FAIblog

Il blog di FAItango

Archivio per Luglio 2008

Tango: pausa virtuale!

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 30, 2008

Qualche giorno di distacco dal PC! Ogni tanto ci vuole!!! A presto! :-)

Pubblicato su generali | 9 Commenti »

Tango: l’amore perduto

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 29, 2008

Horas felices que no volverán;
gloria de un amor lejano que, en vano, quiero olvidar.
Yo te soñé, yo te busqué por todos los caminos
y cuando te hallé, con tu amor,
calmé mi sed de errante peregrino.
Después, he sido yo, tan sólo yo,
quien destrozó cruelmente nuestras vidas.
Y hoy lloro tu amor, porque yo,
sin tu cariño, nada, ¡nada soy!

Ore felici che non torneranno;
splendore di un amore lontano che inutilmente voglio dimenticare.
Io ti sognai, io ti cercai per tutti i sentieri
e quando ti incontrai, col tuo amore,
calmai la mia sete di errante pellegrino.
Poi, son stato io, tanto solo io,
che ho distrutto crudelmente le nostre vite.
E oggi piango il tuo amore, perchè io,
senza il tuo amore, nulla, non sono niente!

Yo – Juan José Guichandut
QUI la mia versione preferita: Domingo Federico con Carlos Vidal

Hace mucho que no... da Skarhearth.

Foto by Skarhearth

Pubblicato su citazioni, musica, traduzioni | 2 Commenti »

Stelle…. cadenti

Pubblicato da Alberto su Luglio 28, 2008

Ho letto qualche tempo fa il libro di Pier Aldo Vignazia “Il tango è una storia d’amore…. e non una rosa in bocca”, mi sono molto divertito … in uno dei capitoli mette in evidenza come generalmente chi si avvicina al tango tenda ad imitare i ballerini professionisti che fanno numeri da “circo” negli spettacoli o su yuotube, estraendo qualche passo da riproporre in pista. Qualcuno però sottovaluta le difficoltà che certe sequenze nascondo, complice probabilmente la bravura dei ballerini che le fanno apparire semplici semplici… così per amor di esibizione finiscono per fare brutte figure (i tutti i sensi) se non addirittura spatasciare rovinosamente a terra…

 

Se è capitato anche a voi ecco il video da quale potrete dire d’aver imparato….

 

 

Mandi, Alberto.

Pubblicato su humor, video | 12 Commenti »

E se andassimo a ballare…

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 27, 2008

… su una nuvola…

Foto by La Java

… o in fondo al mare…

Foto by Belgrado Herran

L’importante è che ci accompagni buona musica!!! :-)

Buon weekend a tutti! ;-)
Chiara

Pubblicato su foto | 10 Commenti »

Vedo tango

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 26, 2008

Love – marmo by Isolano

Pubblicato su foto | 1 Commento »

FAI-enigmistica: giochi da spiaggia

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 25, 2008

Nonna Papera al mare
LUCCHETTO
Mentra l’xyyyy nel cielo brilla ardente,
sulla sdraio della spiaggia mi rigiro con affanno.
Ascolto tanghi e per FAIblog traduco qualche
yyyyzz;
la calura si è fatta assai opprimente:
ci vuole un bel tuffo in mare con quest’
xzz!!!

Foto by Bravura

Pubblicato su curiosità | 3 Commenti »

Il quadro di Gaspare

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 24, 2008

Gaspare Orrico è cosentino: pittore, vignettista e autore di cortometraggi. Me lo ha segnalato Dj Morokal, suo amico e cosentino come lui, facendomi conoscere alcuni dei suoi lavori.
E allora perchè non mostrarli anche a voi? :-)

Tango

Io ci vedo tutta l’energia che circola e si sprigiona, quando due persone incontrano un tango nel loro abbraccio… come una luce che ti pervade, come una scossa che ti da la carica. Non trovate?

E questa è una sua vignetta creata per le sacche di una associazione. Spero che Gaspare ci venga a trovare e ci racconti di questo suo interesse per il tango! Lo aspettiamo!!! :-)

Un caro saluto
Chiara

Pubblicato su artisti, foto, quadri di tango | 13 Commenti »

Tango: un pensiero fisso.

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 23, 2008

Más fuerte que mi orgullo son tus ojos.
Más fuerte que tu engaño es mi pasión….
Inútil, cada vez te quiero más…
Te llamo, y jamás te he de olvidar…
Como sangre de mi sangre yo te siento
que aquí estás y tu ausencia me lastima
como hoja de un puñal…
Tus ojos, en mis ojos siempre están.
Yo siento, que te quiero… ¡y nada más!

