò di tempo a leggere le copertine mi sono trovato in mano neanche un’alternativa perche i dvd non m’interessano e dei libri uno già c’è lo avevo.
Ma dopo aver letto sulla copertina ….. “risvolti psicologici all’interno dei quali l’autrice, grazie alla sua esperienza di psicoterapeuta, si addentra con competenza” …. ho decso di comprarlo.

 

copertina del libro

 

Tango e psicologia è l’affascinate binomio che lega il filo conduttore di questo libro che però non saprei bene come definire, al suo interno infatti c’è la poesia del tango con numerosi testi tradotti, interviste a personaggi molto conosciuti, esperienze personali, racconti e testimonianze di amici, uno scambio di e-mail con un personaggio molto originale e storie d’amore, finite bene e finite male, racconti di milongas portegne con le loro speciali atmosfere e atmosfere nostrane delle nostre “speciali” o meglio “originali” milonghe, il tutto osservato attraverso “la lente” della Gestalt, e filtrato attraverso la personalità di una donna sensibile e intelligente cresciuta in Argentina e vissuta in Italia.
L’ho letto tutto d’un fiato senza cercare qualcosa in particolare ma lasciandomi trasportare dal racconto e dai numerosi spunti di riflessione, che via via emergono nei vari argomenti trattati. La scrittura è fluida senza mai impegolarsi in strutturazioni eccessivamente tecniche. Mi è piaciuto.
Per me, che non sono mai stato in Argentina, i racconti non romanzati ma descrittivi delle milonghe di Buenos Aires e dei personaggi che le frequentano sono una vera miniera d’informazioni e curiosità e mi hanno dato l’idea, forse più realistica che reale, di un mondo del quale spesso sento parlare, del quale ho imparato ad amare alcuni aspetti, alcuni codici ma con il quale probabilmente non entrerò mai in contatto diretto..… non è che ho paura di volare… è che sto bene a casa mia!.
Questo libro è la continuazione ideale di un suo precedente lavoro “il tango: sentimento e filosofia di vita” di cui ne aveva gia parlato Chiara qui.

Mandi, Alberto

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4 responses to this post.

  1. Ho letto il libro di Elisabetta e ho ascoltato la sua presentazione.
    Elisabetta è una grande conoscitrice di tango (che balla da tempo) e della psiche umana.Cio’ ha fatto si’ che il suo libro non sia solo ed esclusivamente narrazione di luoghi e persone del tango,ma un’analisi attenta e precisa e di cio’ che è il tango e di cio’ che comporta per chi lo balla.
    Paragona il tango all'”amante perfetto” non tanto perchè ci si innamori della persona con cui si balla, ma perchè il tango scatena una serie di sensazioni e di sentimenti profondi.
    Dedica ampio spazio all'”abbraccio”,non a quelo estetico,ma a quello che Osvaldo Roldan,durante un’intervista, definisce “sincero” dedicato solo ed esclusivamente alla mujer
    Il suo raconto passa ininterrottamente dale parole di altri alle sue considerazioni, alle sue esperienze personali.
    E’ un libro che va assolutamnte letto, concordo con Alberto.

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  2. Brava Dory …… lo stò rileggendo… (non è una cosa che faccio spesso, sono un discreto divoratore di libri e ne avrò riletti si e nò una decina in 20 anni)
    è che in questo c’è tanto….. non come parole… ma tra le parole…

    Brava Elisabetta!

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  3. Ero con Dori quando Elisabetta ha presentato il suo libro al Tangoy a Milano… Nonostante una mia allergia genetica alla carta stampata penso che prima o poi lo leggero’…
    E’ un punto di vista sul tango che condivido assolutamente…

    X Alberto… beh… dici che in quel libro c’e’ tanto … come parole tra le parole…. direi che allora parla proprio di TANGO… (ma per chi lo puo’ capire…)

    E’ sul comodino di Elena da un po’… Lo leggerò anche io… 8)

    Daltronde ho quasi finito “il tango: sentimento e filosofia di vita”…. ce la posso fare!!! per il tango questo ed altro!

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  4. Posted by tangodellenuvole on maggio 5, 2008 at 12:43 pm

    quando l’ho comprato ero un po’ perplessa, non mi fidavo dell’approccio da psicologa… immaginavo un saggio noioso, pieno di bla bla bla…
    leggendolo invece mi sono ricreduta… e ho sfruttato ogni minuto libero per riprenderlo in mano, con una curiosità e una “fame” che non mi capitava da tempo…così come non mi capitava da un po’ di sottolineare i passaggi più belli e tornare a leggerli dopo qualche pagina…
    pur non essendo mai stata a Buenos Aires è come se avessi respirato un po’ dell’aria delle milonghe argentine… e “conosciuto” i suoi frequentatori…ed è aumentata la voglia di volare a Baires….

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