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Il blog di FAItango

Peluqueria “La Epoca” – Buenos Aires – Guayaquil 877

Pubblicato da Alessandro su Febbraio 21, 2009

Questo post e’ “in cantiere” da quando abbiamo trovato “La Epoca” e finalmente trovo il tempo di scriverlo.
Quante persone vanno a Buenos Aires e si imbottiscono di stage, corsi collettivi, individuali, lezioni private, 4 milonghe ogni sera (perche’ chi ne fa solo 3 e’ troppo “out”)… Tangodipendenti? Mah!… forse… ma siamo al limite dell’ossessione e della malattia…

Quante cose ci sono invece che andrebbero rispolverate ed assaporate con la giusta calma…

Ecco che, per caso, parlando con un “amico” tanguero incontrato in una milonga… seduti allo stesso tavolo, tra una tanda e l’altra non so neppure piu’ di dove fosse ne’ che lingua parlasse… ma dopo un po’ mi guarda e dice qualcosa come… “Non devi perderti assolutamente questo : ” e mi descrive un posto, una peluqueria (ndr: un barbiere) dove il tempo si e’ fermato a 40, 50 anni fa… tutto e’ d’epoca… Si puo’ visitare sempre… ma ogni venerdi, dalle 17 alle 19 si riuniscono un gruppo di persone (e’ anche un’associazione culturale) per cantare e recitare, canzoni e poesie… esibirsi per pochi amici… per ricordare il passato… Guaiaquil 8?? e’ quello che mi ricordo… ma la quadra ‘ quella… e si chiama “La Epoca”… non e’ difficile… vai al capolinea del subte A poi….. e mi descrive la strada… degno di un qualsiasi argentino portegno che si fa in 4 per aiutarti.

Grande colpo di fortuna incontrare questa persona che probabilmente mai piu’ vedro’… la ringraziai prima ancora di sapere cosa avrei visto… era stato molto gentile e qualcosa mi diceva che l’informazione era molto “succulenta”. Chissà se un giorno leggerà questo post… difficile perche’ non parlava italiano… ma lo ringrazio lo stesso, ancora una volta… per averci dato la possibilità di conoscere qualcosa di unico.

Partiamo quindi il venerdi successivo alla ricerca di questo luogo misterioso… Subte A fino al capolinea (che gia’ e’ uno spettacolo di per se’ essendo ancora con i vagoni in legno… la prima linea metropolitana di Buenos Aires… e’ rimasta cosi’ com’era… ) qualche richiesta di informazione ai sempre gentili e disponibili passanti e la troviamo… restiamo senza parole.

Il tempo si e’ fermato davvero. Tutto e’ come era una volta. Un locale piccolo… ci staranno 30 persone… forse 40. C’e’ la peluqueria… (quasi quasi mi farei tagliare i capelli… ma… manca la materia prima… ;) con tutti gli strumenti di una volta… Le vetrine sono piene zeppe di cimeli… nulla di “moderno” si scorge all’interno. Il telefono di una volta… che scopriremo dopo un po’ perfettamente funzionante… (si vede anche nel video…)

Qui si ritrovano ogni venerdi, per due ore, alcune persone… e ben pochi turisti… (eravamo gli unici… il venerdi successivo abbiamo portato due amici italo francesi che frequentavano il nostro corso quindi eravamo in 4). Siamo stati accolti con curiosità ma ci siamo sentiti a nostro agio… (appena entrati , due persone si sono spostate per consentirci di sederci in 4 allo stesso tavolino)… cose davvero d’altri tempi.

30 persone dicevo… tanto di piu’ non ce ne stanno. E quasi la metà si esibisce. Nessuno famoso… gente comune… che ha la passione per le poesie… per le canzoni…. per il piacere di passare due ore insieme.

Eta’ media alta ma qualche giovane (si parla di 40/50) si puo’ vedere… ed e’ la speranza che questa tradizione potra’ continuare anche in futuro.

Dopo tante chiacchiere ecco il video… purtroppo niente videocamera ma la macchina fotografica ha fatto miracoli e si vedono bene molti dettagli. Qui l’importante non e’ cantare bene… recitare bene… ma e’ partecipare… ricordare… dare il proprio contributo. Ed e’ perfettamente in linea con il nostro (mio e di Elena) modo di vedere il tango… non bisogna essere perfetti… ma quello che si fa si deve fare con passione… al meglio delle proprie possibilità… divertendosi.

