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Archivio per 23 Maggio 2008

Orquesta Tipica Imperial

Pubblicato da dctango su Maggio 23, 2008

Orquesta Típica Imperial

L’ “Orquesta Típica“, nata durante l’ Época de Oro del Tango, è una delle forme più evolute di musica popolare. L’Orquesta Típica Imperial riprendendo quel particolare tipo di struttura (con tre bandoneon, tre violini, violoncello, doppio basso e piano) e interamente rivolta al tango, continua l’evoluzione di questo genere.

L’Orquesta Típica Imperial suona i propri arrangiamenti di tanghi tradizionali (Gallo Ciego, Responso, El recodo, Verano porteño, tra gli altri) così come pezzi propri (“A Salvador Allende”,  “El equilibrista”, “Pica y pica bajada de cordón”,  “Feos, sucios y malos”, “El loco milonga”, “Tango para Guevara”, “Maradoneando” and “Milonga del Buru”).

L’Orquesta Típica Imperial ha registrato il suo primo CD “La Máquina Tanguera” alla fine dell’anno 2003, il secondo, “Ruidos Molestos” nel luglio 2005, ed il terzo, “Concentración Troileana” nell’agosto del 2007, che include alcuni tanghi tradizionali così come anche pezzi propri.

 

 

La Maquina Tanguera (2003)

 1. Introduzione

2.
La Maquina Tanguera

3.
Responso

4. Galo Ciego

5. Arrabal Amargo

6. Chiqué

7. Inspiraciòn

8. Milonga del 900

9. Zorro Gris

10. Derecho Viejo

11. Ventarròn

12. Ojos Negros

13. El Recodo

14. Lo Que Vendrà

 
En Sant Elmo Live


Mal de Amores
 
Por una Cabeza

Maradoenando

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Un gotan para dos

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 23, 2008

Mentre leggi il racconto/poesia, puoi ascoltare Los Mareados, interpretato por Astor Piazzolla.

Un gotan para dos

Apenas entres la juné” – Appena entrato l’ho vista. Stava ballando.
Mmmmm! Mi piace! E’ snella e tanguera…
Dopo tre minuti la cabeceo, la invito, …. “me copa“!
Nella partenza già la apreto, la stringo.
Un gemito mi accarezza l’orecchio.
In ogni frase cerco, invento la combinazione.
Che piuma! Faccio quello che voglio.
Que lindo!” Che bello! Le marco un ocho.
Battuta dopo battuta allungo i tempi;
conquisto il suo corpo in una calesita;
geme sul mio lobo destro.
Decido una quebrada, la arrugo,
la avvolgo, fino a stropicciarla …
Que mina! Che donna!
Con lei fuggo i codici e le regole;
ballare insieme è un delirio di soddisfazione.
Al momento ho la senzazione “que le voy“,
le piaccio, mi sente. Oh como milongueo de diez!
Improvviso spontaneamente al contatto con il suo viso;
è una immersione in senzazioni, figure, passi;
le gambe disegnano l’emozione di due silhouette.
Nient’altro che una sola esperienza…il Tango!

Ascolto il ruggito dei bandoneones.
Palpita il mio cuore, vorrei sciogliermi in lui,
fondermi con lui.
Parto confusa, o quasi.
Un ocho, una sentada, un corte! Bene bene!
Bien! Ho capito! Mi lascio andare.
E’ deciso, rude, però sa condurre.
In un pivot mi prende, mi travolge.
Que divino! Straordinario!
Il tango con le sue battute sensuali.
El machismo, il vigore, scompare in una effusione di abbraccio,
diventiamo un solo corpo.
Franela, franeleo …. franeleada!
Questo è il tango. Così è lui.
Così ci trasformiamo noi.
Magica realtà.
Passo dopo passo me re-copo … total,
mi innamoro del suo stile,
del suo modo de tanguear,
di creare … de apoyar.
Tre minuti fa non capivo nulla,
adesso è come se l’universo fosse mio…
Que hermoso! Che bello!
Che pena, che triste, si avvicina il Sol-Do,
il chan-chan di questa intensa melodia,
del fraseggio interminabile,
dove io,
per tre minuti,
ho perso la ragione.
(O. B.)

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