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Archivio per Maggio 2008

Storia di un connubio: Piazzolla e Troilo

Pubblicato da dctango su Maggio 31, 2008

Si presenta a Piazzolla la grande opportunità……
Testo: Jorge Gutman
Traduzione: Fabio Antonucci

“Si presenta a Piazzolla la grande opportunità che andava cercando ansiosamente, cioè far parte della orchestra de Pichuco”.

LA RELAZIONE TRA ASTOR PIAZZOLLA E ANIBAL TROILO

Così come nella sua fanciullezza ebbe la fortuna di mantenere una sporadica amicizia con Carlos Gardel, quando questi visitò la città di New York, ad Astor Piazzolla si presentò la opportunità di conoscere, appena cinque anni più tardi, un altro dei grandi personaggi dalla storia della musica porteña, Anìbal Troilo, però questa volta la relazione fu più duratura e consistente.
Dobbiamo tornare all’anno 1939, quando un ragazzetto di appena 18 anni di età, accorreva quasi tutte le notti al caffè Germinal, della vecchia ed stretta calle Corrientes, ad ascoltare la orchestra diretta dal bandoneonista Anìbal Troilo.
In detta formazione suonava il violinista Hugo Baralis, che era amico del giovane Astor, e lo invitava a prendere un caffè e già che c’era, ad ascoltare l’orchestra. E, grazie a Baralis, che lo avvisa che uno dei bandoneonisti, Toto Rodriguez, era malato, si presenta a Piazzolla la grande opportunità che andava cercando ansiosamente, cioè far parte della orchestra del “Pichuco”.
Furono cinque gli anni in cui durò la presenza del giovane di Mar del Plata, nelle fila dei bandoneonisti di Anìbal Troilo, epoca che coincide con i l culmine della trionfale carriera della famosa orchestra; è in questo periodo che si produssero le prime registrazioni che ebbero successo nella storia della musica “tanguera”, e contemporaneamente, con l’inserimento del cantante Francisco Fiorentino, ottennero l’incarico di animare i grandi balli nei club più importanti nella Capitale federale e dintorni.
Egli però, non fu solamente un bandoneonista; a volte doveva sostituire Argentino Galvàn, che era l’arrangiatore della orchestra.
Il primo arrangiamento che scrisse fu la milonga Azabache, che permise a Troilo di vincere il concorso del programma Ronda de Ases indetto da Radio el Mundo, e il secondo fu il tango Inspiracciòn, che è una delle interpretazioni più riuscite dell’orchestra.
Raccontava Piazzolla che Inspiracciòn lo eseguirono nel ballo di carnevale del club Boca Juniors e che il pubblico, quando ascoltò le prime note del tango, smise di ballare e si avvicinò al palco per ascoltare ed applaudire i musicisti.

 ” Però, nonostante sia stato un successo trionfale, a Troilo non piacevano i miei arrangiamenti” , diceva Astor, ” perché possedevano una orchestrazione eccessiva ,e non servivano per ballare”. Pichuco rimproverava Piazzolla dicendogli: ” Gato, devi fare la musica per i ballerini, che pagano per entrare, altrimenti andiamo a morire “.

