Qui trovate il modulo di iscrizione scheda partecipazione-2012
e qui il regolamento Scarica del concorso letterario Volango
Tutte le notizie sul concorso sono qui
20 mag
Qui trovate il modulo di iscrizione scheda partecipazione-2012
e qui il regolamento Scarica del concorso letterario Volango
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20 mag
Sabato 12 maggio 2012 si è tenuta l’assemblea dei soci FAItango a Saint Vincent (AO)
Sono state rinnovate le cariche sociali:
Presidente: Ettore Terzuoli (Tangosiena, Siena)
Vicepresidente: Roselda Bolpin (I Gattango, Vicenza)
Segretario: Francesco Vignale (Ditangointango, Pisa)
Tesoriere: Walter Abrigo (Artetango, Aosta)
Consiglieri:
Ettore Terzuoli – Siena
Roselda Bolpin – Vicenza
Francesco Vignale – Pisa
Sergio Chiaverini – Genova
Alessio Concari - Parma
Donato Cuocolo - Napoli
Piero Leli - Cuneo
Andrea Ferrari - Parma
Walter Abrigo – Aosta
Francesco Bartolini – Fiorenzuola d’Arda (PC)
Collegio dei Garanti:
Indelicato Paola
Cirucci Gabriella
Antognetti Paolina
Revisori dei conti:
Ernesto Valles
Calovini Patrizia
Mascarucci Fabrizio
19 mag
El Colectivo
Abbiamo degli amici a Buenos Aires che troverete al Centro Culturale El Colectivo – Iberà 4896 (con Galvan) Villa Urquiza, Ciudad de Buenos Aires – Tel. 0054 11 4541 9560 – Email: info@artecolectivo.com.ar
Web site http://www.artecolectivo.com.ar/
Che cos’è ?
“El Colectivo” è una cooperativa autogestita da alcuni artisti e insegnanti argentini, uno spazio culturale nato nel marzo del 2000 nel Barrio di Villa Urquiza a Buenos Aires. Lo scopo sociale del Colectivo è la formazione e la produzione di attività artistiche quali la musica, la pittura, la fotografia, il teatro, la danza, la ceramica, la poesia. Nella prima sede della Calle Bauness, ricavata dal riassetto di una vecchia officina/laboratorio, e nella sede attuale di Iberà il gruppo di insegnanti tiene corsi regolari e laboratori su argomenti specifici che vengono frequentati da quasi un centinaio tra allievi attori, chitarristi, pittori, musicisti e ballerini; la proposta si divide in due parti (complementari): un’ area didattica e di formazione più un’area riservata agli spettacoli ed alla espressione artistica.
Cosa potete trovare ?
Laboratori per adolescenti ed adulti: chitarra, chitarra tango, gruppi strumentali di tango,
canto, canto di gruppo latinoamericano, basso elettrico, ceramica e terracotta, disegno e pittura,
teatro, clown, tango danza, percussioni (bombo e cajon peruviano);
Laboratori per bambini: corsi di arte plastica (disegno, pittura, ceramica), malabares, clown,
giochi dove il corpo e l’immaginazione condividono uno stesso modo di sentire; corsi di gruppo
di chitarra; creazione letteraria di gruppo; creazioni scritte e orali di racconti, canzoni, novelle;
laboratori di teatro.
e poi… La peña !
il secondo sabato di ogni mese (eccetto gennaio e febbraio) viene organizzata una caratteristica “peña”; non è espressamente una peña folklorica o musicale in quanto ad essa possono partecipare tutti gli artisti di qualunque disciplina, maestri o alunni che desiderino condividere il proprio lavoro con il pubblico.
Generalmente si può ascoltare tango, folklore, candombe, musica latinoamericana, assistere a spettacoli di marionette, sketch di teatro o ascoltare letture di poesie; l’entrata è libera e gratuita e di solito inizia verso le 22:00; si possono gradire piccoli spuntini a base di empanadas e bere vino locale o bibite assortite anche se la consumazione non è obbligatoria.
L’obiettivo è quello di creare un luogo di incontro aperto a artisti e al pubblico, di offrire una notte da passare in compagnia, per parlare, per ascoltare, condividere, conoscere e scoprire.
- – -
Il Colectivo non solo dispone di una sala per i concerti e le esposizioni d’arte, ma incoraggia la realizzazione dal vivo, e alla presenza del pubblico, degli allievi e degli stessi maestri. A queste serate accorrono moltissimi spettatori che in seguito contribuiscono alla diffusione e alla promozione del Colectivo nella grande capitale argentina. In questi dodici anni questa valorosa iniziativa ha acquisito un prestigio e una solidità invidiati anche da quelle strutture analoghe che vengono finanziate dalle istituzioni. Tra i fondatori e i principali animatori del Colectivo c’è Claudio Pino Enriquez , chitarrista, compositore e arrangiatore di fama internazionale, che al ritorno dal suo soggiorno parigino durato otto anni, ha pensato di dedicare buona parte del suo tempo all’accrescimento culturale e sociale del suo paese. Il M° Enriquez è non solo il chitarrista del Trio Esquina diretto dal bandoneonista César Stroscio , ma è anche insegnante di Tango d’Ensemble in residenza presso il Conservatorio di Paris-Gennevilliers.
Borse di Studio
Certo che dare al proprio gruppo musicale il nome di una marca di biscotti…
Era il 2004 e il progetto della Borsa di Studio per musicisti era già alla seconda edizione ed erano gli anni della crisi argentina, era finito il corralito ed era stato dichiarato il default , cioè il fallimento della nazione.
