I Tanghi che mi piacciono: Bajo un Cielo de Estrellas

Bajo un cielo de estrellas
Vals
1941
Música: Enrique Francini / Héctor Stamponi
Letra: José María Contursi

stelle.jpg

Mucho tiempo después de alejarme,
Molto tempo dopo essermi allontanato,
vuelvo al barrio que un día dejé…
torno al quartiere che un giorno ho lasciato…
con el ansia de ver por sus calles
con l’ansia di vedere per le sue strade
mis viejos amigos, el viejo café.
i miei vecchi amici, il vecchio caffè.
En la noche tranquila y oscura
Nella notte tranquilla e oscura
hasta el aire parece decir:
persino l’aria mi sembra dire:
“No te olvides que siempre fui tuya
“Non ti dimenticare che fui sempre tua
y sigo esperando que vuelvas a mí”.
e continuo a sperare che tu ritorni da me”.

En esta noche vuelvo a ser
In questa notte torno ad essere
aquel muchacho soñador
quel ragazzo sognatore
que supo amarte y con sus versos
che seppre amarti e con i suoi versi
te brindó sus penas…
ti portò le sue pene…
Hay una voz que me dice al oído:
C’è una voce che mi dice all’orecchio:
“Yo sé que has venido
“Io so che sei venuto
por ella… por ella !”.
per lei…per lei !”.
Qué amable y qué triste es a la vez
Che amabile e che triste è a sua volta
la soledad del arrabal
la solitudine della periferia
con sus casitas y los árboles que pintan sombras.
con le sue casette e gli alberi che dipingono ombre.
Sentir que todo… que todo la nombra,
Sentire che tutto…che tutto la nomina,
¡qué ganas enormes me dan de llorar!
Che voglia enorme mi danno di piangere!

Bajo el cielo cubierto de estrellas
Sotto il cielo coperto di stelle
una sombra parezco al pasar…
un’ombra sembro al passar…
No he de verme jamás con aquella
Non devo vedermi più con quella
¡qué tanto mi quiso… y hoy debo olvidar!
che tanto mi amò….e oggi devo dimenticare !
En la noche tranquila y oscura
Nella notte tranquilla e oscura
hasta el aire parece decir:
persino l’aria sembra dire:
“Para qué recordar que fui tuya
“Perchè ricordare che fui tua
si yo ya no espero que vuelvas a mí!”.
se io ormai non spero che ritorni da me !”.

Di questo pezzo ricordiamo le versioni di Miguel Calò con Alberto Podestà (Qui).

Julio Balmaceda e Corina De La Rosa ballano “Bajo un cielo de estrellas

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