Più forti del mio orgoglio sono i tuoi occhi.
Più forte del tuo inganno è la mia passione….
E’ inutile, ogni volta ti voglio di più…
Ti invoco, e mai ti potrò dimenticare…
Come sangue del mio sangue io ti sento
che sei qui, e la tua mancanza mi ferisce
come la lama di un pugnale…
I tuoi occhi son sempre nei miei.
Io so che ti amo… e nulla di più!

Sangre de mi sangre – Reinaldo Yiso y Juan Manuel Mañueco
QUI la versione di Biagi
QUI il testo integrale e la versione di Chola Luna

 

Foto by Hummyhummy

Pubblicato su citazioni, musica, traduzioni | Lascia un commento »

Un tango una storia: Don Pedro

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 22, 2008

Nel 1717 arrivò in Argentina il gesuita toscano Domenico Zipoli, compositore e autore di famose sonate; sbarcato a Buenos Aires, si stabilì nella missione gesuita di Cordoba per completare gli studi teologici, ma la sua passione per la musica lo rallentò in questo intento. Più che studiare teologia, componeva, dirigeva il coro e trasmetteva il suo sapere musicale ai cordobesi.

[r13_bolcato-jesuitas2.jpg]

Quasi due secoli dopo, nel 1911, in occasione dell’inaugurazione dell’organo nella chiesa di San Carlo in provincia di Buenos Aires, furono suonate quattro sue composizioni per organo. A dirigere il concerto, un direttore d’eccezione: il maestro italiano Pietro Mascagni, casualmente in visita nella capitale.
Proprio per questa occasione, il musicista Angel Villoldo, che amava molto la lirica, compose il tango criollo “Don Pedro“, con dedica all’emerito maestro Mascagni anche in partitura!

In copertina la dedica e una “caricatura” del maestro

… Al maestro italiano Pietro Mascagni

Villoldo, infatti, nutriva un grande amore per la lirica, e per la musica italiana in genere, grazie anche alla scuola del suo maestro Ermanno Andolfi, anch’esso direttore e compositore italiano, a cui lo stesso Villoldo dedicò due dei suoi tanghi più famosi: El portenito e Yunta Brava.

[El_Portenito.jpg]

… A mi amigo el maestro Ermanno Andolfi

… Al maestro S. Ermanno Andolfi

Adesso tocca a voi. Chi ci fa ascoltare una bella versione di questo “Don Pedro, sempre che sia possibile? :-)

Un caro saluto
Chiara

Pubblicato su artisti, curiosità, musica | Lascia un commento »

Cortina musical…’a canzuncella

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 21, 2008

Che m’e’ ‘mparate e fa, che m’e’ ‘mparate e fa
si doppe tantu tiempu te si scordata ‘e me …

Pruvamme ‘n’ata vota pe ‘n’ora po basta’
pe te senti’ ‘e parla’ e pe te dicere ca po
nun m’aspettave niente ‘a te
cchiu’ ‘e chello ca si stata…

Te si spugliata cca’, te si spugliata cca’
Si bella e nun ‘o saccie comme faccie a te gurda’
Te vojje bene ancora ma pe dice po pe ‘ddi …

Sinnamurata ‘e me ma sienteme, chi t’o fa fa
E torna ‘n’ata vota ‘mbraccio a chillu lla
Sinnamurata ‘e me ma sienteme, non ce pensa’
E torna ‘n’ata vota addu chillu lla.

‘A canzuncella – Paolo Morelli – 1977
QUI immancabilmente interpretata dagli Alunni del Sole

Non sarà un tango, ma le emozioni e l’intensità con cui son descritte ne fanno una poesia da tango.
E poi è quasi pure ballabile…volendo! ;-) Viva la canzone napoletana!!!

Un caro saluto e buona settimana a tutti
Chiara

Pubblicato su citazioni, musica | Lascia un commento »

Cartoline da BsAs

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 20, 2008

Foto by Flavia

Pubblicato su foto | 1 Commento »

Tango: l’amore lascia il segno…

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 19, 2008

Sé que mucho me has querido tanto, tanto como yo;
pero, en cambio, yo he sufrido mucho, mucho más que vos.
No sé porque te perdí, tampoco sé cuándo fue,
pero a tu lado dejé toda mi vida;
y hoy que estás lejos de mí y has conseguido olvidar,
soy un pasaje de tu vida, nada más.