L’anno prima El Barrio Tanguero di Torino, prima storica associazione di tango italiana, dopo avere organizzato la seconda edizione di un Corso di Tango per musicisti e avendo nei pensieri la problematica situazione argentina, ebbe la felice intuizione di realizzare il progetto di fare studiare a Buenos Aires due giovani musicisti argentini beneficiandoli con una Borsa di Studio.
Ma dove avrebbero potuto seguire un corso dedicato alla musica del tango ?
Chi avrebbe selezionato i due ragazzi meritevoli ma impossibilitati a pagare la seppur modesta quota del Corso di insegnamento ?
La risposta venne automatica: la struttura sarebbe stata El Colectivo e la selezione e
l’insegnamento sarebbe stato curato da Claudio “Pino” Enriquez , uno dei fondatori e artefici delle attività di quella associazione.
El Colectivo ha sede nel barrio di Villa Urquiza, quartiere storico del tango di Buenos Aires e Pino Enriquez è un chitarrista, compositore, componente del Trio Equina , docente del Conservatorio di Paris-Genevilliers, che nel 1997 decise di tornare in Argentina per dedicarsi all’insegnamento dei giovani del suo Paese.
La prima Borsa di Studio venne quindi attribuita a due ragazzi, Fernando Cappelletti chitarrista e Javier Vargas bandonéonista che formavano il gruppo Toma Dos.
Al termine dell’anno scolastico è sembrato naturale dare loro l’opportunità di verificare “sul campo” dei palcoscenici italiani quanto avevano studiato e imparato.
Con la collaborazione delle associazioni affiliate a FAITango venne organizzata una tournée che ebbe modo di toccare 12 città italiane offrendo loro l’occasione di maturare anche l’esperienza dell’esibizione su un palcoscenico estero.
L’anno successivo la coppia di musicisti beneficiari della Borsa di Studio venne individuata in José Maria Seoane chitarrista e Raul Vizzi bandonéonista, componenti del gruppo Don Satur, arcinota marca argentina di biscotti che solitamente fungevano da spuntino nei momenti di pausa nelle lezioni, tra un brano e l’altro.
Il terzo anno la fortuna arrise ad un gruppo tutto femminile: Las Novias del Tango Silvana Turco flauto tra-verso Karina Presenza violoncello Laura Cestona pianoforte, che ebbero anche l’onore di suonare per la Festa annuale di FAITango tenuta nel 2006 a Torino.
Ecco comunque il riepilogo delle Borse erogate ed i relativi beneficiari:
- 2003 Duo Toma Dos – Fernando Cappelletti e Javier Vargas
- 2004 Duo Don Satur – Raúl Vizzi e José Maria Seoane
- 2005 Las Novias del Tango – Silvana Turco, Laura Cestona e Karina Presenza
- 2006 Quinteto Medias Corridas – Laura Zilber, J Pablo Dicovsky, Rafael Velasco, Cecilia Bruno e Nelson Ostroiesky
- 2007 Duo Mano a Mano – Pol Forastiero y Damián Ricard
- 2008 Juan Maurín – Juan Manuel Padilla – Javier Fasina
- 2009 Trio Bien Debute – Ma del Carmen Coiro Palumbo, Fernando Sánchez, Manuel Villar
- 2010 Seminario de Altos Estudios Armónicos en el Tango con Pol Forastiero, Matilde Vitullo, Javier Fasina y Fernando Sánchez
Quali sono stati i risultati :
- il Duo Toma Dos purtroppo si è sciolto;
- il Duo Don Satur lavora intensamente in Messico con altri musicisti;
- Las Novias del Tango lavorano a Buenos Aires nei migliori locali;
- il Quintetto Medias Corridas si è diviso con diverse destinazioni;
- il Duo Mano a Mano e tutti i successivi beneficiari proseguono la loro attività nell’ambiente
musicale di Buenos Aires.
Possiamo quindi affermare che le Borse di Studio erogate da FAITango hanno aiutato
concretamente la crescita professionale di un bel numero di artisti argentini.
18 mag
di JUAN JOSE MOSALINI
ARGENTINA
Juan José Mosalini. Biografia.
Il tango, diventato un vero e proprio stile di vita, fece il suo ingresso trionfale in Europa negli anni ’20 ed è negli Anni ’40 che vive la sua età d’oro nella forma della “orquesta tipica”: 4 bandonèon, 4 violini, 1 viola, 1 violoncello, 1 piano e 1 contrabbasso. Con la GRANDE ORCHESTRA DI TANGO, Juan José Mosalini fa rivivere la tradizione avvalendosi di giovani e brillanti interpreti. L’orchestra riesce ad abbattere le dimensioni dello spazio e del tempo per condurci in un affascinante viaggio nel passato con un repertorio struggente e malinconico, con ritmi aggressivi ed energici, che ci fanno vivere emozioni incomparabili.
Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze
Mercoledì 23 maggio 2012, ore 21.30
Booking Management
Ass. Multi Culti
Leonardo D’Amico
cell. 348 3657580
e mail: info@multiculti.it
www.multiculti.it
2 mag
Per ricordare il grande chitarrista Ubaldo De Lìo, scomparso lo scorso 24 Aprile Ernesto Valles www.tangopodcast.net gli ha dedicato la puntata n 165. Segnalo inoltre http://tangorosso.blogspot.it/2012/04/adios-don-ubaldo.html sempre dedicata alla sua memoria.