Alla fine siamo stati chiamati anche noi “sul palco” per contribuire ad uno scambio culturale italo argentino… Per fortuna NON disponiamo di un video con la nostra performance… (anche se lo avessimo “casualmente” subirebbe danni irreparabili)… ma daltronde l’importante e’ partecipare…

Riferimenti per approfondimenti

http://www.flickr.com/photos/adrianadeargentina/3050403677/

http://www.buenosaires.gov.ar/areas/cultura/cpphc/sitios/detalle.php?id=54

Il testo del tango “Bajo un cielo de estrellas” quello del video…

qui –> http://faitango.wordpress.com/2007/09/26/i-tanghi-che-mi-piacciono-bajo-un-cielo-de-estrellas/

Questo e’ un crosspost –> E’ stato leggermente modificato (ho solo tolto un paio di foto…) comunque…

il Post originale è su http://www.tangodipendenti.com/2009/01/peluqueria-la-epoca-guayaquil-877.html

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Maestro unico o pluralità docente?

Pubblicato da deborah su Ottobre 27, 2008

Le polemiche di questi giorni sulla riforma della scuola mi suggeriscono una riflessione e soprattutto fanno sorgere alcune domande:

DIFENDIAMO L'ISTRUZIONE PUBBLICA da marinayeri.

- può un unico maestro insegnare tutti gli stili di tango?

- è vero secondo voi che chi insegna troppi stili non può farli bene tutti?

- meglio avere un unico riferimento didattico o cercare diverse esperienze/conoscenze?

A voi il dibattito… buona discussione :-)
Deborah

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Dal nostro inviato a BsAs

Pubblicato da Nonna Papera su Ottobre 25, 2008

Un bellissimo articolo del nostro inviato da BsAs. Non ha bisogno di commenti…dice già tutto così com’è! Buona lettura  :-)
Chiara

Homenaje a Eladia Blázquez

-un espacio propio-

 

Por Carlos  Szwarcer

 

 

    Pasaron tres años desde aquel 31 de agosto de 2005 cuando su “corazón mirando al sur” se elevó a otra dimensión. Dueña de una manera distinta de sentir y expresar el tango, Eladia Blázquez, hija de  inmigrantes españoles (su padre era de Salamanca y su madre de Granada), había nacido en la ciudad de Avellaneda. Se abrazó a la música de tan pequeña que con razón solía decir “nací artista”.  Su carrera, iniciada a los 8 años, transitó diferentes estilos: los comienzos, en la canción española (por influencia familiar), luego, la música melódica y el folcklore hasta que incursionó en el tango y la balada, vinculándose intensamente con Buenos Aires desde el territorio de la nostalgia, evocando los tiempos cotidianos y primordiales.

 

Vitrina en la Sala

 

   Autora de más de 300 temas, no fue una revolucionaria de la música pero sí representó una brisa renovadora en la canción ciudadana. Sus creaciones tienen un modo diferente de mirar y de describir a la gran urbe. Las letras y melodías discurren por senderos que no conformaron del todo a los viejos tangueros que la miraban de soslayo, aunque no le dieron totalmente la espalda. Ciertamente, fue más apreciada por las nuevas generaciones por su moderno abordaje de la melancolía tanguera, los aromas del barrio, los perfumes del recuerdo, las  contradicciones de la mole de cemento, la ética en el proceder, así como los eternos amores o los grises desencantos. Su sello perdurará. Su obra queda viva en sus grabaciones y en la influencia que ha dejado. Son muchísimos intérpretes los que eligen sus canciones para cantarle a Buenos Aires y su gente.  

 

   Recientemente, en el tercer aniversario de su fallecimiento, el Gran Café Tortoni, le realizó un merecido homenaje al asignarle el nombre “Eladia Blázquez” a una de sus salas. La iniciativa fue de su dueño,  Roberto Fanego,  que comentó al respecto: “he tenido en cuenta las grandes condiciones artísticas y la calidez humana y que,  como habitué del café, junto a Héctor Negro compusieron ese tango tan hermoso llamado  ‘Viejo Tortoni’”. El espacio elegido fue el del sector con puerta de salida a la calle Rivadavia. Había sido salón de  billares  y antiguamente se lo llamaba  “mixto”, porque a principio de siglo pasado “allí se permitía la presencia de ambos sexos en un época en la que no eran bien vista las mujeres solas”. Unos veinte años atrás se le colocaron  mesas de pool cuando este juego estaba de moda.   

