Per par condicio.
La polpessa in questione (foemina pulpi) può essere single o maritata ( probabilmente il consorte le paga ben volentieri un corso di tango per…liberarsene periodicamente), può essere giovane o “attempata”, può essere essere splendida o inguardabile, può essere una gran tanguera o una principiante.

Ma di norma viene in milonga sola, e il suo obiettivo è il seguente: DEVE assolutamente ballare .
E per ballare utilizza tutte le strategie possibili.
Abbigliamento: spacchi e scollature a iosa, oro e argento a profusione, litri di profumo (usa la scia lasciata per ritrovare la strada di casa, come Pollicino coi sassolini). Appena entrata individua la postazione migliore per riuscire nel suo intento: possibilmente davanti, a bordo pista.
A questo punto inizia la mirada. La mirada della polpessa è particolare e colpisce il milonguero così come il dito dell’Arcangelo Michele colpi’ il Vescovo di Avranches lasciandogli un buco nel cranio.
Ma non è l’unica modalità messa in atto: sguardo languido con sbattimento di ciglia, sventolamento, accavallamento e scavallamento di gambe…
Alla fine passa all’azione decisiva: l’invito diretto, se è il caso accompagnato da lamentatio prolungata…
Anche il varon meno sensibile, colto da sensi di colpa, la fa ballare.
Durante la tanda è tutta un sospiro, mano sul “coppino” del malcapitato, soffio sul collo ![]()
Alla fine una profusione di complimenti e di gridolini compiaciuti, per guadagnarsi la tanda successiva.
E così per tutta la serata..mentre noi, dignitose e compassate, facciamo tapezzeria…

Chi non ne conosce nemmeno una alzi la mano…




