Dal nostro inviato a BsAS…El Esquinazo

Carlos SzwarcerIl nostro inviato, lo storico e giornalista Carlos Szwarcer  ci ha mandato un nuovo articolo!

Questa volta ci racconta una simpatica storia sul tango-milonga El Esquinazo di Ángel Villoldo. L’autore fu uno dei padri del tango criollo, noto come compositore, ma anche come musicista. Carlos ci racconta dell’enorme successo che questo brano (come molti altri di Villoldo!) ebbe da subito e anche di una divertente “censura” che subì nei primi anni! 🙂

Parliamo del 1903, quando ad veniva suonato dalle orchestre nei caffè, come ad esempio “Lo de Hansen“, nel Parque 3 de Febrero; il suo ritmo indemoniato esaltava il pubblico che amava sottolineare il compás e in particolare una frase, o sbattendo i piedi a terra o colpendo la prima cosa che capitava sotto mano, piatti o bicchieri che fossero. Il Tara-ta-tà era irresistibile! Ma creava un bel pò di danni al locale! Si racconta che per la confusione e i danni riportati, il padrone del locale fu costretto ad appendere un cartello che ne proibiva l’esecuzione!
E c’erano pure le parole a provocare il pubblico: infatti il testo scritto da Carlos PesceAntonio Polito per questa musica  dice:

Nada me importa de tu amor,
¡golpeá no más!
 (qui il tara-ta-tà della musica) 
el corazón me dijo que tu cariño fue una falsía,
aunque juraste que eras mía…”

Carlos ci manda anche la foto della partitura in cui leggiamo una dedica: “Al Sr. Don Carlo Seguin”. Probabilmente un doveroso e sentito omaggio che Villoldo volle fare a questo famoso impresario, re del divertimento notturno di BsAs per il quale anche aveva lavorato. Per maggiori dettagli sul personaggio leggete Un tango y una dedicatoria, l’articolo integrale di Carlos.

In QUESTA versione del Quinteto Pirincho, una “cover” degli anni 50, questo ritmo viene sottolineato ancora di più dalle parole del cantante che nel ritornello pare proprio bussare a una porta per farsi aprire! Generalmente in milonga balliamo però una versione strumentale, sia essa di Canaro, D’Arienzo, Firpo o altri!
Questa cosa del “tara-ta-tà” viene molto citata anche nei maggiori spettacoli di tango; l’ho visto fare a Juan Carlos Copes (ma anche ad altri); quando ballano “El esquinazo“, non mancano mai di battere i piedi al ritmo del golpear suggerito da Villoldo…e da quando li abbiamo visti, anche io e Gio con loro!

Conoscevo questo aneddoto, ma raccontato da Carlos ha proprio tutto un altro sapore! 🙂
Grazie mille e alla prossima!

Un caro saluto
Chiara

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