 

 

Carlos Szwarcer y el poeta Hector Negro

 

   Los oradores del acto fueron los poetas Mosquera Montaña y Héctor Negro. El primero señaló la importancia de este sitio, hito histórico por el que pasaron grandes personajes del país y el exterior. A su turno, Héctor Negro, realizó una semblanza de la artista y reveló detalles de los orígenes de la canción “Viejo Tortoni”: “Como enamorado de este lugar le quise rendir homenaje e intenté unos versos, y dije: estos van a ser para Eladia Bláquez. Se los alcancé y le encantaron. Pero me pidió que se los lleve a un compositor que fuera más tanguero que ella”. Héctor Negro recordó que tuvo que insistirle, quería para su letra una autora de tango que “le cantara al tiempo nuestro con el lenguaje de hoy y con la  música de hoy”. Y la logró convencer.  

 

   A los 15 días Eladia tuvo la primera parte de la melodía pero “se quedó atascada”.  El poeta la  serenó y alentó: “yo no tengo apuro”. Finalmente, adecuaron la música y letra, la redondearon y cuando la artista tocó la canción con su piano ambos quedaron satisfechos.

 

    “Viejo Tortoni” fue estrenado en la “Bodega” del Café por Osvaldo Arana en diciembre de 1979 y se difundió rápidamente. Susana Rinaldi pidió cantarlo, luego se realizó una bella grabación de Rubén Juárez con la orquesta de Raúl Garello y la propia Eladia lo incluyó en un compacto de sus canciones. Fueron las primeras versiones, después vinieron muchísimas más. Héctor Negro explicó que el éxito del tema probablemente se deba a que “tiene algo de atractivo,  no sólo por lo que fue el Tortoni sino que fue el traerlo al presente, y hacia el  futuro, cuando las generaciones vayan cambiando, cuando hayan otros poetas, otros músicos, otros cantores y vuelvan  a reverdecer las viejas glorias de este café”.

Sala del Tortoni. Público durante el homenaje

  

   En tanto recordaba a su amiga, el poeta  confesó emocionado: “la  última vez que nos vimos me dijo: ´Negro, tenemos que hacer otro tango´. Lamentablemente la muerte se interpuso entre nosotros y no permitió que así fuera. Yo ya tenía pensado algo para ella y lo sigo pensando. En algún  momento nos encontraremos en algún rinconcito del cielo y vamos  a hacer ese tango que le debemos a nuestro pueblo”.

 

   La proyección de un video de Eladia Blázquez en el que se la ve caminando por la calles de Buenos Aires, dirigiéndose al Tortoni -en el que ahora tiene su espacio con nombre propio-,  hablando de su vida, cantando sus populares canciones, trajeron al viejo café el recuerdo de una de las grandes creadoras del siglo XX. 

 

 

Buenos Aires, septiembre de 2008.

Carlos Szwarcer © 2008

 

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Il vals dei calzini

Pubblicato da Nonna Papera su Ottobre 22, 2008

Spesso in milonga mi capita di usare qualche brano di Vinicio Capossela, uno dei miei cantautori italiani preferiti. Dopo due anni dall’ultimo disco, proprio venerdì scorso – ha scelto volutamente venerdì 17 sfidando ogni superstizione – è uscito il suo ultimo lavoro “Da solo“. QUI un’intervista dove l’autore spiega le canzoni dell’album, il perchè del titolo, le idee che lo hanno mosso …
E subito l’ho voluto ascoltare per vedere se c’era qualche brano adattabile alla milonga, qualche brano per quelli che amano ascoltare e ballare anche su nuove sonorità.

Ho trovato adorabile “Il paradiso dei calzini” … una bellissima metafora della vita e delle storie d’amore, addattabile alla milonga come vals, per i palati più (o meno?) raffinati.

