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Archivio per 9 Maggio 2008

Paris c’est toujour Paris!

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 9, 2008

Il tango cancion, fin dai suoi esordi, ha visto trattare più o meno gli stessi temi: le donne, l’amore, la mamma, l’emigrante, il barrio, il mondo campero, l’uomo tradito, ecc… Fra questi temi, sin dai primi anni, non è mai mancata la grande Parigi, con il suo fascino e il suo mistero! E spesso guardando uno scorcio di Montmartre mi sembra di vedere BsAs!

Un farol de Montmartre – Foto by Muffin

Parigi è stata sempre un importante punto di riferimento per il tango (perchè lo era per gli argentini in genere): vi si sono trasferiti i primi maestri, le prime orchestre. Ma lo scambio non è stato mai a senso unico. Anche Parigi ha regalato molto al tango porteño…anche se c’è chi sostiene che non sia stato un gran regalo!

Possiamo pensare che il primo tango in cui si sia sentito l’odore di Parigi, sia stato Griseta, di Delfino e José González Castillo. Nel 1924, la storia della francesita, che vuol vivere come le eroine della letteratura francese, entra nelle case di ogni porteno…(ne abbiamo parlato anche QUI).
Ma l’amore e l’interesse dei porteni per la capitale francese, si ritrova in molti altri tanghi.

Madame Ivonne di Cadicamo e Pereyra è un’altra francesina che affoga i dispiaceri nei vizi, per dimenticare l’uomo e il tango che l’hanno portata in Argentina.
Però se da una parte troviamo un parigino, uomo o donna che sia, che ha lasciato la Francia per seguire l’amore (quasi sempre finito male), dall’altra troviamo un argentino che ricorda, rimpiange, maledice, l’amore e le gioie incontrate a Parigi.
Ad esempio Anclao en Paris di Lenzi e Collazo è il lamento di un porteño che, vivendo a Parigi, vuole rivedere la sua terra; anche il mitico Comme il faut di Eduardo Arolas e Gabriel Clausi, per di più francese sin dal titolo!
Ma sono veramente tanti i tanghi sul tema parigino e non intendo farvi tutta la lista! :-)

Tango en Montmartre – Foto by Kilobar

Già! Parigi, la ciudad bruja, come la definisce Carlos Max Viale nel tango Aquel cuartito de la pensión; Parigi, la città dove piove sempre (questo lo dice anche il più moderno Caceres), la città desiderata, per i suoi divertimenti, le sue notti, le sue donne … ma non c’è amore che tenga, la nostalgia la fa da padrone:

No quiero ni recordar allá en París aquellas noches de frío.
Entré en un bar y una orquesta tocaba un tango argentino…
¡cómo me puse a llorar!

Queste parole di Contursi, nel tango Cómo me puse a llorar rendono davvero bene l’idea!!!

Alle volte mi piace scegliere i tanghi di una tanda in base al tema che trattano…e questo di Parigi è uno dei miei preferiti! Lo so che magari se ne accorgono in pochi…però a me piace giocare con questo pazzo tango! ;-)
E voi, lo avete mai ballato un tango “parigino”, magari proprio a Parigi? :-D

Tango sulla Senna – Foto By Milliped

Un caro saluto
Chiara

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