25 apr
Al via la seconda edizione di «Volango, parole, tango e nuvole»
IL CONCORSO LETTERARIO DELLA DOBLE HOJA DEL TANGO
C’è una parte del tango che è silenziosa perché viene da dentro. Passa dall’ascolto della musica e dalla vista dei movimenti del corpo, ma poi rimane nei pensieri e può diventare reale solo se trova le parole in una poesia o un racconto. È questo il tango che improvvisamente scrive il nome dei sentimenti più intensi e che offre un contatto con sé stessi. Il concorso letterario «Volango, parole, tango e nuvole» che, alla seconda edizione, prende il via a marzo ed è aperto fino a giugno 2012, è sul tema del tango ed è dedicato a tutte le persone che si emozionano con le parole. E non solo a quelli che ballano ma a tutti, anche ai semplici osservatori e appassionati. Perché il nome «Volango», che vuole evocare l’atto del volare, è una metafora dei sentimenti che si elevano e delle ambizioni che si realizzano, attraverso l’espressione artistica.
I testi possono essere scritti in italiano, spagnolo e inglese.
Nell’edizione passata tra i temi trattati c’è stato il tango mentre si balla oppure mentre si pensa e rievoca il giorno dopo. E poi il ritmo e la musica, come in alcune poesie dove i versi hanno richiamato suoni o contenevano strofe di canzoni originali. Altri testi hanno affrontato la storia dei compositori di tango e delle canzoni celebri come quelle di Carlos Gardel. La maggior parte dei testi si riferivano all’amore, all’abbraccio e alla magia di ballare il tango. Non sono mancati, infine, i racconti malinconici legati alla famiglia, agli odori e ai sapori che il tango evoca a coloro che hanno parenti in Argentina (tutti i testi del 2011 si possono leggere in formato pdf sul sito www.aatango.it). Il concorso ha raggiunto 3.000 persone in tutta Italia, con qualche partecipazione anche dall’Argentina.
Nel luglio 2011 con una spettacolare serata in Campidoglio, sulla Terrazza Caffarelli, il primo premio è stato assegnato alla poesia di Francesca Breccia dal titolo “Tre minuti”, dove un uomo, ormai vecchio e malato di Alzheimer, durante i tre minuti di un tango, riprende a vivere e ad amare la sua donna, per poi ricadere nell’oblio. La serata in Campidoglio dal titolo Noche de Tango y Letras ha visto la partecipazione di quasi ottocento persone tra ballerini di milonga, maestri delle scuole romane e pubblico appassionato. Alla presenza dei vice ambasciatori della Repubblica Argentina e d’Uruguay e dell’assessore alla cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini, si sono esibiti Roxana Fontán accompagnata dal pianista dell’Orquesta Típica Alfredo Marcucci, Marco Fringuellino e dalla voce narrante di Massimo Martino. L’esibizione dei migliori maestri delle scuole di ballo romane ha aperto la milonga fino alle due di notte. La serata finale dell’edizione 2012 è una sorpresa di cui non vogliamo anticipare nulla, ma sarà nostra cura renderlo noto prima della chiusura del concorso.
(Info: 331-3530356 oppure ladoblehoja@hotmail.com)
PER PARTECIPARE
basta scrivere una poesia o un racconto del massimo di 3.000 battute (2 pagine),
scaricare il Regolamento e modulo di iscrizione al Concorso Volango 2012
e inviare tutto seguendo le seguenti modalità:
1) Compilare il modulo di iscrizione e sottoscrivere (3 firme) ove richiesto;
2) inserire il modulo in un’apposita busta insieme con la copia di un valido documento di riconoscimento;
3) chiudere la busta senza inserire lo scritto al suo interno. Apporre sul fronte della stessa busta un codice identificativo alfanumerico di otto caratteri scelto liberamente ma che non contenga alcun riferimento ai dati anagrafici del partecipante stesso;
4) riportare il medesimo codice identificativo alfanumerico all’inizio dello scritto;
5) inserire in un apposito plico anonimo:
a) lo scritto,
b) la busta chiusa contenente la scheda di iscrizione e la copia del documento di riconoscimento;
6) inviare la busta a: Edisegno s.r.l. Piazza G. Tavani Arquati 113, 00153 Roma, Italia. Specificare: “Concorso letterario Volango de La Doble Hoja del Tango”
22 apr
È già in avanzata fase di sviluppo il nuovo sito di FAItango che sarà presentato ai tangheri italiani agli inizi di questa estate. Un notevole investimento economico da parte della federazione che vuole continuare ad offrire a tutto il mondo del tango un servizio sempre migliore e aggiornato tecnicamente.
Il nuovo sito presenterà una veste grafica tutta nuova, con una versione ligth per smartphone e una interfaccia ancora più amichevole e accattivante. Con quasi settantamila visite al mese www.faitango.it conferma di essere il sito di eventi di tango più gradito in Italia.
21 apr
IL PORTENO ROMANO
Mettere insieme il diavolo e l’acqua santa: il tango è uno solo, ma con pareri diversi
di Marcelo Alvarez
“Imagenes paganas”, cantava Federico José Moura, leader dei “Virus”, un gruppo rock protagonista della nuova onda musicale argentina degli anni ‘80. La band fece storia, ma il “virus” che contagiò me, al tempo, fu quello del tango.
Federico morì nell’89, quando i “Virus” erano la band di riferimento di molti altri gruppi rock nazionali. Nell’82, a causa della guerra contro la Gran Bretagna per il predominio sulle isole “Malvinas”, il governo argentino proibì l’ascolto di musica in inglese, e questo provocò la crescita dei gruppi argentini: le band dell’epoca si moltiplicarono, con un ritmo pop rock fantastico,”Soda Stereo”, “Los abuelos de La Nada”, gli “Zas” di Miguel Mateos, che fece un accordo con Freddy Mercury dei Queen.
