Archive for 18 gennaio 2008

Intervista agli Otros Aires

Sono stata a Genova al concerto degli Otros Aires, ed ho avuto la fortuna di chiacchierare un po’ con Miguel, il coordinatore del gruppo.

Che programmi avete nei prossimi giorni, e come vi siete trovati in Italia?

Domani suoneremo a Vicenza, poi faremo un salto in Grecia e poi di nuovo Buenos Aires. Poi faremo un giro solo in America, ma andremo solo ad Orlando, al festival.
L’Italia ci piace moltissimo, per il calore che ci dimostra. Ma ci piace tanto l’Europa in generale, anche perché sentiamo che il tango ha origini europee oltre che argentine.
L’unico rimpianto che abbiamo è il poco tempo per visitare i posti e conoscere le città e le persone.

Avete pubblicato l’album Dos… come vivete questa esperienza?

In realtà con grossa sorpresa..
Ci siamo accorti che il mondo del tango sta vivendo una fase di disillusione nei confronti del tango elettronico, quindi ci aspettavamo che il nostro album ne fosse influenzato. Non è stato così.
Abbiamo ricevuto tantissimi apprezzamenti e ottimi riscontri a questa nostra nuova evoluzione.
Poco prima dell’album si sono uniti alla nostra formazione il pianista e il bandoneonista, che provenivano dal tango classico. E questo si sente, perché dos sa in qualche modo molto più di tango.
L’idea di fondere le sonorità antiche con quelle elettroniche era già dell’altro album, ma ora il livello di composizione è “mas esquisito”, più saporito

Le vostre tournee come procedono?

Molto bene, anzi direi troppo bene…
Siamo passati da una tournee nel 2006 ed una nel 2007 più ampia nel 2007 a preventivarne 4 o 5 quest’anno!
Non ci aspettavamo davvero un boom di questo genere di offerte e ci fa veramente molto molto piacere.
L’unico problema è che non abbiamo molto tempo per sviluppare gli altri nostri progetti.
Ad esempio abbiamo in mente di fare un dvd sulla nostra storia, ma non riusciamo a lavorarci sopra!!! E ci dispiace, perché abbiamo tanta voglia di raccontare tante cose, che proprio non abbiamo tempo di spiegare durante i nostri concerti..

Complimenti per il vostro sito, è bellissimo!

Si veramente è riuscito bene. Lo abbiamo fatto con Marcelo Sofia, un bravissimo amico che si è impegnato molto ed ha creato questa meraviglia!

Chi è che vi organizza le tournee e con che manager collaborate?

Noi ci arrangiamo da soli!
Tutto è iniziato più di 10 anni fa. Avevamo creato un disco che era una fusione della musica argentina con il rock, con una casa discografica venezuelana.
Dopo l’album abbiamo girato altre case discografiche, ma non siamo riusciti in due anni a metterci d’accordo con nessuna, anche perché ognuna aveva la sua idea di quello che avremmo dovuto fare e voleva imporcela. Trovavamo la cosa frustrante e ci sentivamo sviliti nelle nostre idee.
Allora abbiamo deciso di autoprodurci e di creare il primo album, che ci è piaciuto molto ed è piaciuto alla gente. La cosa che ci aveva stupito all’epoca era che per noi l’album aveva prevalentemente la funzione di far ascoltare e conoscere le sonorità del tango ad un pubblico esterno, che del tango nulla sapeva. Invece la nostra musica è piaciuta proprio ai ballerini, ed ha avuto successo nel mondo del tango, e questo è stato bellissimo!

Ed ora?Vi autoproducete ancora?

Ora offerte ne abbiamo tante, da tutte le parti del mondo. Ma in realtà siamo viziati: essere autonomi ci dà tanto, perché riusciamo a dare una nostra impronta alle cose ed a quello che facciamo. Un’impronta che non si esaurisce solo nell’aspetto economico, come tanti fanno, ma che vede come finalità anche quella dell’investimento sull’ambiente, sia per il tango in generale, facendolo sempre più conoscere a che non lo balla, sia per noi e per gli ambienti di tango. Quindi il parametro economico non è l’unico fattore che noi teniamo in considerazione per accettare o meno le serate. Inoltre organizzare ci permette di conoscere sempre di più l’ambiente, concretizzandosi il tutto in una crescita anche artistica perché ci fornisce sempre il polso della situazione.
Il nostro timore, forse immotivato, è che legandoci a qualcuno si finisca per essere legati a logiche diverse o non ci dia più libertà creativa, facendoci perdere in individualità.
Ma in certi momenti sentiamo molto la mancanza di un appoggio… soprattutto quando dobbiamo organizzare in tutti gli aspetti una tournee, e diventa faticosissimo tenere tutto sotto controllo!

Ringrazio ancora Miguel e tutto il gruppo, non solo per le simpatiche parole ma anche e soprattutto per la bellissima serata che ci hanno fatto passare in milonga!!

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Tango e Coca Cola

Il tango nella pubblicità di questi giorni dilaga. Ne abbiamo già parlato diverse volte e spesse volte mi chiedo se c’è sempre stato o me ne accorgo solo ora che lo conosco. Però se il tango è usato nella pubblicità e anche vero che altrettante volte la pubblicità appare nelle trasmissioni radio dedicate al tango. Però negli anni quaranta, alcuni produttori finanziavano addirittura interi programmi radio e le orchestre che vi suonavano.
E’ il caso ad esempio della Coca Cola che finanziò la Orquesta Típica Coca-Cola nella trasmissione “La Ronda Musical de las Américas“. E non erano orchestrine qualsiasi. Vi cantarono grandi nomi tra i quali Alberto Goméz, Azucena Maizani, Raúl Iriarte, Sabina Olmos, Roberto Quiroga, Carmen Duval.
E anche i musicisti erano alcuni fra quelli che poi son diventati i grandi del tango; spesso a dirigere l’orchestra erano chiamati come ospiti i grandi del tango: Pedro Maffia, Miguel Caló, Pedro Laurenz, Carlos Di Sarli.

QUI In questo pezzo, registrato da una trasmissione del 1946, si sente l’annuncio del tango “Me llamo Anselmo Contreras“, suonato dall’Orchesta Tipica Coca Cola, diretta eccezionalmente da M. Calò con la voce, per l’occasione, di Raul Iriarte. Nell’introduzione un pò di pubblicità: si decantano le qualità rinfrescanti di una Coca Cola ben gelata. Si invitano gli ascoltatori a fare una pausa con la bibita rinfrescante in attesa del tango. Ottima chicca della Tangoteca belga! (Se non si sente, lo potete salvare sul vostro PC e poi ascoltarlo!)

QUI invece dopo una breve conversazione tra il solito presentatore Iván Casadó e M. Calò, possiamo ascoltare il tango Eras el amor cantato da Yola Yolì e suonato dall’orchestra della Coca Cola! Che emozione sentire la voce di Calò…come fosse qui! 😉

E pensare che a me la Coca Cola nemmeno piace! 😉
Un caro saluto
Chiara

Ma le gambe … ma le gambe …

Foto by Lampeduza