So che mi hai amato tanto, tanto come me:
però, in cambio, io ho sofferto molto, molto più di te.
Non so perchè ti ho persa, e nemmeno quando è stato,
però al tuo fianco ho lasciato tutta la mia vita;
e oggi che sei lontana da me e hai già dimenticato,
sono un passaggio della tua vita, niente di più.

Toda mi vida – Aníbal Troilo y José María Contursi – 1941
QUI  Contursi presenta di persona la versione dello stesso Pichuco
QUI la traduzione completa di questo bellissimo tango

 

Che l’amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo dell’amore (Emily Dickinson)
Foto by Silvia de Luque

Pubblicato su citazioni, musica, traduzioni | 4 Commenti »

Tango: con un po’ di fortuna…

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 18, 2008

Tres cosas hay en la vida:
salud, dinero y amor.
El que tenga esas tres cosas
que le de gracias a Dios.
Pues, con ellas uno vive
libre de preocupación,
por eso quiero que aprendan
el refrán de esta canción….

Nella vita ci son tre cose:
salute, denaro e amore.
Chi ha queste tre cose
deve ringraziare Dio.
Infatti con queste uno vive
libero dalle preoccupazioni,
per questo voglio che impariate
il ritornello di questa canzone….

Salud, dinero y amor -Rodolfo Sciammarella y Mariano Mores – Vals
QUI la versione di Francisco Canaro con Francisco Amor

Buona fortuna! – Foto by Giacomo

Per la verità anche questo vals (come Angelica di cui abbiamo parlato qualche giorno fa) era nato come Zamba e fu di Mores nel 1936, l’idea di trasformarlo in vals.
Poi visto il successo negli anni sessanta fu suonato con diversi ritmi: cumbia, salsa, ecc… (QUI). Nel video una versione dei Los Stop (1967) … un po’ così, alla Caterina Caselli …uno spasso! :lol:
La storia si ripete!!! :-)

Mi piacerebbe sentire la versione a Zamba. Chi provvede? ;-)
Un caro saluto
Chiara

Pubblicato su citazioni, curiosità, musica, traduzioni | Lascia un commento »

Tango: l’amore fa anche soffrire

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 17, 2008

Ven ,triste me decías,
que en esta soledad no puede más el alma mía…
Ven y apiádate de mi dolor,
que estoy cansada de llorarte, sufrir y esperarte
y hablar siempre a solas con mi corazón.
Ven, pues te quiero tanto,
que si no vienes hoy voy a quedar ahogada en llanto…
No, no puede ser que viva así,
con este amor clavado en mí como una maldición.

Vieni, mi dicevi triste,
che in questa solitudine non può più resistere la mia anima…
Vieni e abbi pietà del mio dolore,
che sono stanca di piangerti, soffrire e aspettarti
e parlare sempre sola con il mio cuore.
Vieni perchè ti amo tanto,
che se non vieni oggi finisco affogata nel pianto…
No, non può essere che continui a vivere così
con questo amore conficcato in me come una maledizione.

En esta tarde gris – Mariano Mores y José María Contursi -1941
QUI cantata da Sosa con l’orchestra di Leopoldo Federico.
QUI la storia d’amore che ha ispirato questo tango.

Foto by Daniele Mineri

L’amore farà anche soffrire…ma quanta felicità ti dona quando poi torna il sereno! ;-)
Resisti che il tuo principe sta arrivando!!! :-D
Con affetto
Chiara

Pubblicato su citazioni, musica, traduzioni | 5 Commenti »

Al pianoforte…sulla spiaggia.

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 16, 2008

Ieri mi sono regalata una intera giornata di mare. Visto che son di Rimini, si potrebbe pensare che sia normale, ma da buona riminese non è così. Il mare è sempre li, ma ti deve chiamare. E ieri mi ha chiamata: un cielo terso e azzurro dopo una serata di pioggia; la sabbia fresca, non ancora completamente asciutta, compatta, contrariamente al solito le impronte restano a lungo, un’aria frizzante….