Le immagini del rock hanno riempito la mia adolescenza, perché il tango negli anni ’80 era in disparte in Argentina. La musica che si ascoltava per la maggiore, tra i giovani, in televisione e in radio, era il rock. Io, però, proprio in quel periodo ho scoperto il fantastico mondo musicale dei tanghi, dei vals e delle milonghe. Lo trovai eccezionale e non me ne liberai più. Come il tango, anche il rock si ballava, ma nel tango non importano solo i passi e lasciarsi andare con la musica, è tutta un’altra storia. Prendere lezioni e studiare il tango mi ha permesso di conoscere tante coppie, oggi famose come Roberto Herrera e Vanina Villius, Miguel Angel Zotto e Milena Plebs. Così come i grandi Carlos Copes y Maria Nieves oppure Carlos Gavito, Gloria y Eduardo… per non parlare dei maestri milogueri dall’impagabile e prezioso insegnamento.
Furono tutti per me una scoperta. La rivelazione di un mondo che lavorava in silenzio, negli ambienti familiari e nei “clubs de barrio” come per esempio la pratica del “cochabamba444”nel quartiere di San Telmo o il club Almagro e il Sunderland a Villa Urquiza. In quei luoghi di milonghe e pratiche, dove tutti ci conoscevamo, nessuno di noi poteva immaginare che negli anni successivi si sarebbe scatenato questo interesse mondiale per il tango.
Mi ha fatto riflettere l’articolo di Max Civili sulle origini del tango a Roma (pubblicato sul numero scorso della “Doble”) che raccontava come gli appassionati di tango qui a dodicimila chilometri da Buenos Aires, furono influenzati dagli stessi “padri” che ho conosciuto io: Miguel Angel Zotto metteva in scena a teatro “Perfumes de tango”e sugli schermi si vedeva il film “Lezione di tango” con Pablo Veron. Allora, visto che si dice sempre e fino alla noia che il tango è uno solo, io dico e continuo a dire: condividiamolo.
E’ logico che si tengano anche pareri diversi sul tango. E questo è quello che accade in questo momento “storico” in cui si apre il primo campionato Italiano di tango (a Rieti) e si replica il terzo Europeo, stavolta a Roma. Nella comunità tanguera romana il nostro amico e maestro di esperienza decennale Marco Evola è intervenuto con vigore: “Il tango non è competizione”. Mentre altri insegnanti, altrettanto validi per conoscenza e capacità, si sono iscritti di nuovo alle gare dopo aver partecipato già diverse volte negli anni passati, entrando anche in finale al Mundial di Buenos Aires.
Due pareri che mi preme analizzare. Da una parte Marco Evola spinge a riflettere sull’essenza del tango: “un miracolo di danza che ci permette di ballare abbracciati” e che “ci fa entrare nelle parti più profonde di noi stessi, aiutandoci a conoscerci meglio”, un’esperienza definita da lui stesso “spirituale”. Dall’altra parte, le cinque coppie di partecipanti al Mundial del 2011, hanno raccontato (nel numero di novembre della Doble n.d.r.) che “Gareggiare ci pone l’obiettivo di migliorarci, ci da energia e ci aiuta ad insegnare meglio quando torniamo a casa”. Non vi pare che entrambe lo posizioni aiutino a migliorare? Inoltre io non credo che si possa condannare una manifestazione perché si fa pratica commerciale: le lezioni e le milonghe hanno bisogno di nutrimento, la diffusione del tango e la capacità di far circolare denaro permette che ognuno venga pagato per il servizio che offre. L’unica cosa importante in tutto questo mi sembra che sia la qualità. Ma se poi questa venga dalle gare o dall’esperienza spirituale che importa?
Per questo io appoggio le competizioni, che siano campionati Italiani, Europei o Mondiali, e allo stesso tempo rispetto anche l’opinione di Marco Evola. Già è così: sono d’accordo con il diavolo e con l’acqua santa!
21 apr
Dalla Doble Hoja del Tango
1° CAMPIONATO ITALIANO TANGO & FESTIVAL di Max Civili
L’ Associazione European Tango Society (ETS), su incarico esclusivo del Ministerio de Cultura del Gobierno de la Ciudad Autonoma de Buenos Aires, ha scelto il capolouogo laziale, noto anche come “l’ombelico d’Italia”, come prima subsede per l’Italia del Tango Buenos Aires Festival y Mundial de Baile. ETS ha già organizzato le edizioni 2010 e 2011 dell’European Tango Championship & Festival, tenutesi con successo a Torino, e sta organizzando l’edizione 2012 che quest’anno si terrà per la prima volta a Roma dal 1 all’8 luglio.
La competizione, che avrà luogo in diverse strutture, tra cui anche l’ottocentesco Teatro Vespasiano nel cuore di Rieti, prevede la partecipazione di oltre 50 coppie in rappresentanza di tutte le Regioni italiane e seguirà strettamente il Regolamento di Gara del Mundial di Buenos Aires.
