Per restare in tema “8 marzo “…. se ne parlava riprendendo fiato tra una tanda e l’altra una sera; la conclusione è stata che le donne affrontano più sacrifici per il tango rispetto a gli uomini. E’ vero secondo voi ?
Non mi riferisco alla tecnica o all’apprendimento del ballo in se: quello è soggettivo. Più in generale mi riferisco al seguire le varie milonghe, liberare il tempo per lezioni, stage, blog ecc. ecc.

In particolare una ragazza mi faceva notare che per giungere in sala da ballo un uomo ha impiegato mediamente il tempo strettamente necessario per lavarsi, vestirsi, prendere le scarpe e arrivare sul posto, una donna deve aggiungere anche lo scegliere il vestito in base alla serata facendo attenzione a non ripetere troppo spesso gli abbinamenti e truccarsi, ma sopratutto a questo bisogna sommare il tempo impiegato precedentemente per far si che in quelle 3 ore in cui esce di casa nessun marito/figlio rimanga senza cena, senza vestiti stirati, il gatto/cane senza crocchette, le piante senz’acqua, senza cibo il frigorifero ecc. ecc., inoltre considerare il luogo della milonga se molto lontano o fuori mano è preferibile non trovarsi a vagare da sola di notte per strade sconosciute, quindi fare un giro di telefonate alle amiche.
A tutto questo aggiungere la possibilità, se pur remota, d’imbroccare una serata sfigata e far più tappezzeria che balli …… Vi torna?
Mandi
Alberto