Come di rigore, ogni volta che faccio una cosa del genere, prima c’è il salto in libreria. E la scelta del libro per queste giornate deve essere casuale. Non posso leggere un libro che ho già a casa. Mi lascio guidare dall’istinto e dall’umore della giornata.
Appena entrata in libreria, il tendone del porto, la mia attenzione è stata catturata da una raccolta delle Edizioni Einaudi in bella mostra di se. Di solito le collezioni non le guardo nemmeno, con quei libri tutti uguali, ma stavolta è stato diverso. Mi attirava proprio il loro ordine. Ho scorso i titoli e l’occhio ha scelto “Al pianoforte” di Jean Echenoz. Mai sentito. Proviamo mi son detta!

 

Il libro non parla di tango, ma di musica e amore, e potrebbe però essere la storia narrata in un tango.
La colonna sonora, in cuffia, mentre lo leggevo non poteva che essere il tango: una splendida selezione di Mosalini, in particolare un “Adios Nonino” (QUI imperdibile) ascoltato e riascoltato in un repeat senza fine, immaginando Max al pianoforte.
;-)
Max Delmarc è il protagonista del romanzo e suona il pianoforte, lo stesso pianoforte del titolo. L’autore lo porta in scena così:
“…si era appena sfilato l’impermeabile e a un tratto, quando meno se lo aspettava, Bernie gli diede un’energica spinta sulla schiena proiettandolo oltre il sipario, e i flutti allora si trasformarono in tempesta ed eccolo li, il pianoforte. Eccolo li il terribile Steinway, con la sua lunga tastiera bianca pronta a sbranarti, quella mostruosa dentiera che ti stritolerà con tutto il suo avorio e il suo smalto, che ti aspetta per ridurti in brandelli…..Ci si sedette davanti, il direttore brandì la bacchetta, subito scese il silenzio ed ecco, ci siamo, non ne posso più. Questa non è vita. Ma non esageriamo. Sarei anche potuto nascere e morire a Manila, venditore di sigarette al pezzo, lustrascarpe in Bogotà…E allora forza, visto che siamo qui, primo movimento, op. 21 di Frederic Chopin!”    (pag 9).

Prosegue poi descrivendo le senzazioni provate dal protagonista in quel momento. Mi son sembrate molto simili a quelle che, bene o male, possono accompagnare il primo tango della vita:
Dalla sala, perfino dalla prima fila, nessuno immagina quanto sia difficile. Sembrerebbe che non ci voglia niente. E in effetti, per Max, le cose decollano rapidamente. Quando l’orchestra attacca la lunga introduzione si sente più tranquillo. E non appena tocca a lui, non appena entra nel movimento, tutto va meglio. La paura si attenua in capo a qualche battuta, per svanire dopo la prima stecca, una bella stecca, in un passaggio veloce, di quelle che si perdono nell’insieme e non hanno alcun peso. Dopo la stonatura Max si sente liberato. Adesso ha la situazione in pugno, passeggia, ci sguazza. I semitoni lo ispirano, le pause di semiminima sono esatte, le successioni di accordi si posano come uccelli ballerini, vorrebbe andare avanti all’infinito ma ecco, fine primo movimento. Pausa.”   (pag 10)

Proprio così; il primo tango. Ti senti gli occhi addosso, hai paura di sbagliare, di annoiare, di non ricordare più nulla. Però se il tango ti prende, dimentichi tutto e voli sulla musica con lui. Magari non proprio al primo tango, ma prima o poi succede!!! E sei preso! ;-)

Max vive con la sorella e da sempre ama e insegue una donna. Una donna che non conosce, ma che osservava di nascosto ai tempi del conservatorio. Una donna troppo bella per tentare di avvicinarla. Una donna troppo bella da essere solo sognata. Una donna partita per chissà dove alla fine degli studi.
Max la sogna ancora ogni sera, nonstante siano passati tent’anni: pensa a lei ogni giorno, crede di vederla in molte occasioni, prova a inseguirla scoprendo che non è lei… Sogna di averla ai suoi piedi mentre suona il pianoforte…. Ma non ha idea di dove possa essere.

Monumento a Chopin - Parc Monceau – Paris
“Bernie seguì Max rassegnato verso il cancello sud del parco, premurandosi comunque
di evitare, per principio, il monumento a Chopin – che lo ritrae al pianoforte, in piena
azione, intento a strimpellare chissà quale mazurka mentre l’immancabile fanciulla
seduta sotto lo strumento, i capelli ricoperti da un velo e curiosamente dotata di
piedi enormi, concentratissima, si copre gli occhi con una mano in preda all’estasi
<<Cazzo ma questa musica è troppo bella>> o all’esasperazione
<<Cazzo non ne posso più di quest’uomo>>.”
   (pag. 31)

Colpo di scena: la prima parte del libro si conclude con l’uccisione di Max durante una rapina; la seconda parte è ambientata in una specie di “Centro di Orientamento specializzato” dove il protagonista aspetta di conoscere il suo futuro: tornerà sulla terra, nella sua città, per l’eternità, ma con un nuovo aspetto, sotto un’altra identità, con l’obbligo di cambiare attività e l’assoluto divieto di contattare persone conosciute da vivo, di farsi riconoscere, di riallacciare vecchi rapporti. Pena grandi sofferenze: l’inferno, un inferno dell’anima.