Il premio per i vincitori, nelle due categorie di Tango Salón e di Tango Escenario. consisterà, oltre a un compenso in denaro, nel viaggio andata e ritorno a Buenos Aires, con un soggiorno di 3 giorni, per partecipare di diritto alle Semifinali del Mundial 2012, oltre al diritto di partecipare alle Finali dell’ European Tango Championship di Roma. La Giuria sarà composta da artisti argentini di fama internazionale: Elina Roldan, Claudia Codega ed Esteban Moreno, Diego Escobar e Angelina Staudinger. Sono previste esibizioni in milonga di artisti di assoluto livello come i Campioni Mondiali 2011 di Tango Escenario, Max Van de Vorde e Solange Acosta, i Campioni Mondiali 2010 di Tango Salón, Maria Ines Bogado e Sebastian Jimenez, il Campione Metropolitano 2009 Cristhian Sosa accompagnato da Sabrina Garcia.
Il programma prevede inoltre attività didattiche con gli artisti invitati, noches de milonga con i migliori musicalizadores, concerti dal vivo della Orquesta Tipica Solo Tango e la proiezione del Film ‘Tanguero’ del regista e produttore Emanuele Persico
Per il programma completo www.eutango.com
11 apr
L’associazione ARTETANGO di Aosta
ha il piacere di ospitare e di invitare tutti i tangueri alla
Un avvenimento piacevole, sereno, divertente: molto più di una milonga o di un festival.
La Festa di tutti coloro che hanno la passione il tango, per la sua tradizione, per la sua cultura, per la sua storia, per la sua modernità, per ciò che ci da giorno per giorno….
La Festa si svolgerà al Salone del rinnovato Bocciodromo Comunale di Saint-Vincent (Ao) a partire dalle 22 di sabato 12 maggio. Contestualmente nel pomeriggio si terrà anche l’Assemblea Nazionale delle Associazioni Affiliate
9 apr

E’ uscito il nuovo numero della rivista “La Doble Hoja del Tango “ con cui FAItango collabora e diretta da Manuela Pelati. Questo numero presenta un inserto della rivista argentina ‘El Tangauta’.
Questo periodico bimestrale viene diffuso nella versione cartacea principalmente a Roma ma anche in altre 15 città d’Italia, La redazione è composta da italiani e argentini, corrispondenti da Buenos Aires.
Consideriamo questa rivista una delle migliori in circolazione per la ricchezza di contenuti, per la competenza e per la profondità dei suoi articoli e dei suoi argomenti, insomma per la serietà con cui è fatta; per tutte queste ragioni abbiamo deciso di ospitarla nel nostro sito.
Buona lettura.
Per chi volesse ricevere copie della rivista “La Doble Hoja del Tango” da distribuire nella propria associazione, può inviare la richiesta a ladoblehoja@hotmail.com oppure chiamare 331-3530356. La diffusione è gratuita, si richiedono le sole spese di spedizione.
Potetete leggerla o scaricarla qui
9 apr
Se amate la musica di tango, se volete conoscere ancora meglio la storia dei suoi musicisti, dei suoi interpreti e dei suoi brani, www.tangopodcast.net è il vostro sito!
Ogni settimana trenta minuti di buona musica commentata da Ernesto. Oltre 160 puntate che potete ascoltare on-line oppure scaricare e riascoltare dal vostro lettore mp3.
FAItango, la Federazione Associazioni Italiane di tango contribuisce a questa iniziativa, che si aggiunge al sito di eventi di tango più consultato e seguito di Italia, www.faitango.it.
Sostieni anche Tu FAItango!
Associati se sei un tanghero, affiliati se sei una associazione di tango.
21 feb
Quante cose ci sono invece che andrebbero rispolverate ed assaporate con la giusta calma…
Ecco che, per caso, parlando con un “amico” tanguero incontrato in una milonga… seduti allo stesso tavolo, tra una tanda e l’altra non so neppure piu’ di dove fosse ne’ che lingua parlasse… ma dopo un po’ mi guarda e dice qualcosa come… “Non devi perderti assolutamente questo : ” e mi descrive un posto, una peluqueria (ndr: un barbiere) dove il tempo si e’ fermato a 40, 50 anni fa… tutto e’ d’epoca… Si puo’ visitare sempre… ma ogni venerdi, dalle 17 alle 19 si riuniscono un gruppo di persone (e’ anche un’associazione culturale) per cantare e recitare, canzoni e poesie… esibirsi per pochi amici… per ricordare il passato… Guaiaquil 8?? e’ quello che mi ricordo… ma la quadra ‘ quella… e si chiama “La Epoca”… non e’ difficile… vai al capolinea del subte A poi….. e mi descrive la strada… degno di un qualsiasi argentino portegno che si fa in 4 per aiutarti.
Grande colpo di fortuna incontrare questa persona che probabilmente mai piu’ vedro’… la ringraziai prima ancora di sapere cosa avrei visto… era stato molto gentile e qualcosa mi diceva che l’informazione era molto “succulenta”. Chissà se un giorno leggerà questo post… difficile perche’ non parlava italiano… ma lo ringrazio lo stesso, ancora una volta… per averci dato la possibilità di conoscere qualcosa di unico.
Partiamo quindi il venerdi successivo alla ricerca di questo luogo misterioso… Subte A fino al capolinea (che gia’ e’ uno spettacolo di per se’ essendo ancora con i vagoni in legno… la prima linea metropolitana di Buenos Aires… e’ rimasta cosi’ com’era… ) qualche richiesta di informazione ai sempre gentili e disponibili passanti e la troviamo… restiamo senza parole.
