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Il blog di FAItango

Archivio per 17 Luglio 2007

Bolas e boleadores

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 17, 2007

Molto probabilmente tutti noi conosciamo i gauchos (dall’arabo: uomo a cavallo), o ne abbiamo sentito parlare.

Ogni gauchos argentino, abile cavallerizzo, possiede diversi oggetti a cui è legato per sopravvivenza e per tradizione: tra questi il cinturone (talvolta con le monete “cucite”), il cappello, il poncho, il pugnale e le bolas (o boleadoras).

Gaucho della Pampa con bolas e pugnale

Queste ultime sono armi da caccia usate come una sorta di lazo, per legare i piedi delle bestie in fuga, o per difendersi dai nemici. Sono fatte da pietre rivestite di cuoio e ce ne sono di molte forme e dimensioni.

Alcuni tipi di Bolas

Da sempre i gauchos si sono allenati nell’uso di questi strumenti da caccia, fino a crearne una vera e propria arte. Oggi ci è rimasta questa arte che possiamo vedere nelle manifestazioni folcloristiche dove abili gauchos argentini ci mostrano l’ uso di queste armi, facendole roteare al ritmo dei tamburi e della musica del Malambo.

Qui sotto un video che mostra uno di questi gauchos del 2000 in una esibizione.

Vi assicuro che vedere lo spettacolo dal vivo provoca delle emozioni “primitive” molto suggestive.

Un saluto

Chiara

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Tango nella telenovela

Pubblicato da aurorabeli su Luglio 17, 2007

Anche nelle telenovele si balla il tango!

Ok, è pur vero che questa è una telenovela argentina. Si chiama SOS mi vida, e racconta la storia di Esperanza, una boxeur (!!!) che a causa di un inaspettato infortunio è costretta a lasciare il ring. Inizia quindi a lavorare alla Quesada company, di proprietà del bel Martin, e tra i due scoppia l’amore immediato.

Ma gli ostacoli per coronare il sogno d’amore sono tanti…

Intanto godiamoci loro due che ballano il tango!

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Adorni

Pubblicato da aurorabeli su Luglio 17, 2007

Questa ballerina si chiama Jennifer Bratt, e lavora a New York.

Personalmente mi piace molto in questi video “tutorials” sugli adorni, nei quali risalta molto la sua abilità con i piedi.

Viceversa trovo che renda un pò meno nei video nei quali l’ho vista ballare..

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Omaggio a Sebastian Piana

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 17, 2007

Il 17 luglio del 1994 alle 15, ora di Buenos Aires, muore il grande compositore e pianista Sebastian Piana.

Sebastian Piana al pianoforte

Forse il suo nome e la sua foto, ai più, diranno ben poco, ma sicuramente la sua “Milonga sentimental” l’abbiamo ballata tutti quanti, almeno in una delle infinite versioni che ne sono state fatte: dalla più classica di Carlos Gardel, alla più elettronica degli Otros Aires (con la voce di Gardel campionata); dalla più veloce del Sexteto Major alla più simpatica di Tangodrims.

Cliccando sul nome del compositore, prima della foto, ne potete sentire una versione cantata da Carlito Gardel.

Piana, con Manzi il paroliere, è stato considerato l’ideatore della milonga come oggi noi la intendiamo; e “Milonga sentimental” è stata proprio la prima milonga di questo genere. Prima di questa, infatti, le milonghe erano dette “campere” cioè avevano testi improvvisati, parlavano di argomenti legati alla vita di campagna, avevano un ritmo e una musica pressochè costanti (bisogna ricordare che la milonga campera discendeva, senza molto scostarsene, dalla Payada, tenzone verbale in versi improvvisati e rimati su un argomento prestabilito); ”Milonga sentimental” è stata la prima milonga con musica e testo composti appositamente… e da due grandi. Inutile dire che per essere apprezzata, ebbe bisogno di un pò di tempo, come tutte le novità nel mondo del tango!

Storia affascinante e peraltro controversa (ditemi cosa non lo è nel Tango!), ma che lascio approfondire, ai più curiosi, nelle pagine di Todotango.

Per terminare l’omaggio a Piana, vi posterò una mia traduzione del testo.

MILONGA SENTIMENTAL (MILONGA SENTIMENTALE )

Milonga pa’ recordarte, / milonga sentimental.
Milonga per ricordarti, milonga sentimentale.
Otros se quejan llorando, / yo canto por no llorar.
Gli altri si lamentano piangendo, io canto per non piangere.
Tu amor se secó de golpe, / nunca dijiste por qué.
Il tuo amore si è appassito di colpo, nemmeno mi hai detto il perchè.
Yo me consuelo pensando / que fue traición de mujer.
Io mi consolo pensando  che sia stato un tradimento di donna.

Varón, pa’ quererte mucho, / varón, pa’ desearte el bien,
Maschio… per amarti molto. Maschio … per desiderar il tuo bene.
varón, pa’ olvidar agravios / porque ya te perdoné.
Maschio …. per dimenticare le offese, perchè ti ho già perdonata.
Tal vez no lo sepas nunca, / tal vez no lo puedas creer,
Forse non lo saprai mai, forse non lo potrai credere,
¡tal vez te provoque risa / verme tirao a tus pies!
forse ti farà ridere quando mi vedrai abbandonato ai tuoi piedi.

Es fácil pegar un tajo / pa’ cobrar una traición,
E’ facile dare una coltellata per riparare un tradimento
o jugar en una daga / la suerte de una pasión.
o giocare con il pugnale la sorte di una passione.
Pero no es fácil cortarse / los tientos de un metejón,
Ma non è tanto facile tagliare le briglie di una cotta
cuando están bien amarrados / al palo del corazón.
quando sono ben legate al palo del cuore.

Milonga que hizo tu ausencia. / Milonga de evocación.
Milonga creata dalla tua mancanza, milonga del richiamo,
Milonga para que nunca / la canten en tu balcón.
milonga perchè nessuno la possa cantare al tuo balcone.
Pa’ que vuelvas con la noche / y te vayas con el sol.
Perchè tu ritorni con la notte e te ne vada con il sole.
Pa’ decirte que sí a veces / o pa’ gritarte que no
Per dirti di si,a volte, o per gridarti di no!

…….

Un caro saluto

Chiara
 

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