Il ritorno al mondo avviene a Iquitos, nel sud dell’America, dove Max viene mandato per crearsi la nuova identità. Nuovo nome: Paul; nuovo lavoro: barista in un Hotel di Parigi; nuova vita, ma vecchi i ricordi. Ancora sogna di lei… e il caso vuole che in questa “rinascita” finalmente la incontri. Proprio lei, la donna dei suoi sogni, la sempre amata. Finalmente l’ha ritrovata … cerca di contattarla, contravvenento alle regole del Centro. Così arriva il suo inferno: nemmeno in questa vita potrà averla: lei è di un altro. Potrà solo continuare a sognarla, a immaginarla, a guardarla in segreto, a desiderarla … e questa volta sarà per l’eternità ….

Dite se non è una storia da tango. Una storia d’amore struggente, solo promessa, solo sognata, solo accennata, impossibile come quella che dura i i tre minuti di un tango o per l’eternità.

JEAN ECHENOZ – AL PIANOFORTE – EINAUDI

Una lettura insolita sotto l’ombrellone ;-)
Un caro saluto
Chiara

Pubblicato su discussioni, libri, musica, recensioni | 6 Commenti »

Un tango una storia: Angelica

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 15, 2008

Per essere precisi non dovremmo parlare di tango ma di vals, e per essere più precisi ancora dovremmo parlare di Zamba. Infatti il brano di cui parliamo oggi è una bellissima Zamba di  Roberto Cambaré che si intitola Angelica. Nel video qui sotto le splendide immagini della Patagonia sono accompagnate dalla versione suonata e cantata del mitico gruppo folkloristico dei Los Chalchaleros.

Benchè sia molto semplice come melodia e parole, quando fu pubbliata negli anni sessanta, ebbe subito un immenso successo. Piaceva a tutto il Sudamerica, non solo agli argentini. Forse le variazioni delle note, con una linea melodica non proprio folklorica furono una causa del successo. O forse il canto ad Angelica, personaggio convenzionale della letteratura. Comunque vendette un numero considerevole di dischi, realizzati da diversi interpreti. Tutti i gruppi folkloristici, e non, la avevano nel loro repertorio.

Fu anche registrata con l’arrangiamento a cumbia e immancabilmente a bolero e la proposero persino come tema di un fotoromanzo!!! QUI qualche accordo per chi la vuole suonare con la chitarra! :-)

Ma veniamo al nostro vals. Per cavalcare l’onda del successo, anche Alfredo De Angelis ne registrò una versione a vals appunto, cantata da Carlos Godoy. L’orchestra di De Angelis era abituata a operazioni “commerciali” come questa. E infatti veniva spesso contestata proprio per questo.
Comunque sia a me come vals piace e ogni tanto nella tanda di De Angelis lo metto (QUI la versione che uso), pur sapendo che farei un dispetto a qualche argentino in sala! ;-)

Ricordo che parlando con un caro amico t.j. mi diceva “Io lo uso e qui piace, ma a BsAs mica lo ballano!”. E ci credo! Gli ho spiegato che sarebbe come se a noi romagnoli volessero far ballare “Romagna mia” a salsa!!! :lol:

Ovviamente solo la punta di un iceberg…dedicata a Linda che ama particolarmente questo brano! ;-)
Un caro saluto
Chiara

Pubblicato su FAIclic, curiosità, musica | 4 Commenti »

Metti una sera in milonga

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 14, 2008

E’ una sera di quelle cha fa caldo, molto caldo, in cui ogni tango ti regala gocce di sudore. Ma non puoi star fermo.
E’ una sera d’estate, l’aria è ferma, e ogni tango ti regala una sorpresa, un incontro. Non puoi farlo aspettare.
E’ una di quelle sere che balli e non sai nemmeno tu cosa stai facendo. La musica ti suggerisce i passi. La ballerina ti vola fra le braccia.
E abbraccio dopo abbraccio, incontro dopo incontro, tango dopo tango, si fanno le tre.
Restano poche coppie in pista e la dj sperimenta nuove sonorità.