Però, nonostante questi piccoli attriti che si producevano a causa degli arrangiamenti di Astor e perché a volte gli sfuggivano gli accordi dalle mani durante le prove, la relazione tra il “Gordo” e Astor fu sempre molto buona. Il problema che ebbe Piazzolla, che lo portò a ritirarsi dalla orchestra, non fu il Pichuco, bensì alcuni componenti del gruppo che non erano d’accordo con le influenze classiche e moderne che passavano per la mente di Piazzolla, e la sua maniera di volerle interpretare. dall’altro lato, come diceva Astor, la orchestra già ” mi stava andando stretta.
Mentre suonava, Piazzolla si ritagliava del tempo per studiare con il maestro Alberto Ginastera, per perfezionarsi nella composizione musicale. Inoltre approfittò di questo periodo di vacche grasse, giacché guadagnava 800 pesos al mese, per sposarsi con la pittrice Dedè Wolf, matrimonio dal quale ebbero due figli, Diana e Daniel.
Quando, dopo cinque anni di collaborazione, Astor disse al “Gordo” che andava via per accompagnare Fiorentino, non la presero bene né Pichuco né soprattutto la madre di questi, la quale chiamò Dedè, la moglie di Astor, per contestare la decisione presa dal marito.
Però tempo dopo, quando nel 1946 Piazzolla presenta la sua propria orchestra, è lo stesso Troilo che gli fa visita il giorno del debutto e si complimenta con lui, augurandogli ogni bene in questa nuova tappa della sua vita.
Nonostante che al Gordo non piacesse molto la musica di Piazzolla, tanto che in varie occasioni dichiarò che era una cosa che non intendeva, seppe comunque valorizzare l’opera del suo amico, a tal punto che registrò nel decennio a cavallo degli anni 50 i tangos Para lucirse, Prepàrense, Contratiempo, triunfal, Lo que vendrà ed il tango che composero insieme: “Contrabajeando”. Negli anni 60, più precisamente nel 1966, incise “Verano Porteño” e il magistrale “Adiòs Nonino”.
Piazzolla allo stesso modo dimostrò a Troilo il suo profondo rispetto e affetto, scrivendo un tango con versi di Horacio Ferrer: “El Gordo Triste”, opera scritta in omaggio del suo amico ancora in vita, e dopo la morte di Pichuco, scrisse in suo onore la “Suite Troileana”, nella quale incluse quelli che secondo Astor rappresentano i quattro amori che Troilo ebbe nella sua vita: il bandoneon, Zita, Whisky e “escolazo”.
Che peccato non conoscere Astor in quel periodo, perché se avessi potuto gli avrei consigliato di aggiungere due capitoli nella sua Suite Troileana, che furono, secondo una mia semplice opinione, sua madre e l’amatissimo River Plate.
Dopo la morte di Troilo, Piazzolla ricevette da Zita Troilo uno dei bandoneon del Gordo, regalo che Astor accudì come una reliquia fino al termine dei suoi giorni.

Jorge Gutman -Traduzione di Fabio Antonucci (QUI)
 


“Zita” Escolaso Guitarra Tango Trio

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Ancora un ultimo tango…

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 31, 2008

Sus ojos se cerraron,
y el mundo sigue andando…
se apagaron los ecos
de su reír sonoro
y es cruel este silencio
que me hace tanto mal….

I suoi occhi si son chiusi
e il mondo segue con il suo andare…
si son spente le eco
delle sue ristae sonore
ed è crudele questo silenzio
che mi fa tanto male…

Sus ojos se cerraron – Carlos Gardel y Alfredo Le Pera – 1935
QUI cantata da Gardel in persona
Dedicata a un amico tanguero che da ieri balla nella milonga del cielo. Ciao Ivan!

Foto by Sere

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Sondaggio di Opinione: Como se Baila el Tango ?

Pubblicato da dctango su Maggio 30, 2008

“Primero la musica con su compas y melodia,
Segundo el sentimiento, Tercero
la elegancia, Por ultimo las figuras”.
Asì se baila!!!

Il celebre adagio testè citato pone degli interrogativi: ma sappiamo davvero come si balla il Tango ? Per voi cos’è più importante, imparare cento figure da esibire alla prima occasione nella milonga di turno ? Provare intima complicità con il partner di ballo ? Riuscire a muoversi come felini nella milonga affollata con eleganza sopraffina ? Provare forti emozioni e saperle trasmettere al partner ? Sarebbe fin troppo scontato dire che tutto è importante quindi….quali sono le priorità per voi ballerini di tango ? E in particolare cosa preme di più alle ballerine ? ;)

Vi lascio con un pezzo di Rodolfo Biagi e Hugo Duvall che si chiama Bailerina de Tango, Qui e Asì se Baila el Tango di Alberto Castillo, Qui.

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“El Castrado”

Pubblicato da dctango su Maggio 30, 2008

Il passo di oggi si chiama “la Castrada” e deve essere compiuto dalla ballerina con millimetrica precisione tra le gambe del varòn. Viene attuato soprattutto quando l’hombre è particolarmente antipatico o fa il saccente durante la tanda. La ballerina alla prima apertura di gambe dell’uomo deve effettuare una rotazione del proprio corpo , infilare la gamba tra quelle del varòn e con tutta la forza che può sollevarla fino a venire a contatto con i gioiellini del malcapitato. Di solito funziona !!! ;)

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Nuovo numero di è tango

Pubblicato da aurorabeli su Maggio 30, 2008

Continuiamo a mostrare le copertine delle riviste di tango in occasione della loro uscita.

Questa volta ètango, giunta al terzo anno di pubblicazione, ci propone una novità: i Gotantouring, itinerari eno-gastronomici legati al tango, per conoscere sempre più la nostra bella Italia.

 

Nell’editoriale Adriana Pagnottelli racconta: “E l’incrocio magico dei segni che hanno intrecciato a ritroso la storia del tango argentino con l’Italia, sono tutti nella vicenda personale di Miguel Angel Zotto, nostra copertina e testimone del rincongiungimento alle origini, dipanando una volta tanto, l’intricata matassa del destino di tanti immigrati italiani di fine ’800″.

