Es la música perfecta que en la dulce primavera
va volcando por la era de sus canciones la vida y paz….
La ternura de las aves ha tornado a mi casita;
un concierto de querellas en mis ventanas se deja oír…
E’ la musica perfetta che nella dolce primavera
torna a riempire le aie con le sue canzoni, la vita, la pace…
La tenerezza dei passerotti è tornata alla mia casa;
un concerto di cinguettii si ode alla finestra…
Primavera – Julio De Caro y Ismael R. Aguilar / Gerónimo Martinelli Massa – 1925
Si inaugura oggi l’ottava edizione di uno di più rinomati festival tangueri in Italia, il Festival di Torino. Anche quest’anno grandi nomi, tanta musica, spettacoli ed eventi, ma fra i maestri e gli organizzatori ci sarà un grande vuoto: quello lasciato da uno dei suoi storici fondatori. Nello scorso weekend, infatti, si son spenti i riflettori su uno dei personaggi che ha fatto la storia del tango in Italia e non solo: Pedro Monteleone.
I nostri lettori del Nord Italia lo avranno già certamente saputo: anche noi di FAIBlog vogliamo rendere un doveroso omaggio, e far sentire la nostra vicinanza ai figli, ai maestri che ha cresciuto, agli allievi a cui ha saputo regalare tanto Tango. Come si legge in una sua breve biografia sul sito di Tanguear, Pedro era uno dei grandi milongueros della Guardia Vieja, emigrato a BsAs con la famiglia italiana, da appena nato nel 37; iniziò a ballare da giovanissimo e a girare il mondo portando il suo Tango. Divenuto famoso ai più come maestro personale di Madonna per il film Evita, molti di noi lo ricordano per averlo visto ballare o scherzare, magari al seguito della figlia, Marcela Guevara, in uno dei Festival organizzati con Stefano Giudice in giro per l’Italia.
Nel video vediamo un commovente tango, ballato da Marcela con il papà, nello scorso Festival. Come ogni tango, è un dialogo fra i due ballerini, con quei sottintesi, quell’intesa che solo loro possono sentire fino in fondo … a maggior ragione se a danzare sono padre e figlia. Quante cose non dette, quanti ricordi in ogni passo…
Noi possiamo solo stare a guardare, emozionandoci.
Ho letto da qualche parte che proprio quest’anno per i suoi settant’anni, il maestro avrebbe dovuto tenere una bella conferenza nell’ambito del festival: “Parole di Monteleone: 70 años con el tango – Toda una vida“. Spero comunque che i figli e quelli che gli erano vicini, abbiano saputo raccogliere molto del suo sapere, tutte le sue esperienze e magari, perchè no, che ce le possano regalare in un libro.
Questa sera, per inaugurare il Festival, al Teatro Colosseo, Arnoldo Foa leggerà Borges nello spettacolo Storie di Tango. Ed è con le parole di Borges che anche noi lo vogliamo salutare (sicuramente sarà stato il suo motto):