Eccolo qui per voi…e ragazzi (parlo a chi mi segue in milonga) preparatevi a ballarlo domenica prossima! :-)

Dedicato a chi ha perso un calzino, e ancora non ha capito dove sia andato a finire; a chi ha sbagliato candeggio, proprio quando si era dimenticato uno dei calzini nel cestone della biancheria e ora ha un calzino rosa e uno bianco; a chi non riesce a buttare un calzino spaiato sperando che l’altro prima o poi ritorni, come da un viaggio; a chi si ostina a rattoppare i rattoppi di un calzino ormai consunto dall’uso; a chi ne usa due, uno diverso dall’altro, pescandoli a caso dal cassetto della biancheria; a chi vuole sempre e solo quel tipo di calzino e guai a cambiare; a chi ancora non ha capito che dei calzini si può anche fare a meno…almeno d’estate!   :-D

Un caro saluto
Chiara

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Ciao a tutti!

Pubblicato da aurorabeli su Ottobre 15, 2008

Saluto tutti i lettori.

Questo post ha purtroppo uno scopo poco piacevole: dire a tutti che smetto di essere la direttrice del blog di Faitango.

Nel corso dell’assemblea che avevo annunciato qualche giorno fa si sono rinnovate le cariche della federazione, e nel nuovo consiglio io non compaio.

Il consiglio entrante, con estrema correttezza e gentilezza, mi ha chiesto di continuare a seguire questa creatura informatica che ha iniziato ad emettere i primi vagiti poco più di un anno fa, ed è diventata bellissima (scusate, a me piace, e comunque tengo a fare i complimenti a tutti i miei compagni di avventura) e seguitissima (grazie a tutti!). Io ho rifiutato, perchè penso che un servizio così importante debba essere seguito da una persona interna al consiglio, in modo tale da farsi portatore verso l’esterno delle idee della federazione, cosa che una persona esterna non può fare.

Approfitto di questo post per fare un breve riepilogo della nostra storia :-)

Io avevo fatto la proposta a Piero di creare un blog, e non mi era stata data risposta.. fino a quando, con mia sorpresa, durante l’assemblea di Ancona, Piero l’aveva direttamente presentata ai soci, che avevano accolto con unanimità l’idea. Che gioia! E che lavorone in quei primi mesi….Anche perchè, come vi ho già raccontato, eravamo partiti con una versione di prova, ma facendo l’errore di linkare subito gli altri blog. E loro ci hanno linkato, parlando subito di noi, obbligandoci a correre, correre, per sviluppare tutto. Che gioia provavamo nel trovare sempre nuove persone che avevano voglia di scrivere con noi! E che bello pensare con loro come raffrontarci con voi, che idee portare avanti.

Chiara e Nicky ci sono stati dal primissimo giorno. Chiara si è rivelata una persona preziosa e fondamentale, con la sua curiosità e la sua voglia di comunicarla agli altri. Nicky, con il suo tono scanzonato ma altrettanto curioso, ha dato al blog un tono allegro e vivace che altrimenti sarebbe mancato. Ma poi tutti gli altri.. Ricordo  con affetto Flavia, che tanto ha aiutato a farci percepire il vero significato delle lettras e della percezione che un argentino ha del tango, ed  il nostro esperto, che ci ha dato la possibilità di scoprire altri lati della nostra passione, tutti nuovi..

E poi Alberto, Deborah, Alessandro, Dori, Pieraldo…. é impossibile riuscire a nominare tutti.. :-)

Ho parlato di idee. Avevamo voglia di confrontarci apertamente con tutti, dando per scontato che ognuno ha il suo modo di vivere questa passione, e che ogni modo è giusto e bello. Abbiamo capito che per riuscire a mostrare queste diverse ottiche era fondamentale dimostrare e chiedere rispetto nel modo di comunicare con gli altri.

Ed i risultati ci hanno dato ragione, trasformandoci in breve tempo in uno dei blog più letti, con lettori non solo italiani ma che si collegavano da tutto il mondo.

Insomma, è stato bellissimo.

Come ho detto mi dispiace rinunciare a questa avventura ma non penso che sia giusto che rimanga… e comunque sono certa che di lasciarvi in buone mani, e con autori capaci e volenterosi.  E continuerò a leggere ed intervenire, forse anche più degli ultimi periodi :-) E’ una promessa.