Poi tanto altro.. Maria de Buenos Aires, il Teatro Colon, un ritratto di Melingo scritto da PuntoyBranca.

Buona lettura!

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Cortìna Musicàl: Vivere !

Pubblicato da dctango su Maggio 30, 2008


Vivere ! - Carlo Buti

E oggi vi propongo l’inno ideale della mia vita, una cortina di Carlo Buti che adoro e sento profondamente mia !!!

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Ma quanto è f…. bella Geraldine ?

Pubblicato da dctango su Maggio 30, 2008

Colgo l’occasione di questo video che adoro per celebrare la bellezza e la grazia di questa ballerina (in realtà del Varòn, che pure è mitico, non me ne frega niente ;) ) e per invitare Flavia a rivedere con me la traduzione di questo tango, Una Emocion, che è uno dei miei preferiti. Lo trovi Qui.

 

 

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……fa caldo!

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 30, 2008

Agoniza la tarde en el silencio es pesado su andar,
sofocante el calor no da tregua y no sopla
ese poco de brisa que haga refrescar….
Agoniza la tarde en silencio…
Es pesado su andar, mientras yo,
ensangrentada en mi pena
otra vez tengo sed de esos labios
que me han de negar….

Agonizza il giorno in silenzio ed è doloroso il suo andare,
soffocante il caldo che non da tregua e
non soffia nemmeno un poco di brezza per rinfrescare…
Agonizza la giornata in silenzio…
E’ doloroso il suo andare, mentre io,
dissanguata nel mio dolore
ancora ho sete di quelle labbra
che mi sono negate…

Verano – Joaquín Mora y Francisco Gorrindo – 1938
QUI la versione cantata da Mercedes Simone, con il Trío Piana-Garza-Kohan.
Probablmente un tango come questo non è da ballare, ma ad ascoltarlo io mi commuovo! ;-)

 

 Foto by Konrad

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I Tanghi che mi piacciono: Cafè Dominguez

Pubblicato da dctango su Maggio 29, 2008

DEDICATO A FLAVIA

Café Dominguez
Angel D’Agostino

Café Dominguez de la vieja calle Corrientes
que ya no queda
café del cuarteto bravo de Graciano de Leone
a tus mesas caian Pirincho, Arola, Firpo y Pacho
a escuchar tus tangos
era el iman que atraía
como el alcohol atrae a los borrachos
Café Dominguez de la vieja calle Corrientes
que ya no queda.

Ascolta la versione di Angel D’Agostino y Angel Vargas Qui


Sexteto Milonguero

Per saperne di più sulla calle Corrientes vai Qui

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Quanto mi piace come suona quest’uomo!

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 29, 2008

A forza di parlare di ninna nanna con Niky …. non ho resistito! Beccatevi questo capolavoro! :-)

Antonio Agri – Nostalgias – Solo de violín

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I Tanghi che mi Piacciono: El Vals Soñadòr

Pubblicato da dctango su Maggio 29, 2008

El Vals Soñadòr
Letra de Armando Pontier
Musica de Armando Pontier

Quien al oir los primeros compases del vals
A chi udendo le prime battute di un vals
no ha tenido intención de bailar
non è venuta voglia di ballare
si hasta parece que el mundo en su eterno rodar
il mondo nel suo eterno ruotare
girara al compas de algun vals
girerà al ritmo di un vals
si usted ha soñado en sus brazos poder estrechar
se tu hai sognato di poter stringere tra le tue braccia
a esa rubia que encanta al mirar
quella bionda che incanta quando guarda
juntos muy juntos los dos estaran
uniti molto uniti i due staranno
si siguen el ritmo del vals
se seguiranno il ritmo del vals
soñar, dejarse arruyar, decir al oido
sognar, lasciarsi cullare, dire all’orecchio
palabras tan dulces que invitan a amar
parole tanto dolci che inducono ad amare
soñar siguiendo el compas
sognar, seguendo il ritmo
cerrando los ojos
chiudendo gli occhi
muy cerca las bocas
molto vicine le bocche
el sueño del vals
il sogno del vals
sentir que nos aprisiona
sentire che ci imprigiona
un perfume de amor
un profumo di amore
que un angel con voz de cielo nos robe el adios
che un angelo con voce celeste ci ruba un addio
soñar, siguiendo el compas
sognar, seguendo il ritmo
que todo es distinto
che tutto è diverso
si entrega su alma al ritmo del vals
se affidi la tua anima al ritmo del vals

La versione dell’Orchestra di Miguel Calò e Raùl Beròn Qui


San Souci

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Cortina Culturàl

Pubblicato da dctango su Maggio 29, 2008

 

 Quando fa caldo… fa caldo !!! ;)

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FAI-enigmistica: giochi da spiaggia

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 29, 2008

Visto che i giochini da spiaggia vi son piaciuti, eccone altri due, semplici semplici!