Il tempo si e’ fermato davvero. Tutto e’ come era una volta. Un locale piccolo… ci staranno 30 persone… forse 40. C’e’ la peluqueria… (quasi quasi mi farei tagliare i capelli… ma… manca la materia prima…
con tutti gli strumenti di una volta… Le vetrine sono piene zeppe di cimeli… nulla di “moderno” si scorge all’interno. Il telefono di una volta… che scopriremo dopo un po’ perfettamente funzionante… (si vede anche nel video…)
Qui si ritrovano ogni venerdi, per due ore, alcune persone… e ben pochi turisti… (eravamo gli unici… il venerdi successivo abbiamo portato due amici italo francesi che frequentavano il nostro corso quindi eravamo in 4). Siamo stati accolti con curiosità ma ci siamo sentiti a nostro agio… (appena entrati , due persone si sono spostate per consentirci di sederci in 4 allo stesso tavolino)… cose davvero d’altri tempi.
30 persone dicevo… tanto di piu’ non ce ne stanno. E quasi la metà si esibisce. Nessuno famoso… gente comune… che ha la passione per le poesie… per le canzoni…. per il piacere di passare due ore insieme.
Eta’ media alta ma qualche giovane (si parla di 40/50) si puo’ vedere… ed e’ la speranza che questa tradizione potra’ continuare anche in futuro.
Dopo tante chiacchiere ecco il video… purtroppo niente videocamera ma la macchina fotografica ha fatto miracoli e si vedono bene molti dettagli. Qui l’importante non e’ cantare bene… recitare bene… ma e’ partecipare… ricordare… dare il proprio contributo. Ed e’ perfettamente in linea con il nostro (mio e di Elena) modo di vedere il tango… non bisogna essere perfetti… ma quello che si fa si deve fare con passione… al meglio delle proprie possibilità… divertendosi.
Alla fine siamo stati chiamati anche noi “sul palco” per contribuire ad uno scambio culturale italo argentino… Per fortuna NON disponiamo di un video con la nostra performance… (anche se lo avessimo “casualmente” subirebbe danni irreparabili)… ma daltronde l’importante e’ partecipare…
Riferimenti per approfondimenti
http://www.flickr.com/photos/adrianadeargentina/3050403677/
http://www.buenosaires.gov.ar/areas/cultura/cpphc/sitios/detalle.php?id=54
Il testo del tango “Bajo un cielo de estrellas” quello del video…
qui –> http://faitango.wordpress.com/2007/09/26/i-tanghi-che-mi-piacciono-bajo-un-cielo-de-estrellas/
Questo e’ un crosspost –> E’ stato leggermente modificato (ho solo tolto un paio di foto…) comunque…
il Post originale è su http://www.tangodipendenti.com/2009/01/peluqueria-la-epoca-guayaquil-877.html
27 ott
Le polemiche di questi giorni sulla riforma della scuola mi suggeriscono una riflessione e soprattutto fanno sorgere alcune domande:

- può un unico maestro insegnare tutti gli stili di tango?
- è vero secondo voi che chi insegna troppi stili non può farli bene tutti?
- meglio avere un unico riferimento didattico o cercare diverse esperienze/conoscenze?
A voi il dibattito… buona discussione ![]()
Deborah
25 ott
Un bellissimo articolo del nostro inviato da BsAs. Non ha bisogno di commenti…dice già tutto così com’è! Buona lettura ![]()
Chiara
Homenaje a Eladia Blázquez
-un espacio propio-
Por Carlos Szwarcer
Pasaron tres años desde aquel 31 de agosto de 2005 cuando su “corazón mirando al sur” se elevó a otra dimensión. Dueña de una manera distinta de sentir y expresar el tango, Eladia Blázquez, hija de inmigrantes españoles (su padre era de Salamanca y su madre de Granada), había nacido en la ciudad de Avellaneda. Se abrazó a la música de tan pequeña que con razón solía decir “nací artista”. Su carrera, iniciada a los 8 años, transitó diferentes estilos: los comienzos, en la canción española (por influencia familiar), luego, la música melódica y el folcklore hasta que incursionó en el tango y la balada, vinculándose intensamente con Buenos Aires desde el territorio de la nostalgia, evocando los tiempos cotidianos y primordiales.

Vitrina en la Sala
Autora de más de 300 temas, no fue una revolucionaria de la música pero sí representó una brisa renovadora en la canción ciudadana. Sus creaciones tienen un modo diferente de mirar y de describir a la gran urbe. Las letras y melodías discurren por senderos que no conformaron del todo a los viejos tangueros que la miraban de soslayo, aunque no le dieron totalmente la espalda. Ciertamente, fue más apreciada por las nuevas generaciones por su moderno abordaje de la melancolía tanguera, los aromas del barrio, los perfumes del recuerdo, las contradicciones de la mole de cemento, la ética en el proceder, así como los eternos amores o los grises desencantos. Su sello perdurará. Su obra queda viva en sus grabaciones y en la influencia que ha dejado. Son muchísimos intérpretes los que eligen sus canciones para cantarle a Buenos Aires y su gente.
Recientemente, en el tercer aniversario de su fallecimiento, el Gran Café Tortoni, le realizó un merecido homenaje al asignarle el nombre “Eladia Blázquez” a una de sus salas. La iniciativa fue de su dueño, Roberto Fanego, que comentó al respecto: “he tenido en cuenta las grandes condiciones artísticas y la calidez humana y que, como habitué del café, junto a Héctor Negro compusieron ese tango tan hermoso llamado ‘Viejo Tortoni’”. El espacio elegido fue el del sector con puerta de salida a la calle Rivadavia. Había sido salón de billares y antiguamente se lo llamaba “mixto”, porque a principio de siglo pasado “allí se permitía la presencia de ambos sexos en un época en la que no eran bien vista las mujeres solas”. Unos veinte años atrás se le colocaron mesas de pool cuando este juego estaba de moda.