Ora saluto tutti, e vi ringrazio. Grazie a chi scrive per avermi fatto incuriosire e divertire, grazie a chi legge per esserci stato ad ascoltare…

Ma soprattutto un bacione a tutti!!!!!!! Ed auguro a tutti di ballare tantissimo!!!!

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Grande festa di FAItango con assemblea elettiva

Pubblicato da aurorabeli su Ottobre 9, 2008

Ricordo a tutti, come già ho fatto in passato per eventi di particolare rilievo di esercizio della vita associativa di FAItango, che sabato si terranno due eventi importanti, ai quali consiglio di partecipare.

Nel pomeriggio di sabato 11, dalle 15.00 alle 17.00, si terrà l’assemblea elettiva della federazione per il rinnovo delle cariche sociali, assemblea che prevede il seguente ordine del giorno:

    - Discorso di benvenuto del Presidente ospitante.
    - Relazione del Presidente uscente: stato di crisi della Federazione; possibilità di cambio di rotta grazie all’Assemblea elettiva. Nomina della Commissione Elettorale
    - Presentazione di progetti che consentano un rilancio ideale e operativo di FAItango.
    - Discussione generale
    - Decisione sul numero dei componenti il nuovo Consiglio Direttivo
    - Decisione dell’Assemblea se prevedere singoli nominativi da eleggere o liste precostituite, per il nuovo CD
    - Presentazione delle candidature, entro le ore 19.
    - Procedura di elezione
    - Nomina degli eletti
     

     

La sera invece faremo festa tutti insieme!!!!
Il posto è meraviglioso: si tratta del Castello di San Martino in Rio, ed abbiamo già visto la sala durante la festa dello scorso ultimo dell’anno.
Prima della festa è stata organizzata anche una meravigliosa cena a base di prodotti tipici locali.
Io non vedo l’ora di esserci, e voi?
:-)

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Dal nostro inviato a BsAS…Sofía Bozán

Pubblicato da Nonna Papera su Ottobre 8, 2008

Ciao ragazzi! Eccomi di nuovo online. Mi siete mancati davvero tanto… e ora aggiornarmi su tutto quello che avete scritto sarà un’impresa!!! :-) Comunque grazie. Vi ho sentiti tutti molto vicini :-D

 

Carlos Szwarcer

 Torno in modo soft, usando un bell’articolo che il nostro inviato, lo storico e giornalista Carlos Szwarcer  ci ha mandato per tutti voi! Per la verità l’articolo ce lo aveva mandato in luglio, in occasione del cinquantesimo anniversario della dipartita di questa splendida artista: Sofia Bozan. Ma, complici le ferie e la mia pausa, lo pubblichiamo solo ora. Chiedo umilmente venia a Carlos, sempre così sollecito e carino, e spero che questo inconveniente non mini la proficua collaborazione! ;-)

  

Nell’articolo di Carlos, che QUI potete trovare nella sua versione completa e originale, si racconta di questa artista, María Isabel Bergero, che nacque, forse, il 5 novembre del 1904 a BsAs. Fu un’artista a tutto tondo: teatro, radio, cinema, televisione, canto, ballo e recitazione. Lavorò con i più grandi nomi del periodo: veramente completa come poche.

La bella presenza e il suo stile inconfondibile nel canto, nell’interpretare i più bei brani dei poeti del tango (adoro il suo Yira Yira di Discepolo che potete ascoltare QUI, con quella pronuncia del ”gira gira” tanto italiana), la hanno resa per me indimenticabile. Non così è stato però per molti suoi concittadini. Per questo la ricordiamo in questo post, perchè le venga reso un doveroso omaggio.