Il tanguero antipatico
(BIFRONTE SENZA ESTREMI)

Non lo xxxxxxxx proprio!
Nel suo pollaio sembra l’unico galletto.
E’ xxxxxx vanitoso, scostante ed altezzoso!
Quasi quasi gli faccio uno sgambetto!

 

Pubblicità alla milonga
(AGGIUNTA INIZIALE)

Vi aspettiamo a Rimini,
venite tutti all’ultima milonga di xxxxxx:
oltre al sangiovese e al buon tango,
per tutti un simpatico yxxxxxx!

:-D

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Omaggio al Tano de Pescara

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 28, 2008

Il 28 maggio del 1902 nasceva a Pescara Luis Cesar Amadori. Dopo pochi anni emigrò con la famiglia in Argentina,  vivendo e studiando da medico a Cordoba. Si trasferì poi nella capitale per dedicarsi al suo lavoro preferito, scrivere e dirigere film.

E’ conosciutissimo nel mondo ispanico soprattutto per i tanti film, scritti e diretti. Nel periodo peronista, fu costretto a esiliare in Spagna, fino al 70, ma anche li girò due bellissimi film e di gran successo con la cantante Sara Montiel: “La violetera” e “El último tango” (di questo film abbiamo parlato QUI).
Ma non solo cinema: molto teatro, musical, lungometraggi, collaborazioni con riviste…insomma un artista a tutto tondo.

Ha scritto molti testi di tango, in collaborazione anche con grandi nomi o da solo: era molto amico di Discepolo e con lui ha scritto a quattro mani diversi brani: “Confesión“, “Alma de bandonéon“, “Desencanto” e il vals “Tu sombra“.
Ed era tanto grande il loro legame che anche Tania (l’amata di Discepolo) cantò il tango Desencanto nel film “El pobre Pérez“, proprio diretto dallo stesso Amadori.
Era molto bravo anche a scegliere i compositori per musicare i suoi testi: Francisco Canaro, Luis Rubistein, Charlo…. Ed ebbe anche l’onore che grandi del calibro di Gardel, amassero e registrassero i suoi tanghi: famosissimi Madreselva e Rencor!

In Italia, nella sua città natale, a Pescara c’è una associazione che ha preso il suo nome, e ovviamente si occupa di tango. C’è nessuno di quelle parti che ci racconti qualcosa? :-)
Intanto ho trovato questa intervista fatta allo stesso Amadori da Andrés Muñoz nel lontano 1940: molto bella perchè l’artista si racconta, racconta la sua storia, le sue passioni, i suoi progetti, e ci da uno spaccato della vita culturale porteña di quegli anni!

Per rendergli omaggio nel giorno del suo compleanno vi lascio con le sue parole, ovviamente parole d’amore, un amore sincero e disperato! 

Si supieras que estoy solo
entre tanta y tanta gente,
si supieras que estoy triste
mientras ríen locamente;
tengo todo y me parece
que sin vos no tengo nada…

Se sapessi quanto sono solo
anche fra tanta e tanta gente;
se sapessi quanto son triste
mentre gli altri ridono scioccamente;
ho tutto, ma mi sembra, senza di te,
di non avere proprio niente…

Vendrás alguna vez – Alfredo Malerba y Luis César Amadori – 1938
QUI cantata da Hugo del Carril

Un caro saluto
Chiara

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Cortìna Musicàl: Under the Bridge

Pubblicato da dctango su Maggio 27, 2008

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FAIQuiz: indovina chi canta.

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 27, 2008

I protagonisti di questo quiz:
uno dei più bei tanghi dei fratelli Fresedo, Vida Mia e una delle più belle voci italiane, forse più amata all’estero che in Italia: la riconoscete?

 

Penso bastino le prime note per indovinare!!! La versione di questo vecchio disco, che potete ascoltare QUI, non è certo a tango, ma è comunque godibilissima! Purtroppo il tempo e il molto uso hanno rovinato il supporto da cui è tratta (a testimonianza il fruscio…), e dunque a un certo punto l’ho sfumata.