La testa ti dice di andare, sei stanco; ma i tuoi piedi vogliono restare, vogliono disegnare ancora tango.
E allora perchè non farlo in modo naturale, senza costrizioni.
Perchè non sentire l’energia del piso sulle piante dei piedi, ormai stanche?
E partono le scarpe, una dopo l’altra, e parte il tango: un tango tribale, un tango contagioso, un tango a tierra…

A piedi nudi nel Tango – Foto by Chiara

Il bello del tango è che regala ogni volta nuove emozioni. E per dirla alla Felix:Gracias parejas de bailarines!”.

Pubblicato su discussioni, foto | 43 Commenti »

Buon compleanno a noi!!!!

Pubblicato da aurorabeli su Luglio 13, 2008

Era esattamente un anno fa, più o meno a quest’ora, un venerdì pomeriggio (venerdì 13 :-) ) … e stava iniziando l’avventura.

La decisione di far partire il blog era stata presa già da qualche giorno, ed eravamo ansiosi di iniziare, ma non avevamo ancora provato la piattaforma.
Creai il blog, e decidemmo di partire con la versione di prova.

Ma feci un errore: linkai da subito gli altri blog, che se ne accorsero. E ci linkarono immediatamente, in fiducia, e di colpo immediatamente ci lessero più di un centinaio di lettori al giorno.

Ok, panic, è la sensazione che meglio descrive quei momenti. Ma se uno ha voluto la bicicletta poi deve pedalare: e noi ci mettemmo a correre, cercando man mano di elaborare le nostre idee sempre meglio.
Alla base c’era un progetto culturale molto semplice: dare una voce a tutti, cercando di mantenere un dialogo aperto. Ma per riuscire a creare questo dialogo era necessario avere rispetto di tutti, innanzi tutto da parte nostra.

Che dire? Le cose sembrano aver funzionato in pieno. La cosa che abbiamo innanzi tutto ottenuto è un gruppo che si diverte. Tutti noi stiamo bene, e ci troviamo a nostro agio nel rapporto tra noi e con i nostri lettori.
E credo che si divertano anche quelli che leggono.
Vi do qualche numero? 303.800 lettori circa in un anno, con una media giornaliera altissima, che nei giorni infrasettimanali arriva spesso a mille lettori. ma, soprattutto, al di là dei numeri, credo conti il clima che si respira, un clima positivo che vuole trascinare chi legge nella passione per il tango, insieme a noi.

Ho invitato tutti a scrivere qualcosa sulla loro esperienza, e sotto vi inserisco le belle parole di Deborah..
Da parte mia, vi dico: grazie! Grazie per aver vissuto insieme una bellissima avventura, e mi auguro di continuare a viverla insieme a voi.
Un bacione a tutti

Deborah scrive:

“Veinte años no es nada…… pero 1 año por nosotros es mucho!!!”

Besos

Pubblicato su generali | 14 Commenti »

Cartoline da San Telmo

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 13, 2008

San Telmo: negocio antiguedades – Foto by Flavia

San Telmo: tango8 – Foto by Flavia

Pubblicato su foto | Lascia un commento »

Tango: la luna mi parla di lei.

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 12, 2008

… Y en los abismos de esta noche de luna,
sólo quiero vivir, de rodilla a tus pies,
para amarte y morir.
Acércate a mi y oirás mi corazón contento
latir como un brujo reloj.
Mi voz te dirá palabras de miel
que harán de tu pecho fuego encender.
El canto del mar repite en su rumor
qué noche de luna, qué noche de amor….

…E negli abissi di questa notte di luna,
voglio solo restare inginocchiato ai tuoi piedi,
per amarti e morire.
Avvicinati a me e sentirai il mio cuore felice
battere come un orologio incantato.
La mia voce ti sussurrerà parole di miele
che faranno accendere il fuoco nel tuo seno.
Il canto del mare ripete nel suo rumore
che notte di luna!…che notte d’amore!…

Esta noche de luna – José García y Graciano Gómez y Héctor Marcó – 1944
QUI Alfredo Garcia e Alfredo Rojas

La luna ha disegnato il suo profilo per me- Foto by Max

Pubblicato su citazioni, foto, musica, traduzioni | 1 Commento »