El Cachafaz ,bailando con Sofia Bozan , film,Carnaval de antaño-deL año  1940 -

Sofia Bozan y El Cachafaz in una scena del film Carnaval de Antaño

E quante sono donne che possono dire di aver avuto il privilegio di ballare un tango con il mitico Cachafaz? Lei si! E le prove sono arrivate fino a noi grazie alle immagini del film Carnaval de Antaño (QUI la scena con uno scatenato Cachafaz, davvero imperdibile! :-) )

Che dire? Grazie Sofia! E grazie Carlos!
E un caro saluto a tutti voi! :-D
Chiara

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Vedo Tango

Pubblicato da Alberto su Ottobre 8, 2008

due cigni

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Mundo Tango

Pubblicato da aurorabeli su Ottobre 1, 2008

Domani sera su www.radiosnj.com inizia una trasmissione dal titolo Mundo Tango: le puntate le potrete ascoltare  tutti i giovedì alle ore 19.00, in replica tutti i giorni alle 15.00 sul canale viaggi, e avranno la durata di un’ora. Ho scambiato qualche parola con Franco Finocchiaro, il conduttore, che mi ha raccontato un pò di cose.

 

 

“Sarà una trasmissione nella quale si ascolterà molta musica e ci saranno pochi interventi, perché non voglio appesantire il contenuto musicale, ed è più piacevole ascoltare la musica delle parole” mi ha spiegato.

 

“Ho pensato di organizzare le puntate a temi: le prime quattro trasmissioni saranno focalizzate su Buenos Aires e la relazione che con questa città hanno avuto gli autori di tango, nel senso dell’ispirazione che ha fornito nel tempo. Difficilmente una musica ed una città sono così innamorate tra loro come Buenos Aires ed il tango, quindi mi sembrava il primo argomento in assoluto da sviluppare.

La scelta musicale sarà trasversale come generi, epoche ed autori, perché non penso la trasmissione con uno scopo didattico, voglio piuttosto curiosare tra la musica che conosco, per farla diventare un’occasione per tutti per scoprire altre facce del tango, non solo quello che ascoltiamo per ballare.

Purtroppo soltanto chi ha occasione di comprare dischi riesce ad approfondire queste curiosità, e  non tutti riescono a trovarli o avere l’occasione di andare in Argentina a comprare e cercare i più rari…

 

Ma con che sentimenti ti avvicini all’esperienza? Nervoso? Contento?

Certamente quello di fare lo speaker non è il mio mestiere, quindi chiedo già di perdonarmi per questo. Sono stato diverse volte in radio come ospite, ma mai come conduttore. Sono veramente curioso di vedere se riesco a trasmettere alle persone quello che penso, e mi piacerebbe che anche loro mi dicessero cosa gli è piaciuto e cosa no, per riuscire a migliorare..

 

E per il futuro?

E’ previsto che ci siano degli ospiti, che arricchiranno la trasmissione. Non penso invece di fare informazione, perché vorrei focalizzare l’attenzione su argomenti di carattere internazionale: spero insomma che la gente ascolti soprattutto la musica!

Dedicherò costantemente una piccola finestra a Troilo, che ha una produzione ricca e poco conosciuta: da Tinta Verde del 1939 in poi, ha registrato circa 480 temi che mi piacerebbe far scoprire poco a poco.

Le idee poi sono mille, e le svilupperò con il passare del tempo.

 

 

Grazie Franco, ti auguriamo buona fortuna!!!

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Tango… Espresso

Pubblicato da pieraldo su Settembre 10, 2008

Cari amici, ho salutato con gioia l’apparizione di ben 3 cd di tango per iniziativa del Gruppo Repubblica-Espresso. Tuttavia un enorme svarione, nonché la necessità di puntualizzare in positivo ciò che sta accadendo nel mondo musicale del tango di Buenos Aires mi hanno spinto a scrivere questa mail a L’Espresso.

Vorrei che ne foste a conoscenza, anche perché non so se la rivista troverà lo spazio o l’utilità nel pubblicarla.