Carlos Szwarcer y el poeta Hector Negro
Los oradores del acto fueron los poetas Mosquera Montaña y Héctor Negro. El primero señaló la importancia de este sitio, hito histórico por el que pasaron grandes personajes del país y el exterior. A su turno, Héctor Negro, realizó una semblanza de la artista y reveló detalles de los orígenes de la canción “Viejo Tortoni”: “Como enamorado de este lugar le quise rendir homenaje e intenté unos versos, y dije: estos van a ser para Eladia Bláquez. Se los alcancé y le encantaron. Pero me pidió que se los lleve a un compositor que fuera más tanguero que ella”. Héctor Negro recordó que tuvo que insistirle, quería para su letra una autora de tango que “le cantara al tiempo nuestro con el lenguaje de hoy y con la música de hoy”. Y la logró convencer.
A los 15 días Eladia tuvo la primera parte de la melodía pero “se quedó atascada”. El poeta la serenó y alentó: “yo no tengo apuro”. Finalmente, adecuaron la música y letra, la redondearon y cuando la artista tocó la canción con su piano ambos quedaron satisfechos.
“Viejo Tortoni” fue estrenado en la “Bodega” del Café por Osvaldo Arana en diciembre de 1979 y se difundió rápidamente. Susana Rinaldi pidió cantarlo, luego se realizó una bella grabación de Rubén Juárez con la orquesta de Raúl Garello y la propia Eladia lo incluyó en un compacto de sus canciones. Fueron las primeras versiones, después vinieron muchísimas más. Héctor Negro explicó que el éxito del tema probablemente se deba a que “tiene algo de atractivo, no sólo por lo que fue el Tortoni sino que fue el traerlo al presente, y hacia el futuro, cuando las generaciones vayan cambiando, cuando hayan otros poetas, otros músicos, otros cantores y vuelvan a reverdecer las viejas glorias de este café”.

Sala del Tortoni. Público durante el homenaje
En tanto recordaba a su amiga, el poeta confesó emocionado: “la última vez que nos vimos me dijo: ´Negro, tenemos que hacer otro tango´. Lamentablemente la muerte se interpuso entre nosotros y no permitió que así fuera. Yo ya tenía pensado algo para ella y lo sigo pensando. En algún momento nos encontraremos en algún rinconcito del cielo y vamos a hacer ese tango que le debemos a nuestro pueblo”.
La proyección de un video de Eladia Blázquez en el que se la ve caminando por la calles de Buenos Aires, dirigiéndose al Tortoni -en el que ahora tiene su espacio con nombre propio-, hablando de su vida, cantando sus populares canciones, trajeron al viejo café el recuerdo de una de las grandes creadoras del siglo XX.
Buenos Aires, septiembre de 2008.
Carlos Szwarcer © 2008
22 ott
Spesso in milonga mi capita di usare qualche brano di Vinicio Capossela, uno dei miei cantautori italiani preferiti. Dopo due anni dall’ultimo disco, proprio venerdì scorso – ha scelto volutamente venerdì 17 sfidando ogni superstizione – è uscito il suo ultimo lavoro “Da solo“. QUI un’intervista dove l’autore spiega le canzoni dell’album, il perchè del titolo, le idee che lo hanno mosso …
E subito l’ho voluto ascoltare per vedere se c’era qualche brano adattabile alla milonga, qualche brano per quelli che amano ascoltare e ballare anche su nuove sonorità.

Ho trovato adorabile “Il paradiso dei calzini” … una bellissima metafora della vita e delle storie d’amore, addattabile alla milonga come vals, per i palati più (o meno?) raffinati.
Eccolo qui per voi…e ragazzi (parlo a chi mi segue in milonga) preparatevi a ballarlo domenica prossima!
Dedicato a chi ha perso un calzino, e ancora non ha capito dove sia andato a finire; a chi ha sbagliato candeggio, proprio quando si era dimenticato uno dei calzini nel cestone della biancheria e ora ha un calzino rosa e uno bianco; a chi non riesce a buttare un calzino spaiato sperando che l’altro prima o poi ritorni, come da un viaggio; a chi si ostina a rattoppare i rattoppi di un calzino ormai consunto dall’uso; a chi ne usa due, uno diverso dall’altro, pescandoli a caso dal cassetto della biancheria; a chi vuole sempre e solo quel tipo di calzino e guai a cambiare; a chi ancora non ha capito che dei calzini si può anche fare a meno…almeno d’estate!
Un caro saluto
Chiara
15 ott
Saluto tutti i lettori.
Questo post ha purtroppo uno scopo poco piacevole: dire a tutti che smetto di essere la direttrice del blog di Faitango.
Nel corso dell’assemblea che avevo annunciato qualche giorno fa si sono rinnovate le cariche della federazione, e nel nuovo consiglio io non compaio.
Il consiglio entrante, con estrema correttezza e gentilezza, mi ha chiesto di continuare a seguire questa creatura informatica che ha iniziato ad emettere i primi vagiti poco più di un anno fa, ed è diventata bellissima (scusate, a me piace, e comunque tengo a fare i complimenti a tutti i miei compagni di avventura) e seguitissima (grazie a tutti!). Io ho rifiutato, perchè penso che un servizio così importante debba essere seguito da una persona interna al consiglio, in modo tale da farsi portatore verso l’esterno delle idee della federazione, cosa che una persona esterna non può fare.