Il premio? Purtroppo non si vince nulla, anzi! Se qualcuno ha la versione intera di questo brano…potrebbe fare un bel regalo a me!  ;-)   :-D

Visto che l’avete sentita, vi chiedo un parere: la versione del Quiz non vi sembra, come costruzione (la partenza quasi parlata, il cambio di ritmo sul refrain…), simile alla versione dello stesso brano, fatta dai Sudestada (QUI)? Chi avrà copiato l’idea? ;-)

Un caro saluto
Chiara

 

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Tango murales

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 27, 2008

Foto by g_u

 

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FAI-enigmistica: giochi da spiaggia

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 26, 2008

Un bacio a chi li risolve per primo. Forza!!! E’ un bacio facile facile!!! :-D

 

Aspettando un invito in milonga
(CAMBIO DI VOCALE)

Potrei raggiungere x’xxxxx della felicità
ballando Fresedo o Pugliese, non si sa!
Quel che è certo è che con un invito xx xyxx mi regalerà,
però non quella dei sensi … per carità!

 

Una tanguera scatenata
(ANAGRAMMA)

Non mi lasciava! Con lei ho ballato una milonga da capogiro;
gridava “Veloce! Ancora!” fino a togliermi il xxxxxxx.
Devo dire che mi ha lasciato un tantino abbacchiato:
dopo un birra e un daiquiri non ho ancor xxxxxxx fiato!

:-D

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Ascoltare il tango … ma come?

Pubblicato da Alberto su Maggio 25, 2008

In un post qualche tempo fa (qui) si parlava della qualità audio nelle serate milonghere confrontando l’utilizzo dei cd o del pc, e di come potesse influire sulla riuscita della serata.
Ma il tango come qualsiasi altra musica lo possiamo ascoltare anche a casa, senza ballare, per goderci la poesia dei testi, la forza del suo ritmo l’intensità delle sue emozioni e anche perche no, nelle registrazioni più recenti, la qualità timbrica degli strumenti.

Oggi a casa di un amico appassionato di hi fi ho ascoltato alcuni brani del cd dei “Salonisti”, devo dire che con il suo impianto questi brani bellissimi, suonati e registrati con altissima professionalità avevano un fascino ancora più magico, il timbro del violino la profondita del contrabbasso e il respiro del bandoneon, chiudendo gli occhi sembrava di averli ad un passo……
Purtroppo un impianto come il suo non me lo posso permettere, è cosato più di 10.000 €, e penso che sia fuori budget anche per la maggior parte delle persone che seguono questo blog, così mi sono ricordato di un piccolo impianto realizzato da un ragazzo del veneto che ha costruito un paio di casse ha abbinato un piccolo amplificatore ed ha ottenuto un suono eccellente con una spesa modesta.

Ho ascoltato personalmente questo abbinamento e ne sono rimasto veramente stupito dall’ottima qualità, qui trovate un primo progetto, che prevede la costruzione delle casse e l’acquisto degli altoparlanti marca Fostex  a cui viene abbinato un piccolo amplificatore “T-amp” e relativo alimentatore a cui potete collegare un lettore cd o l’uscita audio del vostro pc, il tutto è ben descritto e  con poco lavoro e una spesa sui 200/250 €, avrete gia un impianto piccolo ma buono. 

da LCZen audiocostruzioni

 
Se volete qualcosa di più invece dell’amplificatore “T-Amp” potere procuravi questo qui marca “Trends TA 10.1“ che è suo fratello ma con bassi piu ricchi.,e costa un po di più.
Se volete poi spendere bene ancora un 45 € potete procurarvi una scheda audio come questa o questa, infatti non sempre le schede integrate nel pc o portatile sono di ottima qualità,  (di solito buona o discreta) mentre con una esterna, che ha il solo compito di convertire il segnale digitale in analogico prima di farlo entrare nell’amplificatore, otterrete sicuramente una diminuzione dei disturbi di fondo e un suono più pulito che le casse di buana qualità vi  faranno apprezzare.

Quest’altra scheda invece fa le stesse cose delle altre due ma è dedicata ad un utilizzo più professionale diciamo per il musicalizzador che ci tiene a portare in serata un attrezzatura di prestigio, anche se poi le casse che trova fanno schifo, almeno lui la sua parte l’ha fatta.
Questa è solo una proposta fra tante combinazioni possibili non vuole essere la migliore, di certo ha un formidabile rapporto tra qualità / prezzo.
Per avere qualcosa di superiore si può pensare a un piccolo Rotel RA-04 (circa 350€) e un paio di Kef IQ-1 (circa 298 €).

Mandi
Alberto

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25 de Mayo

Pubblicato da Nonna Papera su Maggio 25, 2008

25 de Mayo – Dia de la patria

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