Abrazos

Pier Aldo

Egregio Direttore, egregio dott. Dentice,
da anni mi interesso della grande cultura del tango argentino, per fare conoscere la quale -al di là dei pesanti stereotipi di cui essa soffre particolarmente in Italia- ho fra l’altro scritto due libri, “Il tango è una storia d’amore, e non una rosa in bocca” e “Tango, musica per ballare – guida per ballerini, dj di tango e musicisti”, entrambi editi da Sigillo di Lecce. Sono stato pertanto entusiasta nell’apprendere dell’iniziativa dell’Editoriale L’Espresso relativa alla pubblicazione di ben tre cd di tango, e ancor più lo sono stato quando ho saputo che nell’iniziativa era stato coinvolto Ignacio Varchausky, uno dei personaggi fondamentali nella resistenza e nella rinascita della cultura del tango di oggi. Vedere in un articolo italiano i cognomi di Pugliese e Salgán è stata per me un’emozione, un momento atteso da tanto tempo. Peccato che un orribile refuso abbia cambiato il nome al grande Osvaldo Pugliese (forse il più grande musicista di tango prima di Piazzolla, stilisticamente parlando), facendolo diventare “Oscar”. Come se Giuseppe Verdi fosse diventato Giovanni… Al di là di ciò, vorrei confortare l’ottimo Alberto Dentice: straordinarie pellicole come “Buena Vista Social Club” sul tango ne esistono almeno due. La prima è di un paio di anni fa, si chiama “Si sos brujo”, e racconta proprio la storia della nascita dell’ Orquesta Escuela de Tango di Emilio Balcarce, con Varchausky e compagni alla ricerca dei grandi vecchi maestri che potessero insegnare loro a suonare “come un tempo”. La seconda è appena uscita in Argentina, e si chiama “Café de los Maestros”, da un progetto di Gustavo Santaolalla. Ovviamente, di queste pellicole, come di tutta la grande musica del tango, in Italia non si sa nulla. “Oscar” Pugliese insegna…
Cordiali saluti e un grazie per ciò che state facendo.
Pier Aldo Vignazia

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Piccoli tangheri crescono

Pubblicato da deborah su Settembre 8, 2008

Dopo la lieta notizia della nascita del bimbo di Niky ho scoperto che diversi blogghisti sono genitori e mi incuriosisce sapere che rapporto c’è tra voi e i vostri figli, piccoli o grandicelli che siano.

Foto by Jazk

Non tanto sapere come fate a conciliare il tango con la famiglia, anche questo molto interessante, ma piuttosto sapere se e come cercate di avvicinare i vostri pargoli al tango.

Fate loro ascoltare dei tanghi in casa? Fate vedere qualche passo? Parlate della vostra passione? Stimolate la loro curiosità nella speranza di contagiarli? Oppure non li coinvolgete affatto nel vostro mondo del ballo e per loro siete solo la mamma e il papà?
Chi ha voglia di raccontarsi?

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Tango di stagione

Pubblicato da deborah su Settembre 5, 2008

C’è secondo voi una stagione per il tango?

 Foto by Nathy Silva

Non intendo stagione della vita, ma periodo dell’anno. Questa curiosità mi è nata dopo aver sentito una sera d’estate questo commento: “ma il tango è invernale!”.
Sinceramente dopo tante definizioni questa mi mancava.

Qual è la vostra idea in merito? Per voi è più un’attività estiva da godersi nelle calde milonghe sotto le stelle o preferite abbracciarvi al chiuso nelle fredde serate invernali?

Personalmente non sento alcuna differenza tra estate e inverno, quando la passione è tale da diventare un bisogno non è certo il clima a cambiare le cose.

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Saluti e baci

Pubblicato da Nonna Papera su Agosto 23, 2008

Ciao ragazzi! Eccomi a ferie terminate.
Lungi da me dire che l’estate sia finita, ma di sicuro cambieranno i ritmi, i profumi, i sapori … si torna al lavoro … però non il solito tran-tran! :-)
Per me quest’anno, tante rivoluzioni porteranno nella vita cose nuove, ma certamente avrò meno tempo da dedicare al computer! Vi porterò tutti TUTTI tutti, sempre SEMPRE sempre, nel mio cuore e spero di incontrarvi ancora nel mondo virtuale o in quello reale! :-D

E per dirvela con un tango…

Estás en el paisaje, como el árbol, la esquina, las estrellas y el malvón.
Estás en cada música de tango y estás con otro nombre en cada flor.
Estás en el susurro con que llaman las sombras del amigo callejón.
Y estás en cada noche en que las copas agravan las tristezas del adiós.
Estás conmigo, en mi vida latiendo en mi corazón.
Viviendo en cada alegría, muriendo en cada dolor.
Estás en cada silencio, estás en cada rumor….

Estás conmigo – Carlos Lazzari y Carlos Bahr
QUI la versione di D’Arienzo con Laborde

 Foto by Luis Sanz

 

Un caro saluto dalla vostra Nonna Papera
Non un addio ma un arrivederci….! :-D

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Quei piccoli particolari.