Approfitto di questo post per fare un breve riepilogo della nostra storia
Io avevo fatto la proposta a Piero di creare un blog, e non mi era stata data risposta.. fino a quando, con mia sorpresa, durante l’assemblea di Ancona, Piero l’aveva direttamente presentata ai soci, che avevano accolto con unanimità l’idea. Che gioia! E che lavorone in quei primi mesi….Anche perchè, come vi ho già raccontato, eravamo partiti con una versione di prova, ma facendo l’errore di linkare subito gli altri blog. E loro ci hanno linkato, parlando subito di noi, obbligandoci a correre, correre, per sviluppare tutto. Che gioia provavamo nel trovare sempre nuove persone che avevano voglia di scrivere con noi! E che bello pensare con loro come raffrontarci con voi, che idee portare avanti.
Chiara e Nicky ci sono stati dal primissimo giorno. Chiara si è rivelata una persona preziosa e fondamentale, con la sua curiosità e la sua voglia di comunicarla agli altri. Nicky, con il suo tono scanzonato ma altrettanto curioso, ha dato al blog un tono allegro e vivace che altrimenti sarebbe mancato. Ma poi tutti gli altri.. Ricordo con affetto Flavia, che tanto ha aiutato a farci percepire il vero significato delle lettras e della percezione che un argentino ha del tango, ed il nostro esperto, che ci ha dato la possibilità di scoprire altri lati della nostra passione, tutti nuovi..
E poi Alberto, Deborah, Alessandro, Dori, Pieraldo…. é impossibile riuscire a nominare tutti..
Ho parlato di idee. Avevamo voglia di confrontarci apertamente con tutti, dando per scontato che ognuno ha il suo modo di vivere questa passione, e che ogni modo è giusto e bello. Abbiamo capito che per riuscire a mostrare queste diverse ottiche era fondamentale dimostrare e chiedere rispetto nel modo di comunicare con gli altri.
Ed i risultati ci hanno dato ragione, trasformandoci in breve tempo in uno dei blog più letti, con lettori non solo italiani ma che si collegavano da tutto il mondo.
Insomma, è stato bellissimo.
Come ho detto mi dispiace rinunciare a questa avventura ma non penso che sia giusto che rimanga… e comunque sono certa che di lasciarvi in buone mani, e con autori capaci e volenterosi. E continuerò a leggere ed intervenire, forse anche più degli ultimi periodi
E’ una promessa.
Ora saluto tutti, e vi ringrazio. Grazie a chi scrive per avermi fatto incuriosire e divertire, grazie a chi legge per esserci stato ad ascoltare…
Ma soprattutto un bacione a tutti!!!!!!! Ed auguro a tutti di ballare tantissimo!!!!
9 ott
Ricordo a tutti, come già ho fatto in passato per eventi di particolare rilievo di esercizio della vita associativa di FAItango, che sabato si terranno due eventi importanti, ai quali consiglio di partecipare.
Nel pomeriggio di sabato 11, dalle 15.00 alle 17.00, si terrà l’assemblea elettiva della federazione per il rinnovo delle cariche sociali, assemblea che prevede il seguente ordine del giorno:

La sera invece faremo festa tutti insieme!!!!
Il posto è meraviglioso: si tratta del Castello di San Martino in Rio, ed abbiamo già visto la sala durante la festa dello scorso ultimo dell’anno.
Prima della festa è stata organizzata anche una meravigliosa cena a base di prodotti tipici locali.
Io non vedo l’ora di esserci, e voi?
8 ott
Ciao ragazzi! Eccomi di nuovo online. Mi siete mancati davvero tanto… e ora aggiornarmi su tutto quello che avete scritto sarà un’impresa!!!
Comunque grazie. Vi ho sentiti tutti molto vicini

Torno in modo soft, usando un bell’articolo che il nostro inviato, lo storico e giornalista Carlos Szwarcer ci ha mandato per tutti voi! Per la verità l’articolo ce lo aveva mandato in luglio, in occasione del cinquantesimo anniversario della dipartita di questa splendida artista: Sofia Bozan. Ma, complici le ferie e la mia pausa, lo pubblichiamo solo ora. Chiedo umilmente venia a Carlos, sempre così sollecito e carino, e spero che questo inconveniente non mini la proficua collaborazione!
Nell’articolo di Carlos, che QUI potete trovare nella sua versione completa e originale, si racconta di questa artista, María Isabel Bergero, che nacque, forse, il 5 novembre del 1904 a BsAs. Fu un’artista a tutto tondo: teatro, radio, cinema, televisione, canto, ballo e recitazione. Lavorò con i più grandi nomi del periodo: veramente completa come poche.

La bella presenza e il suo stile inconfondibile nel canto, nell’interpretare i più bei brani dei poeti del tango (adoro il suo Yira Yira di Discepolo che potete ascoltare QUI, con quella pronuncia del ”gira gira” tanto italiana), la hanno resa per me indimenticabile. Non così è stato però per molti suoi concittadini. Per questo la ricordiamo in questo post, perchè le venga reso un doveroso omaggio.
Sofia Bozan y El Cachafaz in una scena del film Carnaval de Antaño
E quante sono donne che possono dire di aver avuto il privilegio di ballare un tango con il mitico Cachafaz? Lei si! E le prove sono arrivate fino a noi grazie alle immagini del film Carnaval de Antaño (QUI la scena con uno scatenato Cachafaz, davvero imperdibile!
)
Che dire? Grazie Sofia! E grazie Carlos!
E un caro saluto a tutti voi! ![]()
Chiara