Archive for marzo 2008

Ballare o lavorare, questo è il dilemma!

Alzi la mano chi non ha mai avuto mal di schiena… ecco mi sento in buona compagnia….
Alla prima lezione di tango ero un pò in ansia, mi ricordavo che ballare liscio mi procurava mal di schiena, avevo il timore che la cosa si ripetesse.
In effetti al termine della lezione avevo un certo fastidio, dopo la seconda lezione avevo un forte dolore.
Dopo la terza ero molto dispiaciuto perche il tango mi interessava e volevo capirne di più ma la schiena soffriva e pensavo seriamente di mollare.
L’insegnate si profuse in rassicurazioni spiegando che è possibile che alcuni muscoli facciano male per un pò a causa dei movimenti inusuali,  in particolare le spalle e la schiena per la tensione emotiva e l’eccessiva forza impiegata per mantenere il busto nella corretta posizione. Dopo un po’, forse un mese, i dolori sono scomparsi e con il tempo ho potuto verificare quanto bene faccia camminare con la schiena dritta (quante volte, da piccolo, me lo ha ripetuto mia madre!!!).

mal di lavoro

Mi è costato fatica e ancora mi costa perche cambiare postura non è ne facile ne questione di cinque minuti, possono volerci anche anni, ma una volta compreso quanto si stia meglio, lo sforzo vale sicuramente il risultato, purtroppo ogni tanto sul lavoro qualche manovraccia la faccio e mi tocca saltare qualche milonga, stavo pensando…. non è che mi toccherà cambiare mestiere per continuare a ballare il tango? Mi sa che anche in questo caso non sono l’unico…..

Alberto

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Ma allora è vero…

… che anche la Barbie balla il tango! 😉

Tango queer?

Tango queer?

Questa foto mi ha sempre affascinata. Chi ne sa di più?

Chi sono? Quando? Perchè sono in acqua? Chi li ha fotografati?…..

😉

Un viaggio a BsAs

Ne abbiamo parlato tante volte. Un desiderio di molti tangueros è quallo di fare un viaggio a BsAs. Però spesso si rimanda: non c’è il tempo, non ci sono i soldi, manca una buona compagnia per partire … è troppo lontano e si è spaventati da ciò che non si conosce. Oggi è domenica e vi offro un viaggio per Buenos Aires. Economico, veloce e divertente! Siete pronti???? 

Allacciate le cinture!!!

Bagagli in Aereoporto

Come ogni viaggio verso la capitale del tango, si parte in aereo. L’arrivo con vista sulla scacchiera di Baires, interrotta solo dalla fila di grattacieli della via principale, che sembrano i denti di una balena che si affaccia sul mare, è qualcosa di veramente emozionante. Ecco un ATTERRAGGIO perfetto, senza mal d’aria e con ottima visuale!

All’arrivo, appena il tempo di cambiarti d’abito; non si ha mai l’abbigliamento giusto quando arrivi … sarà perchè sei dall’altra parte dell’Equatore? E nemmeno ti sei cambiato che già, per ambientarti, vai a fare un giro mangereccio in uno dei MILLE CAFE’ ! Seduto davanti alla tua tazza di caffè, con un bel piatto di dolciumi vari, guardi la città che passa davanti alla vetrata e studi l’ambiente!

Oggi è il primo giorno. Ti vuoi guardare un pò intorno. Per il tango c’è tempo! 
Come non detto! Appena fai due passi, senti arrivare da dietro l’angolo, le note di un tango! Corri a vedere! Niente popò di meno che un’INTERA ORCHESTRA! Roba che, a ragione, da noi, ci farebbero un seratone!

Ma ora basta con le chiacchiere. Bisogna riposare un pò perchè stasera c’è lo SPETTACOLO AL TORTONI e poi la milonga. E’ sabato sera … li voglio proprio vedere questi PORTENI DOCall’opera! Un ocho cortado, un giro, et volià…sembra facile!

Facile o non facile, qualche lezione bisogna prenderla! Vieni a BsAs e non fai nemmeno una lezione? Ti puoi fermare qui…il metodo sembra valido! E i maestri sono eleganti!

tango lesson

Quando hai voglia di rilassarti puoi fare qualcosa di diverso. Potresti andarti a sedere su una panchina nel cimitero de LA CHACARITA. Magari ci ritrovi pure Gardel… Mannaggia! E chi si ricorda mai se sta li o nell’altro cimitero. Vabbè… uno vale l’altro. Se non trovi Gardel, ci troverai Evita!

Capita anche che non hai voglia di tango. Magari prendi un TAXI e vai in giro per la città. La 9 de julio, l’Obelisco, il Colon, … proprio così. Te li puoi vedere da dentro il taxi, magari ascoltando una voce di tango! E potresti anche farti portare a LA BOCA! Perchè no? L’odore di mare ti farà bene!

Sarà l’aria che si respira, sarà questa musica di tango, ma da subito senti la nostalgia per questo posto. Però devi tornare a casa perchè l’opera sia completa. Non puoi avere nostalgia se ci stai!
Buenos Aires la devi sognare, da oltre oceano. Solo così amerai il tango.
E il viaggio finisce.
Torni a casa con questo rumore e questi odori nel cuore. ADIOS BUENOS AIRES!

(Ringrazio tutti quelli che hanno documentato i loro viaggi, quelli che hanno avuto voglia e modo di partire, quelli senza i quali questo viaggio non sarebbe stato possibile! 🙂 )
Chiara

Vedo tango

E’ tempo di fragole
E’ tempo di fragole!  
😛

Patti chiari, amicizia lunga…

Questo è un articolo dedicato alle coppie fisse: quelle che vogliono evitare di tornare a casa dalla milonga col muso lungo.

MusoLungo

(già: non è un problema per i singles..)

Succede talvolta che uno dei due (spesso il maschio) balli a sazietà, mentre l’altro scalda la sedia.
Da questa (comprensibile) frustrazione, prende le mosse poi un codazzo di recriminazioni, tipo:

“se era così potevi lasciarmi a casa”

“usciamo insieme solo se ti impegni a ballare con me”

“quando ci sono io non devi correre appresso alle bonazze”…

(e chi più ne ha più ne metta!)
Ma se usciamo per divertirci, perché tornare a casa arrabbiati? Non sarebbe meglio pensarci prima?
Il gruppo di amici (o il gruppo della scuola di tango) può risolvere il problema, ma non sempre si esce in gruppo… che fare?
Secondo voi si può fare un “contratto premilonga“? stabilire prima di partire le regole da osservare (esempio: balliamo insieme 1 tanda si e 1 no, oppure 1 tanda ogni 3, solo la prima e l’ultima, e via così).

Okkey

Okkey, il patto è giusto!

È una soluzione accettabile? voi cosa fate in questi casi?

Oui! Je suis Sylvie Vartan!


Sylvie Vartan – El tango aquel – 1976