Pubblicato da Alberto su Agosto 3, 2008

Quanto è bello l’abbraccio del tango quando i due ballerini entrano in sintonia, si scoprono un’infinità di piccoli particolari, bisogna superare la fretta di fare passi, l’ansia del dimostrare di essere capaci, affinare la guida a schivare le altre coppie, ed ecco che si libera attenzione per quello che succede dentro….fra di noi… e piccole sfumature fino a ieri del tutto trascurate appaiono importanti come il tango stesso, se non di più ….

Il cercarsi dei corpi, lo sfiorare delle gambe, il profumo dei capelli, il toccarsi delle teste, sentire il corpo di lei che si rilassa e si abbandona nell’abbraccio, la mano sulla schiena che, pelle su pelle, accarezza in piccoli disegni….. e i cuori che accelerano il battito dopo una pausa che avresti voluto interminabile…..

Tutto sciolto in una musica dolce, languida, fatta apposta per farci godere in quei tre minuti….

Come questo video, una celebrazione ai piccoli particolari che fanno la differenza tra un suonatore e un musicista……  tra una sequenza di passi e il Nostro Tango.

Alberto.

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Tango: pausa virtuale!

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 30, 2008

Qualche giorno di distacco dal PC! Ogni tanto ci vuole!!! A presto! :-)

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Tango: l’amore perduto

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 29, 2008

Horas felices que no volverán;
gloria de un amor lejano que, en vano, quiero olvidar.
Yo te soñé, yo te busqué por todos los caminos
y cuando te hallé, con tu amor,
calmé mi sed de errante peregrino.
Después, he sido yo, tan sólo yo,
quien destrozó cruelmente nuestras vidas.
Y hoy lloro tu amor, porque yo,
sin tu cariño, nada, ¡nada soy!

Ore felici che non torneranno;
splendore di un amore lontano che inutilmente voglio dimenticare.
Io ti sognai, io ti cercai per tutti i sentieri
e quando ti incontrai, col tuo amore,
calmai la mia sete di errante pellegrino.
Poi, son stato io, tanto solo io,
che ho distrutto crudelmente le nostre vite.
E oggi piango il tuo amore, perchè io,
senza il tuo amore, nulla, non sono niente!

Yo – Juan José Guichandut
QUI la mia versione preferita: Domingo Federico con Carlos Vidal

Hace mucho que no... da Skarhearth.

Foto by Skarhearth

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Stelle…. cadenti

Pubblicato da Alberto su Luglio 28, 2008

Ho letto qualche tempo fa il libro di Pier Aldo Vignazia “Il tango è una storia d’amore…. e non una rosa in bocca”, mi sono molto divertito … in uno dei capitoli mette in evidenza come generalmente chi si avvicina al tango tenda ad imitare i ballerini professionisti che fanno numeri da “circo” negli spettacoli o su yuotube, estraendo qualche passo da riproporre in pista. Qualcuno però sottovaluta le difficoltà che certe sequenze nascondo, complice probabilmente la bravura dei ballerini che le fanno apparire semplici semplici… così per amor di esibizione finiscono per fare brutte figure (i tutti i sensi) se non addirittura spatasciare rovinosamente a terra…

 

Se è capitato anche a voi ecco il video da quale potrete dire d’aver imparato….

 

 

Mandi, Alberto.

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E se andassimo a ballare…

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 27, 2008

… su una nuvola…

Foto by La Java

… o in fondo al mare…

Foto by Belgrado Herran

L’importante è che ci accompagni buona musica!!! :-)

Buon weekend a tutti! ;-)
Chiara

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Vedo tango

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 26, 2008

Love – marmo by Isolano

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FAI-enigmistica: giochi da spiaggia

Pubblicato da Nonna Papera su Luglio 25, 2008

Nonna Papera al mare
LUCCHETTO
Mentra l’xyyyy nel cielo brilla ardente,
sulla sdraio della spiaggia mi rigiro con affanno.
Ascolto tanghi e per FAIblog traduco qualche
yyyyzz;
la calura si è fatta assai opprimente:
ci vuole un bel tuffo in mare con quest’
xzz!!!

Foto by Bravura

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